Bologna-Sassuolo 3-4: il Tosco l'ha vista così...

Bologna-Sassuolo 3-4: il Tosco l’ha vista così…

Il Bologna è una squadra molto prevedibile in quanto, subendo sempre almeno un gol, fa sì che le partite siano quasi sempre una specie di sarabanda dove vale tutto. Ma per la squadra di Mihajlovic il tutto vale di più, perché come si ammazza da solo il Bologna sono capaci in pochi.

E allora vale che incassi il secondo gol, quello che rimette in carreggiata il Sassuolo, con De Silvestri fuori per infortunio, non applicando gli opportuni correttivi in fascia destra pur avendo avuto tutto il tempo per farlo (il gioco non è stato ripreso velocemente) e facendoti infilare proprio da quel lato. Panchina poco reattiva o giocatori che non hanno recepito le direttive del caso? Direi la seconda, ascoltando il mister in conferenza stampa.

Succede poi per la seconda gara di fila che, su corner a sfavore, il nostro elemento più giovane e più basso si trovi sul secondo palo e sul giocatore avversario più esperto (Lapadula a Benevento, Caputo ieri), quando è il segreto di Pulcinella (cit.) che proprio sul secondo palo si subiscano i maggiori rischi negli angoli. Credo che marcare a uomo sui piazzati nel 2020 e in epoca VAR sia qualcosa di anacronistico e suicida, ma se lo staff rossoblù decide per questo tipo di adattamento avrà le sue buone ragioni.

E succede inoltre, come in quasi tutti i secondi tempi, di calare mostruosamente in mezzo al campo, perché i biondini tanto bravi tecnicamente (partita importante di Svanberg, mentre Schouten purtroppo è come l’acqua frizzante: se la lasci aperta, alla lunga svanisce) non reggono, non hanno la tigna che serve lì in mediana, e di perdere il controllo della gara, facendo diventare la stessa oltremodo pericolosa per una squadra che non sa difendersi se non accorciando in avanti (d’altronde Poli e Medel sono fuori per infortunio), e di farti autogol perché tutti corrono all’indietro per recuperare il ‘sempre avanti tutti’ (anche Koulibaly avrebbe fatto l’autogol di Tomiyasu).

Insomma, ormai la prevedibilità del Bologna ti porta anche a gioire poco per il tanto di buono fatto vedere (fino al 3-1 credo che se qualcuno avesse avuto qualcosa da obiettare sulla prestazione del Bologna avrebbe potuto accomodarsi a Villa Baruzziana), perché immagini che da lì a breve farai degli errori, ma i primi due gol dei felsinei sono stati meravigliosi per come si sono sviluppati, con una facilità di palleggio impressionante: quasi tutto ad un tocco nella prima segnatura, rotazione offensiva con raccolta del pallone dei partecipanti all’azione (interamente in verticale) nella seconda.

Purtroppo non basta per vincere le partite, quando la fase difensiva crolla, perché collassa proprio il sistema di gioco del ‘tutti all’attacco’: bisogna solo sperare di non trovare dei Sassuolo o dei Milan (magari col Benevento anche no) che ne fanno tanti, e sempre, a tutti.

I cronisti di DAZN hanno più volte sottolineato come Mihajlovic, anche sul 3-1, invitasse i due difensori centrali rossoblù a stare alti: se i concetti che hai in testa sono sempre e solo quelli non puoi fare altro, e il mister serbo evidentemente sui suoi concetti non transige.

E allora quando vince è bravo, e quando perde (così poi…) è un pirla. In realtà Sinisa ha dato una mentalità di un certo tipo e un gioco di buona qualità che a Bologna non vedevamo da tempi biblici: Inzaghi, Donadoni, Delio Rossi, Diego Lopez, Ballardini, Pioli, Bisoli ecc. erano tutti tremendamente peggio. Sì anche Pioli, quel Pioli che per far vedere un po’ di calcio aveva sempre bisogno del miglior Diamanti o del miglior Di Vaio: appena ha perso un po’ di pezzi è finito piena zona retrocessione e la squadra faceva letteralmente ‘buschire’.

Sono stato molto critico per il prolungamento di Mihajlovic, perché non ne vedevo l’esigenza, ma continua ad essere il miglior allenatore che il club ha avuto da quando proprio lui venne esonerato nel 2009: non ricordo chi ci abbia fatto giocare meglio, e dei risultati me ne infischio. Quelli, giocando così, arriveranno. E non per andare in Europa, come qualche buontempone aveva azzardato lo scorso campionato (mentre il sottoscritto si sgolava, prendendosi pure delle critiche, a dire che si parlava di fantacalcio), ma per fare quel sereno campionato da metà classifica che a tanti non piace ma che al sottoscritto andrebbe benissimo, vedendo prestazioni come quella di ieri.

Il periodo post lockdown aveva sancito come migliori squadre proprio i rossoneri di Pioli e i neroverdi di De Zerbi, e l’inizio di questo campionato sta confermando il trend: bene, le abbiamo già incontrate tutte e due, va mo là! Dalla prossima settimana si vola, perché comunque il Bologna sa giocare a calcio e non è mica poco, e chi contesta Sinisa non sa quello che dice. Per ora non basta, alla lunga credo di sì.

Tosco

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