Solidità e convinzione, le scelte di Sinisa hanno riportato risultati ed entusiasmo. La strada è tracciata, sperando che Arnautovic torni presto

Solidità e convinzione, le scelte di Sinisa hanno riportato risultati ed entusiasmo. La strada è tracciata, sperando che Arnautovic torni presto

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Bologna-Roma 1-0: ecco le note liete e quelle dolenti in casa rossoblù relativamente al match disputato ieri al Dall’Ara.

PRO

La vittoria da big contro una big – Quella del Bologna è stata una vittoria di spessore da squadra consapevole, ottenuta al cospetto di un avversario che i rossoblù hanno fatto sembrare meno forte di quanto non sia. Il gruppo ha acquisito una grande mentalità, crede tanto in quello che fa e ieri non ha sofferto nemmeno l’assenza di Arnautovic. Dopo l’infortunio di Marko, i ragazzi hanno continuato a crederci, giocando e concedendo pochissimo, e affrontando ad armi pari una Roma schierata a specchio, con Mkhitaryan a fare l’interno di centrocampo come Soriano e il tandem d’attacco Abraham-Zaniolo che equivaleva ad Arnautovic-Barrow. Ancora una volta il BFC ha fatto vedere di saper gestire i ritmi della gara, alzandoli e abbassandoli a proprio piacimento e disimpegnandosi egregiamente nel palleggio, per cui c’è molto di cui essere contenti.

La scelta di Sansone – Uscito Arnautovic, Mihajlovic ha dovuto decidere se inserire un elemento con caratteristiche simili come Santander oppure, come poi ha fatto, un giocatore che potesse dare meno punti di riferimento. Ha optato per Sansone e non solo il risultato gli ha dato ragione, ma altri giocatori hanno beneficiato della scelta: Soriano, ad esempio, è stato più libero di inserirsi negli spazi lasciati dalle due punte ‘leggere’ e ha fatto una partita quasi sui livelli dell’anno scorso.

I tanti migliori in campo – Skorupski è stato decisivo, le prove esaltanti di Medel e Dominguez ormai non sono più una novità e ieri mi è piaciuto anche Skov Olsen, che avrebbe potuto fare meglio in attacco ma ha contenuto bene El Shaarawy, adattandosi ad un ruolo non suo. Ci tengo anche a citare Hickey, le cui prestazioni spesso finiscono in secondo piano rispetto a quelle dei compagni ma che ieri ha disputato un match strepitoso.

La solidità difensiva – Abbiamo visto un BFC padrone del campo, quando attaccava e quando difendeva. Sbaglia chi dice che la squadra non gioca bene, al contrario ha un’identità precisa e applica il suo calcio. Ieri c’era di fronte la Roma quinta in classifica, eppure non ho mai avuto la sensazione che i rossoblù potessero prendere gol, merito della solidità di tutto l’organico e in particolare del reparto arretrato, affiatato e ben assortito: Theate ci mette sempre una grinta straordinaria, Soumaoro va un po’ in difficoltà quando deve giocare la palla ma è un ottimo difensore, e Medel oltre alla garra ha grande intelligenza e buoni piedi da centrocampista.

La gestione dei singoli (tranne uno) – A Sinisa va fatto un plauso per la gestione della squadra, perché tutti i giocatori mettono sempre in campo il giusto spirito e danno l’impressione di sentirsi pienamente coinvolti. L’emblema di quanto sia carico e galvanizzato questo gruppo è l’esultanza di un ragazzo timido come Skorupski, che ieri al triplice fischio è andato sotto la curva ad arringare i tifosi. Un solo neo (che non inserisco nei ‘contro’ perché non voglio passare per chi va alla ricerca della polemica anche in un momento felice): Santander. Anche ieri, davanti ai microfoni, Mihajlovic non ha perso l’occasione di ricordare che «senza Arnautovic non ci sono centravanti». ‘El Ropero’ e il giovane Van Hooijdonk ringraziano… In cuor mio, comunque , spero che almeno uno dei due possa trovare un po’ di spazio nelle prossime gare e farsi valere, facendo ricredere il mister.

CONTRO

Le troppe scivolate – Più che per la bravura della Roma, il Bologna ha rischiato di prendere gol perché alcuni dei suoi giocatori sono scivolati in zone di campo pericolosissime (Soumaoro, Sansone e persino Skorupski su un rinvio). Non è la prima volta che succede, fra l’altro sul terreno del Dall’Ara che i ragazzi dovrebbero conoscere come le loro tasche, e soprattutto non si capisce perché cadano solo i rossoblù e quasi mai gli avversari. Che sia un problema di tacchetti o di altro genere va risolto, perché ai felsinei non potrà andare sempre bene come ieri.

L’infortunio di Arnautovic – Le alternative, più o meno diverse da lui, ci sono, e ieri la squadra si è comunque disimpegnata bene, ma speriamo che l’infortunio muscolare occorso ad Arnautovic non sia troppo serio, perché sul lungo periodo la sua assenza potrebbe rivelarsi molto pesante.

Pepè Anaclerio

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Foto: Getty Images