03/02/2026
Fabio Cassanelli
90 minuti, OneFootball

Sprofondo rossoblù, il Milan sbanca 3-0 il Dall’Ara contro un Bologna sconcertante: testa bassa, giusto guardarsi dietro e salvarsi presto

Tempo di Lettura: 3 minuti

Il netto successo contro il Maccabi Tel Aviv di giovedì scorso, che per qualche minuto è valso addirittura un posto agli ottavi di finale di Europa League, ha ridato un po’ di morale ad un Bologna convalescente, specie per la porta rimasta finalmente inviolata. Questa sera però l’avversario è il Milan di Allegri, privo sì di elementi importanti come Pulisic, Gimenez e l’ex rossoblù Saelemaekers ma reduce da un’incredibile striscia di risultati utili consecutivi, ben 21. Italiano ripropone per buona parte l’undici titolare visto a Backa Topola, con l’eccezione di Ravaglia ed Heggem che rimpiazzano Skorupski (squalificato) e Vitik, e con Odgaard che si riprende il posto dietro le punte e dirotta Ferguson a centrocampo a discapito di Moro.

Il BFC parte forte, conquista due calci d’angolo nei primi tre minuti e sul secondo Heggem prende il tempo a tutti spedendo alto. Il Diavolo cerca invece lanci lunghi a infilare la difesa felsinea, al 7′ Loftus-Cheek può puntare la porta in campo aperto grazie ad una bella imbeccata di Nkunku ma non riesce a superare l’uscita bassa di Ravaglia. Al 16′ sono ancora gli ospiti ad andare vicini alla rete, con De Winter che arriva al cross dalla destra e Fofana che di testa sfiora il palo. Il gol dei rossoneri, però, è vicino: al 20′ Nkunku sfugge ad un addormentato Zortea e di testa impegna Ravaglia, la sfera rimane nell’area piccola e dopo un paio di rimpalli finisce sui piedi di Rabiot, che è lucido a innescare il piattone di Loftus-Cheek per il rocambolesco vantaggio milanista.

Segue un quarto d’ora interlocutorio: il Milan gestisce il possesso, il Bologna si sfilaccia e anche quando prova ad attaccare lo fa senza particolare costrutto. Al 39′ gli ospiti affondano ancora nella difesa rivale come una lama nel burro e Ravaglia stende Nkunku lanciato a rete: rigore netto, lo stesso francese si presenta dagli undici metri e spiazza il portiere per lo 0-2. Sul finale di tempo Gabbia tira la maglia di Castro in area, Manganiello fa cenno che si può continuare e il VAR tace nonostante la trattenuta appaia evidente. Si chiude così una prima frazione in cui i padroni di casa si sono sciolti troppo presto dopo una buona partenza, ma ha inizio una ripresa ancora più horror.

Pronti via e Miranda batte in maniera incomprensibile una rimessa laterale regalando palla sulla trequarti a Rabiot, il quale non deve far altro che superare in velocità Heggem e calciare in porta: 0-3 e notte fonda al Dall’Ara. Il Milan però non perde l’appetito e la partita diventa un replay mandato all’infinito: basta un pallone in verticale e Nkunku sfugge di nuovo alla retroguardia felsinea, e solo un’altra tempestiva uscita bassa di Ravaglia evita il poker. Entrano Bernardeschi e Dallinga per Orsolini e Castro, quindi il Bologna riesce ad orchestrare una bella azione che porta Casale a poter battere a rete, ma il centrale si calcia il pallone sull’altro piede e spreca un pregevole assist di Zortea. Intanto Italiano rinuncia anche a Freuler (ammonito), il che di fatto equivale alla bandiera bianca, e schiera Moro per la restante mezzora. Il match non ha più niente da dire, si spegne come progressivamente ha fatto il Dall’Ara (rimasto mezzo vuoto) e prima del triplice fischio non accade nulla che meriti di essere riportato, se non due parate di Ravaglia su Fullkrug che evitano un passivo più pesante.

Va in archivio un’altra brutta, bruttissima prestazione del Bologna. I punti rimangono 30 e restano 11 le lunghezze dal sesto posto: per dare un’idea, oggi i rossoblù sono più vicini alla sedicesima piazza del suo prossimo avversario, il Parma (23 punti), che ad un’Europa di cui non ha nemmeno più senso parlare. È a dir poco complesso dare un senso alla crisi in cui gli uomini di Italiano sono sprofondati in campionato (terza sconfitta di fila, quinto k.o. casalingo, 6 punti nelle ultime 11 giornate), e lo è altrettanto prevedere quel che accadrà nelle 15 gare che mancano alla fine del torneo. Ci limitiamo a dire che prendersi il bottino pieno domenica, contro una squadra teoricamente abbordabile, non guarirebbe nulla ma eviterebbe alla squadra di sprofondare ancora di più, finendo in acque molto pericolose. Per come si stanno mettendo le cose, sarebbe già tanto.

BOLOGNA-MILAN 0-3

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Casale, Heggem, Miranda (33′ st Lykogiannis); Freuler (20′ st Moro), Ferguson; Orsolini (8′ st Bernardeschi), Odgaard, Rowe (33′ st Cambiaghi); Castro (9′ st Dallinga).
A disp.: Franceschelli, Pessina, Helland, J. Mario, Vitik, Pobega, Sohm, Dominguez.
All.: Italiano

MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Athekame (22′ st Tomori), Fofana, Modric (27′ st Jashari), Rabiot, Bartesaghi (38′ st Estupiñan); Loftus-Cheek (22′ st Ricci), Nkunku (27′ st Fullkrug).
A disp.: Terracciano, Torriani, Odogu, R. Leao.
All.: Allegri

Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Ammoniti: 6′ st Ravaglia (B), 13′ st Freuler (B), 19′ st Ferguson (B)
Espulsi:
Marcatori: 20′ pt Loftus-Cheek (M), 39′ pt rig. Nkunku (M), 3′ st Rabiot (M)
Recupero: 3′ pt, 4′ st
Note: 30.932 spettatori

Fabio Cassanelli

© Riproduzione Riservata

Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)

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