Bisognerebbe (sempre) contestualizzare le situazioni: la legittima delusione per l’eliminazione dalla Coppa Italia non dovrebbe, almeno per chi cerca di analizzare la singola partita, condizionare il giudizio di una prestazione in realtà superiore alle ultime viste in campionato.
Malgrado i tanti calciatori che stanno performando molto al di sotto di quanto fatto in carriera, non solo l’anno scorso, mister Italiano ha comunque preparato bene la gara, mettendo tanta pressione sulla costruzione avversaria (Moro su Rovella ha complicato il palleggio alla Lazio) e obbligando i biancocelesti ad un primo tempo di sofferenza.
La ripresa si è purtroppo aperta con l’ennesimo errore di un Ferguson in grande difficoltà nella marcatura su Dele-Bashiru, che ha spalancato la porta per il gol di Noslin e ha poi indirizzato la gara verso i rigori.
Si può opinare su qualche scelta iniziale, anche se Italiano avrà avuto le sue ragioni ad esempio nel dare continuità allo scozzese, reduce da novanta minuti in campionato. Lewis sta avendo troppe incertezze, soprattutto in fase difensiva: suo l’errore al 91′ a Genova, arrivando lungo su Messias e facendosi saltare per il gol della vittoria genoana; suo il mancato disimpegno domenica score contro il Parma, favorendo la giocata per Ordoñez al 95′; sua la cattiva marcatura su Dele-Bashiru ieri sera, aprendo il campo per il cross decisivo del nigeriano.
Insomma, dispiace dirlo ma Ferguson è un calciatore in evidente difficoltà, nonostante i numerosi chilometri che, meritoriamente, macina ogni volta.
Purtroppo anche Freuler, oggi, non offre più le solite garanzie: lo svizzero appare non solo lento e macchinoso in mezzo al campo, ma anche tecnicamente più impreciso in quello che solitamente è il suo mestiere, cioè il gioco corto.
Anche Orsolini (che comunque ha messo dentro già una decina di reti in questa stagione) non riesce più ad incidere nell’arco di un’intera partita: va a strappi e si concede tante pause, oltre ad errori di palleggio in uscita come contro il Milan, imprecisione che aveva causato il vantaggio dei rossoneri.
In poche parole, alcuni dei calciatori simbolo del Bologna degli ultimi due anni (senza dimenticare Skorupski) sono quelli che stanno facendo più fatica e che mettono maggiormente in difficoltà Italiano.
Tornando alla gara, la prestazione della squadra è stata migliore di quelle viste negli ultimi tempi, è forse il mister in quest’ultima parte di stagione potrebbe attingere maggiormente da quelle che appaiono come seconde linee, così da capire su chi poter ripartire il prossimo anno e dare un senso anche a questa fase conclusiva: tenere la testa sul manubrio, rimettersi a pedalare in campionato e schierare in campo i ragazzi più motivati rispetto a quelli magari un po’ distratti dai rinnovi o stanchi dell’avventura bolognese.
Chiedere la cessione, come sta facendo Lucumí, o rinnovi di contratto più onerosi, come stanno facendo Freuler e Orsolini, è non solo legittimo ma anche comprensibile: sta al singolo giocatore mettere da parte queste cose quando scende in campo, e all’allenatore capire se in qualche momento manca un po’ di serenità.
Oggi, forse, alcuni calciatori contenti di restare a Bologna anche nella prossima stagione potrebbero fornire prestazioni, se non migliori, certamente più attente: in fondo quello che chiedono tanti tifosi è di sudare la maglia.
Quei tifosi che ieri sera al Dall’Ara sono stati pressoché perfetti meritano il massimo impegno, non le continue distrazioni degli ultimi tempi.
Tosco – Canale 88
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Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)



