Un buon Bologna si complica la vita e poi conquista un punto prezioso a Torino: 1-1, a segno gli ex Verdi e Soriano

Un buon Bologna si complica la vita e poi conquista un punto prezioso a Torino: 1-1, a segno gli ex Verdi e Soriano

Per il Torino targato Giampaolo, ultimo in classifica, è l’ultima spiaggia. Per il Bologna, reduce da un punto nelle ultime tre partite, è invece un test importante e delicato, tra la voglia di rilanciarsi e il timore di restare invischiati nella zona calda della classifica. Il tecnico granata, privo di Ansaldi e Singo, opta per un 4-3-1-2 con Rincon in cabina di regia, Lukic sulla trequarti e il tandem Bonazzoli-Belotti in attacco. Sul versante opposto Mihajlovic, ancora in piena emergenza, recupera solo Schouten per la panchina e manda in campo la miglior formazione possibile al momento: Medel al fianco di Danilo in difesa, con Tomiyasu confermato basso a sinistra, Dominguez e Svanberg in mediana e l’infaticabile Palacio di punta, supportato da Vignato, Soriano e Barrow.
I rossoblù partono molto bene e al 7’ Palacio, servito in area da Vignato, ha una doppia chance per colpire, ma viene murato prima da Lyanco e poi da Milinkovic-Savic. Passano due minuti e Svanberg si avventa su una palla contesa all’altezza dei venti metri, lasciando partire un bolide che si stampa sulla traversa. Il Toro, visibilmente contratto, è tutto in un diagonale di Bonazzoli sporcato da Danilo in corner al 10’, poi al 17’ lo stesso brasiliano impatta bene di testa un cross di Svanberg ma non crea grossi grattacapi al portiere granata. Il Bologna continua a mostrare linee compatte e ad infastidire gli avversari (che intanto perdono Bonazzoli per infortunio, dentro l’ex Verdi) con un pressing continuo, ma col passare del tempo diminuisce la propria pericolosità offensiva, nonostante una serie di corner ben calciati e una mischia al 34’ che purtroppo non genera il tocco vincente. Unico brivido al 35’, quando Medel cicca un rilancio al volo da ultimo uomo e rischia di mandare in porta Belotti, mentre in pieno recupero Belotti ci prova dalla lunga distanza ma Da Costa controlla la sfera senza problemi. E così si va all’intervallo sullo 0-0.
La ripresa si apre con due conclusioni rimpallate, una di Vignato e una di Rincon, poi al 15’ un potente sinistro di Verdi da posizione defilata chiama Da Costa alla deviazione sul fondo. Via via il Torino si scrolla di dosso un po’ di paura e inizia a premere sull’acceleratore, ma il Bologna risponde con un duplice tentativo da fuori di Barrow: al 16’ mancino alto e al 20’ destro a giro neutralizzato in bello stile da Milinkovic. Nel mezzo i primi due cambi di Sinisa, Dijks (bentornato) e Schouten per De Silvestri e Dominguez (ammonito e condizionato). Al 21’ una sponda aerea di Palacio su angolo di Vignato libera al tiro Soriano, ma la sua spaccata non inquadra il bersaglio, mentre sul versante opposto il solito Belotti si procura una furba punizione dopo un duello di forza con Tomiyasu: è il 25’, sul pallone va Verdi, la sua traiettoria verso la porta è beffarda e Da Costa interviene goffamente di piede, spedendo la sfera nel sacco.
La reazione rossoblù allo svantaggio è veemente e al 31’ sfocia in un’azione splendida: filtrante di Vignato per Soriano, assist a rimorchio del numero 21, botta di Svanberg contrata da Bremer e ribattuta di Palacio apparentemente agevole che però si perde a lato. I felsinei (che sostituiscono anche Svanberg con Poli) non ci stanno a soccombere, così al 32’ Barrow scalda i guantoni di Milinkovic con una rasoiata da lontano e al 33’ Soriano pareggia: nuova splendida imbeccata di un super Vignato, il migliore in campo, e tocco di ‘Bobby’ sotto le gambe del portiere per il meritato 1-1. Un risultato che nel finale di gara non cambia più, nonostante una fiondata di Schouten da oltre venti metri al 41’ e un paio di assalti all’area di rigore piemontese. Giusto così? No, perché certamente Palacio e compagni potevano fare meglio contro questo Toro in enorme difficoltà, ma avrebbero comunque meritato di vincere. Bene così? Sì, per come si era messa è un punto guadagnato, che muove la classifica e concede un po’ di respiro a tutto l’ambiente. Timidi segnali di ripresa si sono visti, e la sensazione è che col progressivo rientro degli infortunati si tornerà a vedere anche il vero Bologna.

TORINO-BOLOGNA 1-1

TORINO (4-3-1-2): Milinkovic-Savic V.; Izzo (40’ st Vojvoda), Lyanco, Bremer, R. Rodriguez; Gojak (20’ st Meité), Rincon, Linetty; Lukic; Bonazzoli (29’ pt Verdi), Belotti.
A disp.: Rosati, Sirigu, Buongiorno, Celesia, Nkoulou, Segre, Edera, Zaza.
All.: Giampaolo

BOLOGNA (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri (17’ st Dijks), Danilo, Medel, Tomiyasu; Dominguez (17’ st Schouten), Svanberg (32’ st Poli); Vignato, Soriano, Barrow; Palacio.
A disp.: Breza, Calabresi, Denswil, Khailoti, Paz, Baldursson, Pagliuca, Rabbi, Vergani.
All.: Mihajlovic

Arbitro: Pasqua di Tivoli
Ammoniti: 26’ pt Dominguez (B), 32’ pt Lyanco (T), 6’ st Svanberg (B), 22’ st Tomiyasu (B)
Espulsi:
Marcatori: 25’ st Verdi (T), 33’ st Soriano (B)
Recupero: 1’ pt, 4’ st

Simone Minghinelli

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