Palacio, Soriano e Skov Olsen, tanta qualità. Serataccia per De Silvestri, Danilo si fa sverniciare da Osimhen

Palacio, Soriano e Skov Olsen, tanta qualità. Serataccia per De Silvestri, Danilo si fa sverniciare da Osimhen

Skorupski 5,5 – La prima conclusione di Insigne è imparabile, sulla seconda (rasoiata beffarda) il piazzamento di Lukasz non sembra dei migliori, così come il tentativo di respinta sul destro molto potente ma centrale di Osimhen.

De Silvestri 4 – Stanotte si sognerà Insigne, e forse sarà l’unica volta in cui riuscirà ad arginarlo. Si perde il numero 10 napoletano in occasione del primo gol e gli spalanca la porta verso il secondo: serata da incubo.
Danilo 5,5 – Stava facendo bene, poi si è trovato a fronteggiare Osimhen in campo aperto e il nigeriano lo ha scherzato con una progressione devastante che è valsa il 2-0.
Soumaoro 6,5 – Un’altra partita di grande autorità. Si prende dei rischi staccandosi spesso dalla linea e salendo fino alla trequarti avversaria, ma non sbaglia praticamente nulla.
Mbaye 5,5 – Un brutto inizio, faticando ad arginare Politano e Di Lorenzo. Nella ripresa prende le misure e prova anche a proporsi in avanti, magari per chiudere uno dei tanti cross di Skov Olsen, ma non gli arriva mai il pallone giusto.

Poli 6 – Titolare per la prima volta nel 2021, fornisce circa un’ora di grande ordine, anche se a basso ritmo.
Svanberg 6,5 – Buon palleggio, alcuni strappi di ottima qualità e la solita sfortuna al tiro: non sappiamo se esista la statistica, ma probabilmente è il centrocampista di Serie A con il maggior numero di tiri rimpallati dai difensori.

Skov Olsen 7 – Centra un palo che grida vendetta, trova in caduta l’assist per Soriano e finalmente delizia i suoi tifosi con la migliore versione di se stesso. Gli avversari non lo tengono mai, lui è in fiducia e cerca per tutta la gara una giocata risolutrice.
Soriano 7 – Sono lontani i tempi in cui bisognava metterlo cinque volte davanti alla porta per sperare che trovasse almeno un gol. Sempre più capocannoniere di questo Bologna, segna al Maradona l’ottavo gol della sua splendida stagione.
Sansone 5,5 – La voglia non manca, ma stasera fatica contro la fisicità dei difensori napoletani. Dopo venti minuti della ripresa viene sostituito da Barrow che, avendo un’altra struttura, in quella zona riesce a destreggiarsi meglio.

Palacio 7 – Un colpo di testa potente ma centrale, due gol annullati, tanta qualità e altrettanta esperienza: ‘El Trenza’ torna a guidare l’attacco del suo Bologna e al netto del risultato finale offre 95 minuti di grande livello.

Dominguez (13′ st) 6 – Si propone senza sosta e si fa anche vedere in zona tiro, ma difetta nella precisione e talvolta anche nelle scelte.
Barrow (20′ st) 6 – Scalda i guantoni ad Ospina con una bella punizione e approfittando della sua freschezza salta spesso l’uomo, sfornando diverso cross potenzialmente pericolosi.
Medel (31′ st) 6 – Entra in campo con compiti di rottura e prima impostazione e li svolge in modo diligente.
Orsolini (31′ st) 5,5 – Stasera sfigura rispetto ad un ottimo Skov Olsen, non riuscendo ad apportare lo stesso contributo del pari-ruolo.
Vignato (31′ st) 6 – Mihajlovic lo schiera sempre più spesso a tutta fascia, approfittando della sua propensione a dare una mano in copertura. Sempre pericoloso palla al piede, i suoi guizzi avrebbero meritato un finale con punteggio ancora in bilico.

Mihajlovic 6 – Mette in campo un Bologna bello e sfacciato, tanto iellato quanto bravo a farsi male da solo. Sfortunatissimo in occasione dei cambi, per due volte ad un nuovo ingresso corrisponde un immediato gol del Napoli, compreso il 3-1 che chiude definitivamente i giochi.

Arbitro Chiffi e assistenti 6 – Il gol di Palacio è effettivamente da annullare perché Rodrigo intercetta il rinvio allargando la gamba mentre la sfera è ancora nella disponibilità di Ospina. Fischia poco, fa giocare il più possibile e la godibilità del match ne beneficia. Unica pecca il mancato rosso Mario Rui nel finale, che molto probabilmente non avrebbe cambiato il corso della partita ma da regolamento sarebbe stato sacrosanto.

Fabio Cassanelli

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Foto: bolognafc.it