Bologna, gioca sempre per vincere. Anche contro la Juventus

Bologna, gioca sempre per vincere. Anche contro la Juventus

Tempo di Lettura: 2 minuti

Finalmente si riparte. Stare senza il Bologna anche solo una settimana è sempre durissima per un tifoso, figuriamoci quando a cavallo tra novembre e dicembre ci sarà la sosta dovuta ai Mondiali in Qatar… Si riparte dalla Juventus, una sfida sempre molto indigesta per svariati motivi. Basti ricordare lo scorso campionato, quando Arnautovic & Co. sembravano ormai aver portato a casa l’intera posta in palio dall’Alianz Arena, ma una doppia espulsione comminata all’84’ a Soumaoro e Medel e un recupero generosissimo premiarono la rincorsa dei bianconeri, che trovarono l’1-1 all’ultimissimo secondo grazie a Vlahovic.
Noi bolognesi lo sappiamo, quando incontriamo la Vecchia Signora succede sempre qualcosa, che sia l’arbitro, la sfortuna o una pessima prestazione. L’ultimo sussulto rossoblù in casa juventina risale al 26 febbraio 2011, quando Marco Di Vaio realizzò una doppietta e fu 0-2. Certo, quella di oggi è una Juventus reduce da una sconfitta a Monza e in un periodo decisamente cupo, ma d’altro canto nemmeno il BFC può dirsi in piena forma. Il vantaggio, in questo caso, è scendere in campo conoscendo i risultati delle avversarie, possibilmente con la consapevolezza che ogni partita deve essere giocata per vincere.
La sensazione è che il nuovo tecnico Thiago Motta abbia le idee piuttosto chiare e si sia calato alla perfezione nella nuova avventura felsinea. Di calcio, l’ex mediano di Barcellona, Inter e PSG, ne mastica, ma è altrettanto vero che servirà un po’ di pazienza per trovare la quadratura del cerchio, perché cambiare modulo e soprattutto filosofia (peraltro in corsa) comporta sovente un periodo di assestamento. Così a occhio e croce, il Bologna avrà una classifica consona al suo valore attorno alla fine del girone d’andata. Del resto, anche Sinisa Mihajlovic partì battendo l’Inter a Milano per poi incappare in tre sconfitte consecutive (pur giocando molto bene), prima della spettacolare cavalcata salvezza fino al decimo posto.
Ma andiamo un passo alla volta, (ri)cominciando da Torino. Si può e si deve tentare l’assalto ai tre punti, perché il calcio è imprevedibile e di impossibile non c’è proprio nulla. A patto di avere lo spirito giusto e una mentalità vincente.

Mario Sacchi

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it