02/03/2026
Fabio Cassanelli
90 minuti, OneFootball

Odgaard sveglia con uno schiaffo all’incrocio un Bologna sonnecchiante: Pisa espugnata 1-0 al 90′, decisivo anche Skorupski

Tempo di Lettura: 3 minuti

C’è un settimo posto sul quale accorciare, complice la sconfitta dell’Atalanta in casa del Sassuolo. Per avvicinarsi ai nerazzurri bergamaschi, però, il Bologna deve battere quelli toscani alla Cetilar Arena di Pisa, e a dispetto della classifica (36 punti a 15) la missione si preannuncia complicata. Italiano ripone ancora le sue speranze nel 4-3-3 e schiera per nove undicesimi la formazione capace di imporsi a Torino due settimane fa, con una corsia sinistra tutta nuova che vede l’adattato Joao Mario e Cambiaghi al posto di Miranda e Rowe. Dall’altra parte Hiljemark, ancora a caccia del primo successo della sua gestione, inserisce fra i titolari due dei tre ex di giornata: Calabresi fa il centrale difensivo di destra ed Aebischer la mezzala sinistra nel consueto 3-5-2.

Si comincia e al 7′ Vitik viene colpito alla tempia da una potente conclusione di Marin, prova a rientrare ma al 20′ si vede costretto ad abbandonare la contesa: si scaldano sia Casale che Helland e alla fine la scelta ricade sull’italiano. Al 23′ Castro si divora la prima occasione della gara: Moro lo imbecca in profondità, lui si libera con astuzia del diretto avversario e quando arriva davanti a Nicolas opta per la potenza spedendo la sfera in curva. Al 27′ è invece il Pisa a rendersi pericoloso: una punizione dalla trequarti diventa l’occasione perfetta per crossare in area un pallone che Caracciolo inzucca sulla parte superiore della traversa, con l’azione che poi viene annullata per un fallo su Lucumí in mischia. Intanto, per i felsinei, è sempre Moro ad accendere la luce: al 34′ il croato s’inventa un altro filtrante perfetto per Castro e l’argentino stavolta è sfortunato, perché il suo diagonale scheggia il palo. Da segnalare non c’è nient’altro e dopo cinque minuti di recupero, figli delle tante interruzioni, le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0.

La ripresa ha il dovere morale di regalare qualche emozione. La prima si avverte al 13′, quando Skorupski deve anticipare con una bella uscita una potenziale battuta al volo di Leris. Due giri di lancette più tardi Moreo vola altissimo su calcio d’angolo, ma il suo colpo di testa è centrale e il portiere polacco può deviarlo senza grossi affanni. Al 18′ Italiano punta su Odgaard e Orsolini per provare a sbloccare un match cementato sulla parità, ma oltre ad un’inzuccata di Casale murata da Stojilkovic e un diagonale di Castro deviato sull’esterno della rete il BFC non produce nulla. Al 29′ entrano pure Rowe al posto di Cambiaghi e De Silvestri per Joao Mario, ma sugli scudi ci va ancora Skorupski: il Pisa costruisce una bella azione, Aebischer rifinisce per Piccinini e il suo piattone pare diretto all’angolino, ma il numero 1 si allunga e sigilla il clean sheet con un miracolo. In seguito è Zortea a prendersi la copertina per una giocata difensiva, intercettando quasi sulla linea una strana parabola aerea di Stojilkovic che aveva scavalcato Skorupski.

I padroni di casa vogliono la vittoria, ma non hanno Odgaard. Allo scoccare del 45′ il danese entra in possesso spalle alla porta, si gira in un istante e scaraventa sotto l’incrocio un mancino semplicemente strepitoso: 0-1. Di fatto la partita finisce lì: i padroni di casa tentano alcuni lanci della speranza, che vengono però rispediti al mittente da un Bologna che si compatta attorno al vantaggio e lo porta fino al triplice fischio. Una vittoria sudatissima, ormai insperata, arrivata in una gara in cui i rossoblù hanno fatto veramente tanta fatica ad esprimersi e a costruire occasioni. È servita l’invenzione del singolo per sbloccarla e trovare la quinta vittoria di fila, quattro delle quali mantenendo la porta inviolata. C’è questo di buono, anzi, di buonissimo, in questa serata: la conferma della ritrovata solidità difensiva. E la classifica, certo, che vede i felsinei sorpassare di nuovo il Sassuolo e portarsi a -6 dal settimo posto e a -8 dal sesto. Ora ci sono sei giorni per ricaricare le pile e preparare la sfida col Verona, che in classifica langue all’ultimo posto in coabitazione proprio col Pisa e che dunque, come hanno fatto i toscani, venderà carissima la pelle.

PISA-BOLOGNA 0-1

PISA (3-5-2): Nicolas; Calabresi (25′ st Canestrelli), Caracciolo (45′ st Iling-Junior), Coppola; Leris, Hojholt (25′ st Piccinini), Marin, Aebischer, Angori (18′ st Cuadrado); Moreo, Durosinmi (18′ st Stojilkovic).
A disp.: Luppichini, Semper, Bozhinov, R. Albiol, Akinsanmiro, Loyola, Stengs, Touré, Meister, Tramoni.
All.: Hiljemark

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Zortea, Vitik (21′ pt Casale), Casale, Lucumí, J. Mario (29′ st De Silvestri); Moro, Freuler, Sohm (18′ st Odgaard); Bernardeschi (18′ st Orsolini), Castro, Cambiaghi (29′ st Rowe).
A disp.: Pessina, Ravaglia, Helland, Ferguson, Pobega, Dallinga, Dominguez. 
All.: Italiano

Arbitro: Feliciani di Teramo (VAR Paolo, AVAR Di Vuolo)
Ammoniti: 8′ st Freuler (B), 36′ st Lucumí (B)
Espulsi:
Marcatori: 45′ st Odgaard (B) 
Recupero: 5′ pt, 5′ st

Fabio Cassanelli

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Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images (via OneFootball)

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