Prestazione inqualificabile, non si salva nessuno. Debutto amaro per Ravaglia e Pagliuca

Prestazione inqualificabile, non si salva nessuno. Debutto amaro per Ravaglia e Pagliuca

Ravaglia 5,5 – Non dev’essere facile incassare 3 gol in 15 minuti e 5 in un tempo all’esordio in Serie A. Mette i guantoni dove può, nonostante un fastidio al ginocchio, dimostrando perlomeno una buona tenuta mentale.

De Silvestri 4 – Nei primi 45 minuti un treno di nome Spinazzola gli passa accanto con impressionante continuità, e lui non riesce mai ad arginarlo.
Danilo 4 – La sua peggior partita da quando è in rossoblù, forse della carriera. Viene mandato a scuola da Dzeko in maniera imbarazzante in occasione dello 0-2, e lo perde con preoccupante continuità per tutta la partita. Irriconoscibile.
Tomiyasu 4 – Nel primo tempo, da centrale, è sempre in ritardo di un giro e affonda con tutta la difesa. Meglio nella ripresa, a sinistra nei tre dietro, ma visti i piani di Mihajlovic non è una gran bella notizia.
Mbaye 4 – Sale in ritardo e tiene in gioco Pellegrini in occasione del terzo gol romanista, si stira sull’1-5 a suggello di un pomeriggio da incubo.

Poli 4 – Il pallone che gli sbatte sulla caviglia e genera un incolpevole autogol è uno dei pochi che il capitano riesce a toccare durante la sua partita.
Svanberg 4 – Non abbozza nemmeno un tiro e non fa mai filtro, Mkhitaryan e Pellegrini si presentano con facilità disarmante davanti alla porta e fanno malissimo.

Barrow 5 – Propizia l’autorete di Cristante, quindi centra l’angolino con un tiro dei suoi ma è offside. Poco altro, ma finché ci si ostina a schierarlo in una posizione da cui deve prima saltare tre uomini per rendersi pericoloso, non ci si può aspettare niente di molto diverso.
Soriano 4 – Primo tempo da spettatore non pagante, nel secondo rattoppa dove può cercando di legare attacco e difesa. Lo squarcio, però, è troppo esteso.
Vignato 5 – Fuori ruolo (ma non si poteva fare altrimenti) e assente ingiustificato in fase di copertura, è se non altro fra i pochissimi a generare qualcosa dalla metà campo in su.

Palacio 5 – Vivace ma senza profitto. In avvio Pau Lopez argina la sua imbeccata per Barrow che sarebbe valsa l’1-0, poi nella ripresa si divora almeno un paio di occasioni a tu per tu col portiere e fa annullare – suo malgrado – il 2-5 di Dominguez per fuorigioco.

Paz 6 – Entra quando la Roma ha già la pancia piena ma contribuisce ad evitare che prosegua la sua scorpacciata.
Dominguez 6 – ‘Faccia d’angelo’ entra con lo sguardo cattivo (tanto da rischiare l’espulsione) e dà più sostanza ad un centrocampo fino a quel momento boccheggiante. Trova anche un gol, ma il VAR annulla per un fuorigioco di millimetri.
Medel 6 – Assente Schouten, la sua presenza dal primo minuto sarebbe stata essenziale. Nei 45 minuti che gli vengono concessi limita come può una Roma molto più mansueta.
Baldursson s.v. – Il suo ingresso ha il solo scopo di preservare Soriano in vista dello Spezia.
Pagliuca s.v. – Benvenuto nel Bologna dei grandi, Mattia. E speriamo che non sia mai più questo.

Mihajlovic 4 – Tantissime assenze, certo, ma oggi i primi assenti sono stati gli undici in campo. Cosa sta succedendo, mister? Senti gli scricchiolii della tua squadra o sei troppo impegnato a combattere le tue battaglie contro la stampa, le talpe e i mulini a vento?

Arbitro Calvarese e assistenti 6 – Quando l’agonismo sparisce dal campo di gioco, arbitrare diventa una formalità. Giusto annullare per fuorigioco i gol di Dominguez e Pellegrini, ottima la revoca del rosso allo stesso argentino. L’entrata di Ibañez su Palacio al 52′ sembra da rigore, episodio che meritava anch’esso una on field review.

Fabio Cassanelli

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