Bologna-Milan 2-3: il Tosco l'ha vista così...

Bologna-Milan 2-3: il Tosco l’ha vista così…

Ci può essere delusione oppure consapevolezza: chi era ed è conscio del valore dei rossoblù può solo allargare le braccia per il mancato mezzo miracolo che sarebbe servito nel tenere testa ad un avversario, il Milan, che se mediamente concentrato e volitivo (come ha dimostrato di essere ieri) non è battibile da questo Bologna, mai o quasi.

Chi invece pensa, non so con quali ragioni, che la nostra rosa possa competere contro armate come quella rossonera (500 milioni di euro il valore della rosa, per la cronaca), allora oggi sarà deluso dal risultato e dalla prestazione di un Bologna che, seppur in grande difficoltà, ha tentato di raddrizzare una partita nata male e che poteva finire pure peggio.

Il 4-2-3-1 tanto caro a Sinisa non è più quello della passata stagione, le assenze prolungate di alcune pedine fondamentali come Soriano e Dijks cominciano a diventare pesanti, così come la mancanza del vero Medel. I sostituti, seppur volenterosi, non sono all’altezza dei titolari, ma la rosa del Bologna è questa, nonostante qualcuno in estate abbia parlato di coppe europee e altre amenità del genere.

Le squadre possono giocare male, benino o benissimo, ma il più delle volte le partite si vincono con la qualità dei singoli, e adesso per noi alcune defezioni sono ‘insopportabili’ proprio nell’accezione letterale del termine: non sopportabili.

Non credo sia solo una questione di modulo, semmai di atteggiamento: oggi il Bologna non riesce a sostenere quei ritmi che sono stati l’arma in più nel girone di ritorno della passata stagione. Da qui la domanda: è giusto insistere con questo atteggiamento, in attesa di ritrovare la giusta verve, o è meglio nel frattempo porre dei correttivi?

La seconda ipotesi potrebbe minare le certezze che la squadra ha dimostrato in più di un’occasione di aver fatto sue, e infatti credo che Mihajlovic interverrà più sull’aspetto psicologico che non su quello tattico: lì c’è poco da fare, stante la penuria di rotazioni date dalla contingenza del momento.

Recuperare al meglio Medel, sperare che l’infortunio di Soriano non sia troppo lungo e trovare una soluzione all’assenza di Dijks potrebbero già essere tre mosse significative, in attesa di un mercato che per tanti sembra indispensabile ma che al sottoscritto non pare così vitale per cambiare radicalmente gli obiettivi: anche con un paio di innesti importanti questa squadra non ha molte speranze di attaccare quelle posizioni di classifica che alcuni o tanti avevano pronosticato in estate, evidentemente dopo aver preso un colpo di sole, mentre per fare un campionato tranquillo questo gruppo offre ampie garanzie, naturalmente se al completo.

Il Milan ha infatti certificato che ci vorrebbe un organico del genere per ambire a certi traguardi: in panchina c’erano almeno sei calciatori che nel Bologna giocherebbero tutti titolari. I rossoneri hanno fatto girare la palla a due tocchi portandoci a scuola per almeno sessanta minuti, e nei trenta finali ci hanno comunque controllato con una certa tranquillità.

103 a 505 non sono due numeri a caso, bensì i valori in milioni di euro delle rispettive rose: nella singola partita si può qualche volta ovviare, come ci è successo a Napoli, ma alla lunga no. I miracoli non sono alla nostra portata.

Tosco

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Foto: Damiano Fiorentini