Medel il migliore dei rossoblù, interessante l’ingresso di Cangiano e Juwara. Male Rocchi in campo, malissimo Chiffi al VAR

Medel il migliore dei rossoblù, interessante l’ingresso di Cangiano e Juwara. Male Rocchi in campo, malissimo Chiffi al VAR

Skorupski 6,5 – Subisce due gol che non dipendono da sue responsabilità. In un paio di occasioni copre bene lo specchio a Ronaldo e in un’altra manda sul palo un gran sinistro a giro di Bernardeschi, evitando il tris.

Tomiyasu 6 – In avvio Ronaldo non gli fa capire quasi niente, ma il giapponese è un osso duro e impara da suoi errori. Alla lunga, per attenzione, grinta e abnegazione, la sua prova è da sufficienza piena.
Danilo 5,5 – Solita affidabile guida della retroguardia, sbaglia un po’ troppo nelle uscite palla al piede. Sbavature non da lui, ma la scarsa lucidità adesso è comprensibile.
Denswil 5 – Commette subito l’ingenuità su De Ligt che costa il rigore (dubbio): la maglia in area, quando gioca la Juventus, non si tira mai, per principio. Troppo blanda, in seguito, la sua marcatura su Dybala, che ne approfitta siglando il 2-0.
Dijks 5,5 – Ha l’attenuante di non calcare il campo da nove mesi, una gestazione difficile che deve avere per forza inficiato sul suo mordente offensivo e sui tempi di reazione.

Medel 6,5 – Migliore in campo. A sorpresa il pittbull dimostra di essere il più in forma della compagnia, almeno dal punto di vista atletico. Pattuglia il campo con esperienza e se la partita rimane all’incirca in equilibrio è anche merito suo.
Svanberg 5,5 – Bello da vedere ma poco efficace, tenta qualche assolo con iniziative velleitarie, tra cui due conclusioni da fuori che non inquadrano il bersaglio.

Orsolini 5,5 – Sgroppa sulla fascia, ma anche quando lascia sul posto l’avversario non riesce a rendersi pericoloso, né coi cross né con le conclusioni. Il c.t. Mancini era lì, tra i pochi presenti al Dall’Ara, a osservarlo per il prossimo futuro.
Soriano 5,5 – Senza infamia e senza lode, tatticamente meno prezioso del solito. Meglio come mediano nella fase finale della sua partita, prima di cedere il posto a Dominguez.
Sansone 5,5 – Qualche guizzo interessante e un bel tiro dalla distanza nel primo tempo, mentre nella ripresa pochi duelli vinti e tanta fatica a trovare spazi sull’esterno.

Barrow 6 – Tanta corsa, molte botte (incassate) ma pochi varchi per arrivare alla conclusione. Sembra comunque già a buon punto sul piano atletico.

Palacio (12′ st) 6 – Non ha abbastanza tempo per incidere, ma con lui in campo il Bologna migliora subito.
Dominguez (30′ st) s.v. – Non apporta nulla alla causa, dopo esser stato a lungo un candidato alla maglia titolare.
Cangiano (36′ st) 6 – Debutto in Serie A con dribbling secco su Cuadrado, che lo stende. Il ragazzo ha numeri interessanti.
Juwara (36′ st) 6 – Col suo dinamismo provoca l’espulsione del Danilo bianconero, subendo due falli in pochi minuti. Poi scodella in area un bel pallone che genera una velenosa mischia.
Poli (36′ st) s.v. – Entra per contribuire a ribaltare le sorti di una gara già decisa nella sua inerzia. Nella suddetta mischia sfiora il gol dell’1-2, murato da Bonucci.

Mihajlovic s.v. – Impossibile valutare una squadra che non giocava una partita ufficiale dal 29 febbraio. Certo ci si aspettava più grinta, specie quando la partita poteva essere riaperta.

Arbitro Rocchi e assistenti 4 – Niente rosso a Danilo Da Silva per un’entrata da radiazione su Juwara (piede a martello sul ginocchio), ignorato un netto fallo di De Sciglio su Barrow in area. Dubbio anche il rigore assegnato alla Juve sullo 0-0 per il presunto fallo di Denswil sul connazionale De Ligt, che cade vistosamente più tardi rispetto alla tenue trattenuta.

Luca Baccolini

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