Un bel Bologna spaventa il Napoli ed esce sconfitto a testa alta: non bastano i gol di Zirkzee e Barrow, gli azzurri la spuntano 3-2

Un bel Bologna spaventa il Napoli ed esce sconfitto a testa alta: non bastano i gol di Zirkzee e Barrow, gli azzurri la spuntano 3-2

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I padroni di casa per superare nuovamente l’Atalanta in classifica e riappropriarsi della prima posizione, gli ospiti per distanziare una zona retrocessione che al fischio d’inizio dista solo un punto: sono due stati d’animo molto diversi quelli di Napoli e Bologna, che si sfidano al Maradona nella decima giornata di Serie A. Spalletti perde Anguissa e ha ancora a mezzo servizio Osimhen, rimpiazzati rispettivamente da Ndombele e dal bolognese Raspadori, ma per il resto ha la possibilità di schierare la miglior formazione possibile. Motta, al contrario, deve fare i conti con assenze pesanti: Kasius, Schouten e Arnautovic non sono stati convocati a causa di problemi fisici che li hanno costretti ai box, così l’italo-brasiliano è pressoché costretto a modificare nuovamente l’undici titolare. Skorupski mantiene la titolarità nonostante un avvio di stagione incerto, la linea di difesa vede Posch e Cambiaso sugli esterni con Bonifazi e Lucumí coppia centrale; a Ferguson e Medel spetta il compito d’interdizione in mezzo al campo, mentre l’unica punta Zirkzee è sorretta dal trio Aebischer-Dominguez-Barrow.
La prima vera occasione del match arriva al 19′: Kvaratskhelia accende il motore mettendo Raspadori davanti alla porta, ma il diagonale dell’attaccante termina di poco a lato. Tre minuti più tardi è lo stesso georgiano a cercare lo specchio, ma senza impensierire Skorupski. Al 24′ ‘Kvara’ premia invece la sovrapposizione di Mario Rui, il terzino si fa ingelosire e anziché calibrare il cross cerca la rete, scheggiando la traversa. L’ennesima sterzata di Kvaratskhelia fra tremare i rossoblù, ma al 27′ la grande giocata del numero 77 viene vanificata da Politano, che riceve il pallone a pochi metri dalla porta e calcia alle stelle. Il BFC prova allora a rispondere sugli sviluppi di calcio d’angolo, Zirkzee è bravo a cercare la sponda di testa per Aebischer ma il tiro dello svizzero viene murato.
Al 35′ Raspadori non spaventa Skorupski con un tiro debole e centrale, mentre la retroguardia partenopea dall’altra parte inizia a temere Dominguez, che prima mette un pericolosissimo rasoterra nell’area piccola su cui Ferguson non arriva per pochi centimetri, poi scalda il piede con un tiro che termina sul fondo. Al 41′, poi, l’argentino serve uno splendido pallone filtrante a Cambiaso, che potrebbe tirare ma è freddo e appoggia la sfera a rimorchio per il sinistro vincente di Zirkzee, meglio posizionato: è 0-1 grazie al primo gol in rossoblù e in Italia del centravanti olandese. Manca poco all’intervallo, ma il Napoli riesce comunque a pareggiare prima di tornare negli spogliatoi: uno spiovente da corner finisce sui piedi di Juan Jesus dopo uno sfortunato rimpallo su Medel e Ferguson, quindi il brasiliano è lesto a calciare tra le gambe di Zirkzee e a fissare il risultato sull’1-1.
Spalletti in avvio di ripresa si gioca subito le carte Osimhen e Lozano, schierando forze fresche che possano impensierire ulteriormente la retroguardia avversaria. Non passano nemmeno sessanta secondi e il Napoli si affaccia già alla porta di Skorupski, ma la conclusione di Ndombele si spegne sul fondo. La fortuna che li aveva assistiti sul gol del vantaggio continua ad arridere agli azzurri: al 4′ Kvaratskhelia semina il panico e impegna il portiere, e il rimpallo seguente premia Lozano, che ha gioco facile a trovare il 2-1 complice un’inspiegabile scelta di Skorupski di sdraiarsi prima della conclusione. Il Bologna però non molla, e al 6′ trova immediatamente il pareggio con un siluro da lunga distanza di Barrow, che trafigge un colpevole Meret e rimette in piedi i felsinei.
Il Napoli, ferito, non ci sta: prima Skorupski deve mettere le mani su un colpo di testa di Osimhen, poi è lo stesso polacco a rischiare la frittata con un passaggio horror a Ndombele, ma il rimpallo gli è favorevole e gli ospiti possono tirare un sospiro di sollievo. Al 16” Di Lorenzo si aggiunge alla lista dei giocatori in cerca di gloria ma sbatte su Skorupski, quindi sul conseguente contropiede Barrow tenta uno dei suoi tiri a giro ma Kim gli devia la traiettoria in corner. Le due contendenti giocano a viso aperto cercando il gol del nuovo vantaggio, e a venti minuti dalla fine sono i partenopei a trovarlo: solita imbucata di un imprendibile ‘Kvara’ che sorprende alle spalle Bonifazi e arriva a Osimhen, il nigeriano scarica un gran mancino tra le gambe di Skorupski e sigla il 3-2.
A quel punto entrano Elmas per Ndombele, Olivera per Mario Rui e Moro per Medel, e la partita resta viva perché gli ospiti non si arrendono alla sconfitta mentre i padroni di casa cercano il gol della tranquillità. Al 31′ Bonifazi svetta più in alto di tutti su un buon calcio d’angolo di Barrow ma non centra il bersaglio, dall’altra parte Zielinski ha l’occasione di chiuderla ma Lucumí alza il suo diagonale in corsa e la palla si stampa sulla traversa. Motta nel frattempo aveva sostituito Posch ed Aebischer con Lykogiannis e Sansone, cercando di iniettare nuova linfa in una squadra combattiva e sfortunata che nei momenti decisivi sta peccando un po’ di precisione ma se la sta giocando a viso aperto contro una delle formazioni più in forma d’Europa. Spalletti risponde facendo rifiatare Lobotka e regalando l’esordio stagionale a Demme.
Il tempo scorre, i rossoblù tentano nuove sortite ma sono gli azzurri a sfiorare il 4-2, con Skorupski che all’88’ oppone il corpo ad un tiro ravvicinato di Lozano. Cambiaso non ce la fa più e lascia spazio a De Silvestri, il BFC spinge ancora e ad un minuto dalla fine si conquista un corner che Zirkzee sfiora soltanto. Cominciano e scorrono in fretta i quattro minuti di recupero, Cosso fischia tre volte qualche istante prima del dovuto (proprio mentre i ragazzi di Motta stavano crossando in area il pallone della speranza) e sancisce così la vittoria del Napoli. Un bel Bologna esce sconfitto da un campo difficilissimo, con la consapevolezza però di aver offerto forse la miglior prestazione stagionale e che giocando sempre in questo modo ci sono tutti i presupposti per allontanarsi presto dagli attuali bassifondi.

NAPOLI-BOLOGNA 3-2

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim, J. Jesus, M. Rui (31′ st Olivera); Ndombele (26′ st Elmas), Lobotka (36′ st Demme), Zielinski; Politano (1′ st Lozano), Raspadori (1′ st Osimhen), Kvaratskhelia.
A disp.: Marfella, Sirigu, Ostigard, Zanoli, Zedadka, Gaetano, Simeone, Zerbin.
All.: Spalletti

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch (32′ st Lykogiannis), Bonifazi, Lucumí, Cambiaso (44′ st De Silvestri); Ferguson, Medel (24′ st Moro); Aebischer (32′ st Sansone), Dominguez, Barrow; Zirkzee.
A disp.: Bardi, Raffaelli, Sosa, Soumaoro, Soriano, Orsolini, Raimondo.
All.: Motta

Arbitro: Cosso di Reggio Calabria
Ammoniti: 20′ pt Dominguez (B), 5′ st Motta (B) dalla panchina, 14′ st Skorupski (B), 46′ st Sansone (B), 48′ st Lykogiannis (B)
Espulsi:
Marcatori: 41′ pt Zirkzee (B), 45′ J. Jesus (N), 4′ st Lozano (N), 6′ st Barrow (B), 24′ st Osimhen (N)
Recupero: 0′ pt, 4′ st

Fabio Cassanelli

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Foto: Getty Images (via OneFootball)