Sassuolo-Bologna 0-1: ecco le note liete e quelle dolenti in casa rossoblù relativamente al match disputato ieri al Mapei Stadium.
PRO
La perla decisiva di Dallinga – La sintesi del match, per una volta, è semplice. Nel primo tempo il Bologna ha fatto meglio, giocando un calcio propositivo e tentando di dominare la partita. Il secondo è stato un po’ più appannaggio del Sassuolo, e alla fine la differenza l’ha fatta il gol molto bello realizzato in avvio da Dallinga.
L’imprescindibile Lucumí (ma non solo) – Come dar torto ad un mister che schiera Lucumí in ogni partita? Jhon è forse l’unico insostituibile, perché di alternative al suo livello non ce ne sono. Sembra anche essere riuscito a eliminare quegli errorini in cui ogni tanto incorreva, ora è un giocatore semplicemente clamoroso. Moro si sta confermando l’elemento più vivo a disposizione di Italiano in mediana, mentre Dallinga ha ritrovato il gol e giocato una buona prima frazione: la speranza è che non si tratti di un episodio isolato e che il ragazzo possa trovare continuità, ma questo dipende soprattutto da lui. Cambiaghi ha dato buone risposte ed è innegabile che tenga sempre il suo diretto avversario sotto pressione, ma spesso sbaglia la scelta e in tal senso deve crescere tanto. Sohm mi è piaciuto molto: gioca semplice, è diligente, sa sempre cosa fare e spicca per pulizia. Orsolini, infine, ha commesso tanti errori e ha spesso cercato di strafare anche stavolta, ma ha offerto una prova generosa a tutto tondo rendendosi utile pure in difesa.
CONTRO
La tegola Skorupski – Senza dubbio la principale nota negativa di questa domenica è il nuovo infortunio muscolare occorso a Skorupski. Con questo, però, non voglio dire che io non abbia fiducia in Ravaglia, anzi: l’assenza di un portiere titolare e di valore è sempre una brutta notizia, ma sono sicuro che Federico non lo farà rimpiangere.
Gli svantaggi di Odgaard mezzala – Odgaard non riesce a convincermi in posizione più arretrata, continuo a credere che Bernardeschi sia molto più indicato per ricoprire tale ruolo e non a caso ieri Italiano gli ha concesso qualche minuto proprio in quella zona del campo. C’è anche uno svantaggio evidente nello schierare Odgaard, che è quello di privarsi della possibilità di far giocare insieme Bernardeschi e Orsolini. È un peccato, perché quando la partita lo consente credo sarebbe meglio averli in campo contemporaneamente, sia per il Bologna che proprio per ‘Orso’, che a mio parere continua a soffrire la costante alternanza col compagno.
Le amnesie di Miranda e le difficoltà di Zortea – Miranda ogni tanto mi fa arrabbiare: ieri ha battuto un’altra rimessa come quella che ci era costata cara contro il Milan, poi in un’altra occasione si è disconnesso e ha lasciato scivolare fuori un pallone convinto che fosse del Bologna, regalando il possesso agli avversari. Lo stesso Zortea, entrato a freddo, non si è propriamente fatto apprezzare, ma parliamo di un ragazzo che per me dovrebbe giocare da quinto di centrocampo e che ha nella corsa la sua qualità principale, e dal quale quindi non mi aspetto molto di più. Miranda invece ha un un piede incredibile e sarebbe un ottimo giocatore, ma ogni tanto incappa in amnesie preoccupanti.
Pepè Anaclerio
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Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)



