Lukaku e doppio Hakimi, l'Inter si sbarazza 3-1 di un Bologna troppo timoroso. Non basta il gol di Vignato

Lukaku e doppio Hakimi, l’Inter si sbarazza 3-1 di un Bologna troppo timoroso. Non basta il gol di Vignato

Dopo due vittorie di fila a San Siro sponda nerazzurra, il Bologna va alla caccia di un tris che avrebbe dell’incredibile, puntando a consolidare il proprio piazzamento tra le prime dieci. Dall’altra parte c’è un’Inter rinfrancata dai successi contro Sassuolo e Borussia Mönchengladbach e desiderosa di accorciare la distanza dai cugini del Milan, distanti cinque lunghezze. Per l’occasione Conte, pensando anche allo ‘spareggio’ di Champions con lo Shakhtar Donetsk, rinuncia inizialmente a Barella, Darmian e Lautaro (rilevati da Hakimi, Vidal e Sanchez), nel consueto 3-5-2 trascinato dal gigante Lukaku. Sul versante opposto Mihajlovic, dopo lo sfogo della vigilia sull’eventuale cambio di modulo, modifica davvero l’assetto tattico e passa al 3-4-1-2, con Medel sulla linea dei difensori, Soriano confermato sulla trequarti e Barrow al fianco di Barrow in avanti.
Il primo squillo è di marca interista e arriva al 10’ con un’inzuccata di De Vrij su corner smanacciata da Skorupski, poi al 12’ un bel fraseggio tra Sanchez e Hakimi libera al tiro in area Gagliardini, disturbato da Medel al momento del tiro. Al 15’ ecco la prima conclusione rossoblù, un sinistro di Barrow sporcato da Skriniar e bloccato da Handanovic, ma un minuto più tardi i padroni di casa passano: cross di Perisic, controllo di Lukaku (che trascina per terra Tomiyasu) e piattone all’incrocio. I felsinei rispondono al vantaggio avversario con un paio di tentativi dalla distanza firmati Barrow e Svanberg, deboli e centrali, mentre al 25’ Gagliardini impatta bene di testa un traversone di Vidal ma non inquadra il bersaglio.
Si arriva così al 34’, quando un retropassaggio suicida di Hickey lancia in contropiede Sanchez, che serve subito sulla corsa Lukaku: il belga si presenta a tu per tu con Skorupski e calcia col destro, trovando la pronta opposizione del portiere. Al 35’ è invece Hakimi ad avere sul piede un buon pallone per raddoppiare, ma il suo mancino a giro dal limite si perde di poco alto sopra la traversa. I ragazzi di Sinisa fraseggiano bene ma non rendono mai la vita difficile all’Inter, che controlla la situazione senza particolari affanni. Tutto lascia comunque pensare che il primo tempo si possa concludere con uno scarto minimo, invece proprio al 45’ un lancio illuminante di Brozovic premia l’inserimento centrale dello stesso Hakimi, perfetto nel controllo ad eludere l’intervento di Tomiyasu e nel tocco di giustezza a battere Skorupski: 2-0 senza possibilità di replica, perché si va subito al riposo.
Il copione della gara non sembra cambiare nella ripresa, con il Bologna ad attaccare in maniera blanda e gli uomini di Conte a pungere in ripartenza. Come all’11’, con Sanchez che si proietta fin dentro l’area rossoblù, colpisce in diagonale e trova i guantoni di Skorupski. Al 16’, poi, Hakimi salta secco in velocità Hickey (che preferisce non fare fallo, essendo già ammonito) e appoggia nel mezzo a Lukaku, murato in uscita bassa da un super Skorupski. Mihajlovic prova allora a scuotere i suoi effettuando tre cambi e passando al consueto 4-2-3-1 (dentro Vignato, Dominguez e l’esordiente Khailoti), e qualcosa in effetti al 22’ accade: assist magico di Palacio per Dominguez, suggerimento basso al centro, tocco di Soriano e sfera scaraventata nel sacco da Vignato (al secondo gol in carriera nel massimo campionato) per l’1-2.
All’improvviso al Meazza si prefigura un finale di match rovente, ma lo scatenato Hakimi non è d’accordo e al 25’ parte dalla fascia destra, converge ‒ indisturbato ‒ in progressione verso il centro e lascia partire una rasoiata mancina che piega le mani a Skorupski e vale il 3-1. Una volta messo in cassaforte il risultato, Conte fa rifiatare alcuni dei suoi big (tra cui Lukaku) e ne manda in campo altri, mentre Mihajlovic regala l’esordio in Serie A al bolognese doc Rabbi e all’ex di turno Vergani, che sostituiscono Barrow e Palacio. Nel finale Lautaro sfiora addirittura un poker che sarebbe stato decisamente troppo per i felsinei, a loro volta vicini ad accorciare di nuovo le distanze in pieno recupero con una doppia conclusione dal limite di Dominguez prima e Vignato poi, entrambe parate da Handanovic. Sono gli ultimi sussulti di una partita che l’Inter vince con pieno merito contro un Bologna un po’ troppo timoroso e poco incisivo negli ultimi sedici metri. Questione di modulo? La sensazione è che stasera sia mancata soprattutto la solita mentalità aggressiva, coraggiosa e spavalda, quella che i rossoblù non devono perdere mai, talpe o non talpe.

INTER-BOLOGNA 3-1

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni (37’ st D’Ambrosio); Hakimi (26’ st Darmian), Vidal (26’ st Barella), Brozovic, Gagliardini, Perisic; Lukaku (26’ st L. Martinez), Sanchez (46′ st Eriksen).
A disp.: Padelli, Stankovic, Ranocchia, Sensi, Young.
All.: Conte

BOLOGNA (3-4-1-2): Skorupski; Medel (17’ st Dominguez), Danilo, Tomiyasu; De Silvestri, Schouten, Svanberg (17’ st Vignato), Hickey (17’ st Khailoti); Soriano; Barrow (33’ st Rabbi), Palacio (33’ st Vergani).
A disp.: Da Costa, Calabresi, Mbaye, Paz, Baldursson, Kingsley, Sansone.
All.: Mihajlovic

Arbitro: Valeri di Roma
Ammoniti: 8’ st Hickey (B), 21’ st Hakimi (I), 29’ st Danilo (B)
Espulsi:
Marcatori: 16’ pt Lukaku (I), 45’ pt, 25’ st Hakimi (I), 22’ st Vignato (B)
Recupero: 0’ pt, 3’ st

Simone Minghinelli

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