Orsolini trascina un Bologna spettacolare: ottimo il rientro di Soriano, bene Tomiyasu al centro, Palacio solito re

Orsolini trascina un Bologna spettacolare: ottimo il rientro di Soriano, bene Tomiyasu al centro, Palacio solito re

Skorupski 6 – Chiamato poco in causa dagli avanti leccesi, lavora bene coi piedi e dà sicurezza al reparto con diverse uscite alte in bello stile. Non impeccabile nel finale sul tiro di Farias, anche se un po’ coperto e ingannato dalla tentata opposizione di Bani e Tomiyasu.

Mbaye 6 – Governa bene la sua zona in fase difensiva, ma come al solito non brilla per coraggio e rapidità d’esecuzione quando potrebbe spingere sulla fascia.
Tomiyasu 7 – Il migliore della retroguardia, coriaceo e puntuale in ogni circostanza, anche da centrale si conferma un acquisto azzeccatissimo.
Bani 6,5 – Prestazione convincente, per presenza e lucidità, anche in assenza del ‘mentore’ Danilo. Dopo il 3-0 cala un po’ troppo l’attenzione, ma non è il solo.
Denswil 6 – Limita la vivacità di Falco e va pure vicino al gol con un gran colpo di testa salvato sulla linea da Petriccione, ma si perde completamente Babacar in occasione del secondo gol avversario.

Poli 7 – Tanti contrasti vinti, tanti palloni recuperati e giocati con precisione, il solito imprescindibile carisma. Peccato soltanto per la ghiotta chance fallita nel primo tempo col mancino a due passi da Gabriel.
Medel 6 – Segnali di ripresa da parte del ‘Pitbull’, che si fa sempre valere e torna a garantire al compagno di mediana un aiuto sostanzioso. Al 41′ esagera nella reazione prima con Tachtsidis e poi con Mihajlovic, che accetta i suoi ‘vaffa’ ma non il modo sciocco in cui stava rischiando l’espulsione.

Orsolini 8 – Due gol, di cui il secondo con doppio passo alla Biavati e sassata alla Di Vaio, una marea di giocate pericolose e una mirabile abnegazione quando è chiamato a rientrare per difendere. È tornato, ma in realtà non se n’era mai andato, il funambolico ‘Orso’ sta semplicemente percorrendo la strada verso la piena maturazione.
Soriano 7,5 – Il principale equilibratore del gioco rossoblù rientra dopo un mese e mezzo e lo fa in grande stile, dando sfoggio di tutte le sue doti e coronando la prestazione con la rete del 2-0. Pedina imprescindibile nello scacchiere tattico di Sinisa.
Sansone 6,5 – Assist per il primo gol di Orsolini, protagonista nell’azione del raddoppio di Soriano, salta sempre l’uomo e crea scompiglio nella difesa giallorossa. Unica pecca, non da poco per uno con la sua tecnica, lo scarso cinismo davanti al portiere.

Palacio 7 – Decisivo con un velo, non si sa quanto voluto, sul cross di Sansone che genera l’1-0 di Orsolini, e nell’intera azione del bis (aggancio vellutato, percussione, palla recuperata, assist). Regista offensivo della squadra, ad un fuoriclasse del genere si possono perdonare anche le due occasioni fallite nel primo tempo, una di piede e una di testa.

Schouten (31′ st) s.v. – Ad essere più severi potrebbe quasi starci l’insufficienza, per la leggerezza con cui entra in campo. Ma tra poco è Natale…
Svanberg (41′ st) s.v. – Fa in tempo a divorarsi il colpo del 4-2 a tu per tu con Gabriel.
Santander (47′ st) s.v. – Entra e Shakhov (neanche ammonito) gli rovina subito su una tibia, mandandolo k.o. Per fortuna solo una botta.

Mihajlovic 8 – Dice bene l’a.d. Fenucci, per ottanta minuti si è visto il miglior Bologna della stagione. Un Bologna che, settimana dopo settimana, somiglia sempre di più a quello dello scorso girone di ritorno. Un Bologna che gioca a pallone, diverte e si diverte, guidato da un uomo straordinario (che sta ritrovando anche vigore fisico, oggi se n’è accorto Medel) ma soprattutto da uno dei migliori tecnici della Serie A.

Arbitro Abisso e assistenti 6 – In questo caso non è merito dello spirito natalizio: dopo varie direzioni non proprio impeccabili (per usare un eufemismo) quando ha incrociato il Bologna, oggi Abisso merita realmente la piena sufficienza. Certo, l’intervento di Shakhov su Santander era almeno da giallo…

Simone Minghinelli

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