I voti ai protagonisti di Bologna-Atalanta 0-2.
Ravaglia 6 – Forse non impeccabile nella lettura delle conclusioni vincenti di Krstovic, che non erano irresistibili, ma nel complesso evita che il passivo diventi più pesante. In un’altra serata storta del collettivo, limita i danni e tiene il punteggio su binari non catastrofici.
Zortea 5,5 – Quando prova a spingersi in avanti perde brillantezza e smarrisce quella spinta cui ci aveva piacevolmente abituato. Sul primo gol resta coinvolto nella disattenzione generale, lasciando spazio all’inserimento avversario. Si ricorda solo un buon pallone per Fabbian.
Vitik 4,5 – Viene scelto al posto di Lucumí e vive una serata complicata. Sul vantaggio orobico perde nettamente il duello con Krstovic, mentre sul raddoppio appare impacciato e fuori tempo nel tentativo di contenere il serbo. Su di lui rimane un grosso punto interrogativo.
Heggem 5 – Accanto a Vitik fatica più del previsto e dà l’impressione di dover rincorrere costantemente l’azione. Nella ripresa sfiora il gol di testa (ma ci mette la spalla Scalvini), poi nell’azione del 2-0 contribuisce ad aprire il varco in cui si infila Krstovic.
Miranda 5 – La sua corsia di competenza diventa un’autostrada, ma per gli avversari. De Ketelaere trova continuità e libertà di manovra sul lato dello spagnolo, risultando sempre pericoloso. Da quella zona nasce il primo gol della Dea, che affonda come un coltello nel burro.
Ferguson 5,5 – Un bel salvataggio in extremis su Krstovic e un gol sfiorato deviando un tiro di Moro. Ma anche una cattiva gestione del pallone che avvia l’azione del 2-0. In leggera crescita rispetto ai match precedenti, ma ancora non può bastare.
Freuler 5,5 – Fisicamente risponde presente, come dimostra l’intervento provvidenziale in avvio di gara, e a livello tecnico sbaglia poco o nulla. Col passare dei minuti, però, si spegne insieme al resto del centrocampo.
Fabbian 5,5 – Ha sul piede una chance importante ma la spreca tergiversando in area invece di calciare. Ci mette forza e dinamismo ma sembra sempre mancargli quella cattiveria che, soprattutto due stagioni fa, l’aveva reso una risorsa quasi imprescindibile.
Orsolini 5 – Mai realmente dentro la partita. In avanti non incide e in fase difensiva concede troppo, con diversi errori di misura che spezzano le poche ripartenze rossoblù. Dopo l’intervallo rimane negli spogliatoi, forse anche per un acciacco da valutare.
Dallinga 4,5 – Ennesima prestazione opaca e poco incisiva. Non riesce a capitalizzare l’unica vera opportunità concessa e resta ai margini del gioco, dando subito la sensazione di essere un corpo estraneo. Il mercato di gennaio forse troverà soluzioni anche per lui.
Cambiaghi 6 – Uno dei pochi che prova ad accendere la manovra offensiva con iniziative personali. Spesso isolato, crea comunque le uniche vere occasioni da rete, innescando prima Dallinga e poi Rowe.
Rowe (1′ st) 6 – Riesce quantomeno ad alzare leggermente il ritmo rossoblù, rispetto al nulla precedente. Qualche iniziativa, senza grandi esiti, ma con un impatto superiore a quello di Orsolini.
Immobile (14′ st) 5 – Ingresso utile solo per mettere minuti nelle gambe. Si muove, sì, ma è evidente che una condizione quantomeno accettabile è ancora lontana.
Castro (26′ st) 5,5 – Lotta, prova a tenere palla e a dare profondità, ma la condizione generale della squadra rende il compito quasi impossibile.
Moro (26′ st) 6 – Prova a scrivere un finale diverso tramite un tiro che, grazie a una deviazione di Ferguson, chiama Carnesecchi ad una super parata. Non fa miracoli, ma è tra i pochi a cercare la giocata in verticale.
Dominguez (35′ st) s.v. – Pochi minuti a gara già ampiamente indirizzata, senza il tempo né lo spazio per lasciare un segno tangibile.
Italiano 5 – Dalla panchina arrivano poche risposte. La squadra appare stanca, confusa, fragile e lontana dalla sua abituale identità (almeno fino ad un mesetto fa), proprio mentre la classifica si fa più pesante e servirebbero scelte forti e immediate. L’Atalanta opera il sorpasso al settimo posto (in attesa della Lazio) e il Como, prossimo avversario, vola a +7.
Arbitro Di Bello e assistenti 6 – Gestione nel complesso corretta di una gara priva di episodi dubbi o complessi.
Mario Sacchi
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Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)



