Prestazione così così del Bologna, decisivi il guizzo di Palacio e l'impatto di Orsolini, Svanberg e Juwara

Prestazione così così del Bologna, decisivi il guizzo di Palacio e l’impatto di Orsolini, Svanberg e Juwara

Skorupski 6 – Sul tocco magico di De Paul può solo stare a guardare, nella ripresa rischia un po’ su un tiro-cross teso di Arslan e deve ringraziare il puntuale anticipo di Tomiyasu sull’accorrente Stryger Larsen.

Tomiyasu 6 – Solita prestazione senza macchie, ad inizio ripresa trova anche il tempo di esplodere un destro che termina di poco a lato.
Danilo 6 – Pressoché impeccabile contro il colosso Okaka, gli entra sottopelle e lo disinnesca per novanta minuti. All 23′ deve inchinarsi anche lui dinnanzi alla classe di De Paul.
Soumaoro 6 – Per una volta cede l’uno contro uno con la punta avversaria più fisica al compagno di reparto. Sull’1-0 viene ostacolato da De Maio e non riesce a deviare in rete il pallone del pareggio.
Dijks 6 – Una tranquilla giornata in ufficio per l’olandese, nonostante un pochino di ruggine dopo l’ennesimo stop forzato. Al 78′ controlla bene un bel traversone di Palacio ma col mancino spara alle stelle.

Soriano 6 – Pur sacrificato nella posizione di mediano, trova uno strappo da cui nasce la miglior occasione del primo tempo. Vignato merita di trovare spazio, ma allontanare Roberto dalla porta rimane una scelta rischiosa.
Schouten 5,5 – Classe, cuore e polmoni non gli mancano, ma deve imparare a limitare certi interventi: al 57′, già ammonito, sgambetta Okaka e viene graziato dall’arbitro. Sul gol bianconero non riesce ad ostacolare De Paul in partenza.

Skov Olsen 6 – Il più pimpante della prima mezzora, ma per il definitivo salto di qualità manca ancora qualcosa: deve migliorare nel dribbling, cercare di più la porta e soprattutto imparare a mantenere sempre alto il ritmo.
Vignato 6 – Nel primo tempo svaria su tutto il fronte d’attacco, cercando un guizzo o lo spazio per un altro pallone immaginifico. Cala alla distanza, ma non gli si può sempre chiedere di fare gli straordinari.
Barrow 5 – Un tiro loffio sul corpo di Becao e un destraccio alto, oltre ad una serie di appoggi così così, a segnalare la sua presenza in campo. Esce di scena al 61′ e di fatto il Bologna riacquisisce la parità numerica.

Palacio 6,5 – Il piede destro di Musso prima gli nega il quarto gol in due gare, poi lo aggancia ingenuamente in area: il portiere sbaglia ma Rodrigo, il più attivo dei rossoblù, è bravissimo a scommettere fino in fondo su una delle poche sbavature della difesa bianconera.

Orsolini (16′ st) 6,5 – Entra in campo con lo spirito giusto, si fa dare palla, punta l’uomo e prova la conclusione. Non sempre preciso, se non altro crea qualche grattacapo alla difesa friulana, coronando la sua prova col perfetto rigore dell’1-1.
Sansone (16′ st) 6 – Ingresso vivace e volenteroso, anche se non particolarmente incisivo.
Svanberg (16′ st) 6,5 – In appena mezzora sfoggia tutto il suo bagaglio di corsa, grinta, inserimento e conclusioni, animando il centrocampo rossoblù e impegnando Musso nel finale.
Juwara (35′ st) 6,5 – Spunta vivace come un furetto, non demorde mai e con la sua pressione genera il pessimo retropassaggio di Molina che porta al fallo da rigore di Musso su Palacio.
Poli (35′ st) s.v. – Consente a Soriano di tornare sulla trequarti negli ultimi minuti del match, tenta anche un’incursione in area ma viene arginato.

Mihajlovic 6 – L’Udinese si conferma avversaria scomoda per lui e per il Bologna. Partita non memorabile sul piano della manovra e delle occasioni (discorso che vale anche per gli avversari, la cui identità è però sempre questa), la sua squadra ha però il merito di crederci di fino in fondo e lui di azzeccare tutti i cambi. Pareggio che ci sta e che porta entrambe a 40 punti: tutto sommato va bene così.

Arbitro Santoro e assistenti 6 – Il quasi esordiente direttore di gara è bravo a non cadere in un paio di tranelli tesi nel primo tempo da Molina, in cerca di un calcio di rigore. Mantiene un metro di giudizio equo, pur spezzettando fin troppo il gioco, al 57′ non ritiene da secondo giallo lo sgambetto (tenero, va detto) di Schouten su Okaka.

Fabio Cassanelli

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