Lazio più forte e più fortunata, all'Olimpico il Bologna cede 2-0 a testa alta. Decisivo il VAR

Lazio più forte e più fortunata, all’Olimpico il Bologna cede 2-0 a testa alta. Decisivo il VAR

La 26^ giornata di campionato, dimezzata dall’improvvisa e grottesca decisione della Lega Serie A di rinviare al 13 maggio le cinque partite che si sarebbero dovute disputare a porte chiuse per il Coronavirus, si apre all’Olimpico con Lazio-Bologna: da un lato l’obiettivo scudetto, dall’altro la voglia di continuare a stupire. Inzaghi, senza Acerbi, Lulic e Marusic, prosegue nel solco dell’ormai collaudato 3-5-2 e sceglie Correa come partner di Immobile in attacco, con Caicedo inizialmente in panchina. Sul versante opposto il grande ex Mihajlovic (tanti cori e applausi per lui), reduce da settimane complicate tra infortuni e squalifiche, riabbraccia numerosi titolari, affidando la mediana alla coppia Poli-Schouten e schierando alle spalle del centravanti Palacio un terzetto composto da Orsolini, Soriano e Barrow.
I biancocelesti, spinti da 40 mila tifosi, partono fortissimo: al 3’ Correa si presenta davanti a Skorupski ma spara clamorosamente a lato, al 5’ Luis Alberto sfiora l’incrocio dei pali su punizione, al 12’ Immobile spedisce la sfera sul fondo in diagonale a tu per tu col portiere, e al 17’ Correa calcia sul corpo di Skorupski dopo essersi inserito in area piccola. Il gol è nell’aria e arriva al 19’, quando l’acciaccato Luis Alberto (fastidio muscolare alla coscia) trafigge Skorupski con una potente rasoiata dal limite che passa fra le gambe di Danilo. Di lì a poco i rossoblù costruiscono una ghiottissima chance per l’immediato pareggio ma Soriano, su sponda aerea di Palacio, tira addosso a Strakosha, e così i padroni di casa ne approfittano per raddoppiare: contropiede, assist di Luis Alberto per Correa, destro sporcato ancora da Danilo e palla in rete.
A quel punto, dopo venti minuti a tutta birra, Immobile e compagni abbassano leggermente il ritmo, e il Bologna torna a farsi vedere in avanti, al 26’ con una sassata di Barrow troppo alta, al 31’ con un sinistro a giro di Orsolini fuori di un soffio, al 36’ con una punizione del gambiano smanacciata da Strakosha e al 42’ con un insidioso cross basso di ‘Orso’ neutralizzato da Patric. All’intervallo la Lazio è avanti 2-0, ma la forte sensazione è che la gara non sia affatto chiusa. I felsinei, intanto, devono anche fare i conti con le pesanti ammonizioni rimediate da Bani e Schouten, entrambi diffidati e dunque squalificati tra una settimana.
Il secondo tempo si apre con una parata di Strakosha su una velenosa girata di Orsolini, poi all’8’ ecco il primo di due pesantissimi episodi da moviola: angolo di Barrow, incornata di Denswil parata dal portiere e tap-in nel sacco ancora di Denswil, ma la rete viene annullata tramite revisione VAR per un involontario tocco di braccio dell’olandese. Adesso sono gli ospiti a farsi preferire, mentre la Lazio si limita ad alcune ripartenze: come al 17’, quando Immobile si invola verso la porta avversaria ma grazia Skorupski con un tocco sotto impreciso. Mihajlovic, intanto, inserisce i rientranti Sansone e Santander al posto di Schouten e Orsolini, al fine di aumentare la pericolosità offensiva.
Le redini del match sono in mano a Poli e compagni, aggressivi e ora molto più precisi sul piano del palleggio. Tutto ciò si traduce al 22’ in un altro gol: lancio lungo per Palacio, torre a rimorchio su cui Lulic interviene goffamente e botta di Tomiyasu alle spalle di Strakosha, ma il VAR si palesa di nuovo e costringe l’arbitro Abisso ad invalidare la marcatura per un fuorigioco millimetrico del ‘Trenza’. Doppia beffa per i rossoblù, che comunque continuano a spingere (dentro anche Skov Olsen per Danilo) e vanno vicinissimi ad accorciare le distanze in più di un frangente, sbattendo sulla difesa capitolina o peccando d’imprecisione negli ultimi sedici metri. E così vince la Lazio, più forte e più fortunata, ma i segnali lanciati dal Bologna dopo un avvio choc sono comunque positivi in vista della sfida contro la Juventus. Sempre ammesso che questo imbarazzante teatrino chiamato Serie A, capace anche oggi di offrire il peggio di sé, non ci riservi nuovi colpi di scena.

LAZIO-BOLOGNA 2-0

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, L. Felipe, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, L. Leiva, L. Alberto (15’ st Parolo), Jony; Correa (29’ st Cataldi), Immobile (38’ st Caicedo).
A disp.: Guerrieri, Proto, D. Anderson, Bastos, Lukaku, J. Silva, Vavro, A. Anderson, Adekanye.
All.: Inzaghi S.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo (26’ st Skov Olsen), Denswil; Poli, Schouten (13’ st Sansone); Orsolini (14’ st Santander), Soriano, Barrow; Palacio.
A disp.: Da Costa, Sarr, Bonini, Corbo, Baldursson, Dominguez, Medel, Juwara.
All.: Mihajlovic

Arbitro: Abisso di Palermo
Ammoniti: 4’ pt Bani (B), 11’ pt Schouten (B), 9’ st Danilo (B), 19’ st Santander (B), 37’ st Radu (B)
Espulsi:
Marcatori: 19’ pt L. Alberto (L), 21’ pt Correa (L)
Recupero: 1’ pt, 5’ st 

Simone Minghinelli

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