Il Bologna spreca un'altra occasione per crescere, al Cagliari basta un'incornata di Rugani: 1-0 alla Sardegna Arena

Il Bologna spreca un’altra occasione per crescere, al Cagliari basta un’incornata di Rugani: 1-0 alla Sardegna Arena

Il Cagliari alla seconda gara della gestione Semplici, reduce dal prezioso successo di Crotone ma obbligato a cercare altri punti salvezza. Il Bologna incerottato in difesa ma carico dopo il brillante successo sulla Lazio, con l’opportunità di avvicinarsi o addirittura agguantare la parte sinistra della classifica. Il tecnico dei sardi riparte dal suo classico 3-5-2, affidando le chiavi della mediana a Nainggolan e preferendo Simeone a Pavoletti come partner di Joao Pedro in attacco. Sul versante opposto Mihajlovic, con solo quattro difensori a disposizione, lancia da titolare il classe 2000 Antov al fianco di Soumaoro, confermando la coppia Dominguez-Svanberg a centrocampo e Orsolini come esterno destro.
Il primo brivido arriva al 5’, quando Dominguez è chiamato ad intervenire a pochi metri dalla porta di Skorupski per anticipare Zappa, poi al 9’ Barrow calcia di poco alto sopra la traversa sugli sviluppi di un corner battuto da Orsolini. Al 19’ Joao Pedro suggerisce per Simeone, che sfugge alla marcatura di Soumaoro ma viene murato sul più bello da Skorupski in uscita bassa, con Antov a completare il disimpegno. La palla finisce però in angolo, e dal cross di Marin nasce il gol che sblocca l’incontro, grazie ad un’incornata di Rugani su cui Skorupski non può nulla. La reazione felsinea è tutta in un destro debole e centrale di Barrow al 22’, quindi al 29’ Mihajlovic perde Dominguez per una brutta distorsione al ginocchio e lo sostituisce con Schouten. Anche nell’ultimo quarto d’ora meglio i padroni di casa, pur senza creare chissà quali occasioni ma controllando la situazione senza alcun affanno.
La ripresa si apre con Ceppitelli al posto di Rugani, fermato da una noia muscolare, e con una bella volée di Svanberg su traversone di De Silvestri che Cragno blocca sicuro. Al 6’ Godin chiama in causa Skorupski di testa, poi al 9’ ci prova ancora lo svedese del BFC dal limite ma non inquadra il bersaglio. Passano ancora due minuti e Cragno è costretto a smanacciare una velenosa inzuccata di Soumaoro, mentre gli allenatori cominciano a cambiare qualcosa (dentro Pavoletti da un lato, Skov Olsen e Vignato dall’altro). E proprio le forze fresche inserite da Sinisa generano due piccoli grattacapi a Cragno: al 26’ tiro dell’ex Chievo su cui il portiere dei sardi di distende bene, e al 33’ rasoiata del danese che si spegne sull’esterno della rete. Al 39’, invece, episodio da moviola: cross dalla destra di Skov Olsen, colpo di testa di Sansone e sfera che sbatte sulla mano di Nandez, senza che né arbitro né VAR battano ciglio.
Tra le fila felsinee entrano anche Palacio e il redivivo Medel, per una formazione a trazione anteriore, ma a sfiorare il gol a ridosso del recupero sono i rossoblù di casa, con Pavoletti che si inventa un pallonetto aereo e Schouten (diffidato e ammonito al 41’) che salva in extremis sulla linea. L’ultimo tentativo è degli ospiti, una botta al volo di Vignato troppo centrale per impensierire Cragno, poi per Mihajlovic e i suoi ragazzi è tempo per i rimpianti e l’autocritica. Sconfitta brutta al termine di una brutta partita di calcio in generale, merito di un Cagliari col tipico spirito combattivo di chi ha l’acqua alla gola ma soprattutto demerito di un Bologna che non ha fatto il Bologna. O forse lo ha fatto, stavolta in senso negativo, non riuscendo per l’ennesima volta a compiere quell’ultimo salto verso un’altra zona di classifica, verso nuovi orizzonti. La sensazione sta ormai diventando una certezza: bisognerà guardarsi dietro (quasi) fino all’ultimo, salvarsi e nulla più. Peccato.

CAGLIARI-BOLOGNA 1-0

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Rugani (1’ st Ceppitelli), Godin, Klavan; Nandez, Marin, Nainggolan, Duncan, Zappa (36’ st Asamoah); Simeone (16’ st Pavoletti), J. Pedro (36’ st Cerri).
A disp.: Aresti, Vicario, Calabresi, Tripaldelli, Walukiewicz, G.Pereiro.
All.: Semplici

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Antov (30’ st Medel), Soumaoro, Mbaye (19’ st Vignato); Dominguez (32’ pt Schouten), Svanberg (30’ st Palacio); Orsolini (19’ st Skov Olsen), Soriano, Sansone; Barrow.
A disp.: Da Costa, Ravaglia F., Annan, Carboni, Khailoti, Poli, Juwara.
All.: Mihajlovic

Arbitro: Di Bello di Brindisi
Ammoniti: 15’ pt Nandez (C), 26’ pt Antov (B), 41’ Schouten (B), 45’ st Cerri (C)
Espulsi:
Marcatori: 19’ pt Rugani (C)
Recupero: 2’ pt, 5’ st

Simone Minghinelli

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