Ennesima serata storta per Denswil, un macigno l'errore di Orsolini. Vignato entra e cambia da solo la partita

Ennesima serata storta per Denswil, un macigno l’errore di Orsolini. Vignato entra e cambia da solo la partita

Skorupski 6 – Incolpevole sulla testata di Osimhen, praticamente inoperoso per tutta la gara, se si esclude l’ordinaria amministrazione.

De Silvestri 6 – Molta attenzione, qualche sgroppata e un paio di cross invitanti, la sua corsia è quella meno battuta dalle folate azzurre. Graziato sul secondo gol annullato al Napoli, che avrebbe aggravato la sua posizione (marcatura rivedibile su Osimhen).
Tomiyasu 5,5 – Non è completamente responsabile sul vantaggio napoletano, ma divide le colpe da ‘azionista di minoranza’. La solita gara applicata, che non mostra altre amnesie per l’atteggiamento compassato degli avversari.
Danilo 5,5 – Colpevole sul gol, si perde Osimhen a mezzo metro da Skorupski. Poi regge bene ne vari duelli col nigeriano, ma rischia il rosso per un’entrata senza senso su Lozano: graziato anche lui.
Denswil 4,5 – In serata no, una delle tante. Sbaglia di netto i tempi dell’uscita su Lozano, con cui va subito in difficoltà. Sinisa decide di interrompere l’accanimento terapeutico allo scadere dell’ora.

Schouten 5,5 – Gioca con meno mordente del solito ed è più impreciso di tante altre volte. È un metronomo slentato, e la squadra ne risente tutta.
Dominguez 5,5 – Si guadagna la maglia da titolare nel ballottaggio con Svanberg, ma viene surclassato nel confronto con i pari ruolo napoletani. Viene di nuovo da chiedersi se sia adatto alla mediana a due.

Orsolini 5 – A tre minuti dal fischio finale si divora l’occasione della vita a tu per tu con Ospina: il suo mancino esce strozzato e poco angolato. L’Orsolini dell’anno scorso avrebbe segnato con disinvoltura.
Soriano 6 – Gli unici lampi di gioco arrivano sempre da lui, come nell’unica vera azione pericolosa partorita dai rossoblù, quella sprecata dal summenzionato Orsolini.
Barrow 5 – Se in passato il suo baricentro risultava troppo arretrato, oggi Musa è rimasto perennemente ai margini del gioco, troppo largo per incidere e troppo poco coinvolto.

Palacio 6 – In zona gol mostra limiti congeniti e già noti (non è un attaccante ‘rapinoso’ e lo sappiamo). La solita insostituibile generosità profusa fino all’ultimo lo rende comunque meritevole di una sufficienza quasi piena.

Svanberg (17′ st) 6 – Rileva Dominguez e il suo contributo migliora quello del predecessore, almeno in personalità.
Vignato (25′ st) 6,5 – Entra al posto di Denswil e cambia l’inerzia offensiva del Bologna. Precisione nei passaggi, dribbling riusciti e anche una chiusura in ripiegamento su Lozano, da una sua azione insistita parte la trama che innesca Orsolini, via Soriano.

Mihajlovic 5,5 – In piena emergenza (nessun alibi, ma è un dato di fatto), non approfitta di un Napoli sì tosto e abile nel palleggio ma poco produttivo davanti. Se il suo credo è stringere i denti ma rispondere sempre, con coraggio, stasera è mancata completamente la seconda parte. Tranne che nel finale: troppo tardi…

Arbitro Pasqua e assistenti 5,5 – Qualche fallo di troppo invertito, spesso premiando il Napoli, ma anche un secondo giallo non sventolato in faccia a Schouten, graziato nel finale, e molta clemenza con Danilo (entrata da ‘arancione’ su Lozano al 27′). Buona, finalmente, la collaborazione tra direttore di gara e VAR: giusto annullare il 2-0 di Koulibaly per tocco di mano di Osimhen.

Luca Baccolini

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