Bologna, completa metamorfosi rispetto al recente passato. Vittoria meritata, sperando di non limitarsi ai lanci su Arnautovic

Bologna, completa metamorfosi rispetto al recente passato. Vittoria meritata, sperando di non limitarsi ai lanci su Arnautovic

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Il Bologna è in completa metamorfosi, e si sta trasformando da squadra che giocava per fare un gol in più dell’avversario a squadra che gioca per non prenderne neanche uno e sperare di farne almeno uno (non è complicato: basta rileggere bene…).

Questo quanto dichiarato da Mihajlovic a fine partita su DAZN, in un’interessante intervista che – una volta tanto – entra anche nelle pieghe tattiche della gara e delle intenzioni del piano partita. Ed effettivamente è ciò che si sta vedendo in queste prime uscite di campionato, e tutti contenti perché la classifica dice 7 punti in 3 giornate.

Ma guardare la classifica dopo tre partite è come guardare una donna che si spoglia quando si è appena tolta le scarpe: o sei un feticista e ti piacciono i piedi, oppure è meglio che tenti di immaginare cosa nascondono i vestiti. Magari scappi prima che sia troppo tardi…

Per capire meglio, il sottoscritto dovrà aspettare che il BFC si tolga qualcos’altro, che insomma si sveli maggiormente: ad oggi vedo una squadra spesso compatta sotto la linea della palla in difesa posizionale (abbandonati quasi in toto il pressing alto e le marcature preventive), col solo Arnautovic davanti ad aspettare che qualcuno prima o poi riesca ad individuare la sua sagoma per alzare la palla dalla difesa, sperando e credendo che l’austriaco la tenga per far risalire i compagni (ma non troppo, che non si sa mai).

Solo nei primi venti minuti, cioè fino al primo tiro pericoloso firmato Svanberg, i rossoblù hanno lanciato in avanti alzando la traiettoria del pallone 12 volte: 8 volte Skorupski, 2 De Silvestri, 1 Hickey e 1 Medel. Di questi 12 tentativi, 8 erano indirizzati ad Arnautovic, 1 ad Orsolini, 1 a Barrow, 1 a Soriano e 1 a non si è capito chi, con 6 tentativi riusciti, 4 recuperati dalla difesa avversaria e 2 rispediti nella metà campo felsinea.

Comunque, obiettivo dichiarato prima, per cui patti chiari e amicizia lunga: quanto fatto fino alla scorsa stagione, cassato!

Insomma, anche noi quest’anno abbiamo cambiato allenatore.

Ma sembra che la stagione 2021/22, appunto, debba essere quella della svolta: se non si fanno i famosi 50 punti, qui crolla tutto. Quindi tutti uniti per il grande obiettivo della parte sinistra della classifica, anche se questo vuol dire pigliare a pallonate Arnautovic. Contenti loro, contenti tutti, contento anch’io: amo vedere la gente felice, «sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno»…

I punti e la classifica vengono prima di tutto: si dice così, no?

A scanso di equivoci, la vittoria di ieri sera sul Verona è meritata, ma per adesso (sottolineo per adesso) a me questa nuova versione del Bologna piace poco. Spero che più avanti, con un’eventuale stabilità difensiva, si possano rivedere alcune giocate della squadra che nelle passate stagioni mi aveva entusiasmato. Sono il nuovo ‘maigoduto’, saputiano ma ‘maigoduto’: un ossimoro!

Tosco

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