Gioco, autorevolezza e autostima: questo Bologna è una splendida realtà. Lucumí esemplare nel reagire, Skorupski decisivo prima della gemma di Zirkzee

Gioco, autorevolezza e autostima: questo Bologna è una splendida realtà. Lucumí esemplare nel reagire, Skorupski decisivo prima della gemma di Zirkzee

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Lazio-Bologna 1-2: ecco le note liete e quelle dolenti relativamente al match disputato ieri all’Olimpico.

PRO

La vittoria da big – La trasferta di Roma ci ha ribadito che tipo di realtà è oggi il Bologna: per gioco, autorevolezza e autostima, la squadra di Motta sta meritando di essere considerata fra le sette-otto più forti d’Italia. La differenza sul lungo periodo la farà la capacità di rimanere in quelle posizioni con continuità, un po’ come ha fatto l’Atalanta, ma intanto quest’anno i rossoblù lotteranno per l’Europa fino alla fine: l’avevo detto dopo la vittoria casalinga sulla Fiorentina e lo ribadisco a maggior ragione dopo i tre puntoni di ieri.

I tanti volti in copertina – Skorupski ieri ha fatto un paio di interventi superlativi, superandosi su Isaksen e uscendo molto bene su Castellanos. A me El Azzouzi era piaciuto anche prima del gol, mentre Lucumí è partito malissimo ma gli va riconosciuta la grande forza mentale che ha avuto nel riprendersi e disputare un ottimo secondo tempo. Zirkzee ha segnato un altro gol meraviglioso impattando un pallone non facile in maniera sublime, Kristiansen è in netto miglioramento e ieri ha trovato il terzo assist del suo campionato, mentre la continuità di Ferguson è semplicemente strabiliante e la fascia da capitano che lo scozzese porta al braccio è strameritata.

La connessione totale tra Motta e la squadra – Sull’1-1 all’Olimpico ci si potrebbe anche accontentare, ma non il Bologna di Motta, che ci ha creduto fino all’ultimo e l’ha ribaltata con un bellissimo gol. I rossoblù chiudono sempre in crescendo, merito del lavoro del mister e dello staff in fase di preparazione. Anche le scelte sui giocatori, sia i titolari che i subentrati, dimostrano quanto Thiago sia completamente padrone della squadra e l’abbia saputa plasmare. Se dai realmente fiducia a tutti vieni ripagato, i calciatori arrivano a rendere anche più di quello che valgono ed ecco che El Azzouzi, una sola presenza da titolare prima di ieri, offre una buona prova e va pure in rete. Nonostante le tante dimostrazioni che Motta ha già dato circa la sua capacità di leggere le partite, so che l’ingresso di Urbanski ha fatto storcere il naso a più di qualcuno, ma anche quella si è rivelata una mossa giusta e non casuale. Se tutto funziona alla perfezione non è certo perché la fortuna sorride al BFC, ma perché il gruppo e l’allenatore sono una cosa sola: i risultati stanno lì a dimostrarlo.

La gioia di Saputo – Ancora una volta è stato davvero bello vedere Saputo festeggiare sul campo insieme a Motta e alla squadra, sprizzando felicità ed entusiasmo per il suo club e per un gruppo di ragazzi a cui è tangibilmente molto legato, non solo in qualità di presidente ma come un vero tifoso. Dopo innumerevoli sacrifici e altrettante critiche, alcune delle quali a dir poco ingenerose, Joey si sta finalmente prendendo le soddisfazioni che merita.

CONTRO

L’avvio di Lucumí e la gara di Saelemaekers – Detto del brutto (e sfortunato) inizio di Lucumí, con due scivoloni sanguinosi nel giro di dieci minuti, devo purtroppo sottolineare la prestazione non all’altezza di Saelemaekers, che ha sbagliato tanto e non è riuscito ad entrare in partita. Anche Orsolini nel primo tempo ha faticato, ma lui almeno nella ripresa ha fatto vedere qualcosa, mentre il belga non è riuscito a cambiare marcia e non a caso Thiago ha poi deciso di sostituirlo.

Pepè Anaclerio

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Foto: Getty Images (via OneFootball)