Tris di Palacio su triplo assist di Vignato: la Fiorentina prova a scappare ma il Bologna la riprende sempre, 3-3 al Dall'Ara

Tris di Palacio su triplo assist di Vignato: la Fiorentina prova a scappare ma il Bologna la riprende sempre, 3-3 al Dall’Ara

Dopo il soporifero 0-0 della gara d’andata, giocata il 3 gennaio al Franchi, il derby dell’Appennino si sposta al Dall’Ara, dove il Bologna non batte la Fiorentina dal 2013. A Mihajlovic mancano circa tre punti per la matematica salvezza ma soprattutto sei giocatori, con l’emergenza localizzata soprattutto a centrocampo: e allora ecco Soriano abbassato in mediana al fianco di Svanberg e Vignato sulla trequarti, col rientrante Tomiyasu terzino destro e Orsolini a scalzare Skov Olsen per il posto davanti al giapponese. Dall’altra parte Iachini, reduce dall’ottimo pareggio contro la Juventus ma con una classifica ancora pericolante, prosegue nel solco del 3-5-2 affidando le fasce a Venuti e Biraghi, preferendo Bonaventura a Castrovilli nel mezzo e confermando il tandem offensivo Ribery-Vlahovic.
I viola partono decisamente aggressivi, ma al 4’ sono i rossoblù a rendersi pericolosi con una ripartenza chiusa da una volée centrale di Soriano. Al 15’ un velenoso traversone di Biraghi viene neutralizzato da Tomiyasu, mentre al 17’ un tiro-cross di Palacio sfiora il palo alla sinistra di Dragowski. Al 20’ arriva poi l’episodio che sblocca il match: conclusione dal limite di Pulgar, tocco di mano di Soumaoro nel tentativo di opporsi e rigore. Dal dischetto, Vlahovic trasforma di potenza e fa 1-0. Il BFC reagisce subito e al 25’ Danilo lancia Orsolini a tu per tu con Dragowski, i due si scontrano ma l’arbitro Dionisi non ravvisa alcun fallo e lascia proseguire.
I padroni di casa mutano molto a livello tattico, con Vignato largo a destra e un attimo dopo di nuovo al centro dietro a Palacio e Orsolini, quasi una seconda punta, e al 31’ l’ex Chievo è il protagonista dell’azione che conduce al pareggio: splendido scambio con Svanberg, imbucata illuminante per Palacio e tocco vincente dell’argentino. Ma non è finita, perché al 35’ lo stesso fantasista disegna un perfetto filtrante che libera davanti alla porta Barrow, il cui tentativo in pallonetto viene murato col corpo da Dragowski. Quindi, nel finale, un’altra pregevole manovra a due tocchi dei ragazzi di Sinisa si chiude con un invitante lancio per Soriano non controllato dal numero 21, mentre sul versante opposto Bonaventura spaventa Skorupski con una sassata dalla distanza alta di pochissimo.
L’avvio di ripresa non è foriero di grandi emozioni, fatta eccezione per una spinta sospetta di Venuti su Vignato in area ospite al 5′ e un diagonale troppo tenero di Svanberg da posizione favorevole al 18’. Ma dal 19’ in avanti scattano i fuochi d’artificio. Toscani di nuovi in vantaggio con una spaccata volante del solito Bonaventura (una sentenza contro il BFC) su traversone teso di Venuti, poi al 25’ De Silvestri va vicino al bersaglio di testa su corner di Orsolini e al 26’ ancora Palacio fa 2-2 su cross al bacio di Vignato. La retroguardia felsinea, però, non è in un pomeriggio di grazia, e al 29’ il solito rapace Vlahovic approfitta di un pasticcio Soumaoro-Skorupski su angolo di Pulgar e insacca il 3-2. Lo stesso centravanti serbo, al 35’, avrebbe anche lo spazio per involarsi in solitaria verso il gol del 4-2, ma uno strepitoso Vignato si lancia al suo inseguimento e lo ferma in extremis.
Non contento, al 39’ il ‘piccolo’ numero 55 prima duetta con Soriano e poi infila un altro pallone incantevole tra le maglie della difesa viola, con Palacio che lo addomestica e lo deposita in rete per il 3-3 e la tripletta più ‘anziana’ nella storia della Serie A. Nel finale, dopo Skov Olsen, Mihajlovic si gioca anche la carta Juwara per l’ultimo assalto, ma in pieno recupero è Vlahovic ad avere la chance del poker, sparando però dai sedici metri sul volto di Danilo. E allora il derby si conclude così, con un pareggio pirotecnico che tutto sommato in chiave salvezza può andar bene ad entrambe, e che in casa rossoblù pone sugli scudi due giocatori: Rodrigo Palacio, eterno campione, ed Emanuel Vignato, un ragazzo di speranze non belle, meravigliose.

BOLOGNA-FIORENTINA 3-3

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu (31’ st Skov Olsen), Danilo, Soumaoro, De Silvestri; Svanberg, Soriano; Orsolini, Vignato (45’ st Juwara), Barrow; Palacio.
A disp.: Da Costa, Amey, Ravaglia F., Antov, Faragò, Mbaye, Baldursson, Poli, Urbanski, Rabbi.
All.: Mihajlovic

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella Ge., Caceres; Venuti, Bonaventura (37’ st Castrovilli), Amrabat, Pulgar, Biraghi (23’ st Igor); Ribery (32’ st Kouame), Vlahovic.
A disp.: Rosati, Terracciano, Barreca, Malcuit, Martinez Quarta, M. Olivera, Eysseric, Montiel, Callejon.
All.: Iachini

Arbitro: Dionisi di L’Aquila
Ammoniti: 20’ pt Soumaoro (B), 2’ st Svanberg (B), 31’ st Milenkovic (F), 34’ Igor (F)
Espulsi:
Marcatori: 21’ pt, 29’ st Vlahovic (F), 31’ pt, 26’ st, 39’ st Palacio (B), 19’ st Bonaventura (F)
Recupero: 2’ pt, 4’ st

Simone Minghinelli

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