Stagione 2003-2004: l'ultimo anno di Signori e l'inizio della battaglia contro il 'doping amministrativo'

Stagione 2003-2004: il ritorno di Mazzone, l’ultimo anno di Signori e l’inizio della battaglia contro il ‘doping amministrativo’

L’iniziale rinuncia a Signori a causa dell’ingaggio ritenuto eccessivo in rapporto all’età (34 anni) e ai ricorrenti problemi fisici.
La contestazione a Gazzoni fuori dagli studi di èTV-Rete7, dove il patron aveva spiegato le ragioni della decisione.
La storica puntata de Il pallone nel 7 con Beppegol che firma in bianco per restare un altro anno a Bologna.
Il dietrofront di Gazzoni e la permanenza del numero 10 sotto le Due Torri, per la gioia dei tifosi.
I problemi di bilancio e la rinuncia a Cruz e Castellini, ceduti rispettivamente ad Inter e Parma e sostituiti con Tare e Natali.
La maglia numero 9 che passa sulle spalle di Fausto Rossini, prelevato dall’Atalanta.
Il malumore di Guidolin, in rotta con l’ambiente e insoddisfatto del mercato, e le sue dimissioni a pochi giorni dall’inizio del campionato.
Il nuovo ritorno di Carletto Mazzone, alla terza esperienza sulla panchina rossoblù, accantonando i vecchi rancori.
La definitiva esplosione del centrale bolognese Alessandro Gamberini, rientrato alla base dopo una breve parentesi al Verona.
Il debutto a Brescia del giovanissimo centrocampista Massimo Loviso, chiamato subito ad arginare un certo Roberto Baggio.
L’avvio di campionato a rilento ma il decimo posto al giro di boa.
L’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Udinese.
L’operazione ad effetto per rinforzare la squadra a gennaio: Hidetoshi Nakata in prestito dal Parma.
L’uscita dalla società del banchiere Federico Tralli e il ritorno di Giuseppe Gazzoni al 70%.
La crociata del cavaliere contro il ‘doping amministrativo’, ovvero la concorrenza sleale di quei club di Serie A che, non rispettando esigenze di bilancio e obblighi fiscali, penalizzano chi è costretto a rinunciare a pezzi pregiati pur di non violare le regole.
La minaccia di un esposto alla Corte Federale: «Il Bologna a suo tempo è fallito, la Fiorentina pure. Non vedo perché ad altri sia consentito aggirare le regole».
La crescente antipatia del calcio italiano verso Gazzoni e la rottura dei rapporti con molti ‘amici’, tra cui la famiglia Agnelli.
L’ultima rete col Bologna e in Italia di Signori, il 21 marzo 2004 nel 3-0 contro il Brescia.
Il 3-1 casalingo sul Siena che vale la salvezza, con Beppe che sbaglia un rigore (evento rarissimo) e un’altra facile occasione, poi offre un assist al bacio a Bellucci e infine annuncia l’addio al club al termine della stagione.
La celebrazione del 9 maggio 2004 in occasione di Bologna-Lecce, partita d’addio al Dall’Ara di Signori, che chiuderà il suo splendido percorso rossoblù la domenica seguente a Verona contro il Chievo.
La Curva Andrea Costa che non smette di cantare: «Prendi il palo, la traversa, Beppegol, Beppegol! Tira giù la porta, tira giù la porta, facci un gol, facci un gol!».
Il saluto commosso di un Bomber, un Capitano, un Uomo: 84 gol in 176 presenze tra Serie A, Coppa Italia, Coppa UEFA, spareggio UEFA e Intertoto.
La promessa di Beppe: «Il Bologna è stata la mia ultima squadra italiana, giocherò all’estero».
Il dodicesimo posto conclusivo, senza mai brillare ma senza mai rischiare la retrocessione.

Serie A: 12° posto, 39 punti.
Coppa Italia: eliminazione agli ottavi di finale (vs Udinese).
Formazione tipo (4-4-2): Pagliuca; Zaccardo, Natali, Moretti, Sussi; Nervo, Nakata, Colucci L., Pecchia; Tare, Signori.
Allenatore: Mazzone.
Miglior marcatore campionato: Bellucci (7).
Record presenze campionato: Pagliuca (34).
Acquisti: Dalla Bona (Milan), Fragiello (Faenza), Gamberini (Verona), Guglielminpietro (Inter), Juarez (Como), Manninger (Torino), Moretti (Parma), Nakata (Parma), Natali (Atalanta), Pecchia (Como), Rossini (Atalanta), Sussi (Ancona), Tare (Brescia), Troise (Napoli).
Cessioni: Castellini M. (Parma), Cipriani (Piacenza), Coppola (Ascoli), Cruz J. (Inter), Della Rocca L. (Catania), Falcone (Sampdoria), Frara (Ternana), Juarez (Siena), Olive (Napoli), Paramatti (Reggiana), Salvetti (Verona), Smit (Atalanta), Vanoli (Glasgow Rangers).

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