Il bello di fare punti: il Bologna si sta riscoprendo meno spettacolare e più cinico

Il bello di fare punti: il Bologna si sta riscoprendo meno spettacolare e più cinico

Non sarà il primo Bologna di Mihajlovic, spavaldo e arrembante fino al triplice fischio, ma la squadra che sta prendendo forma nelle ultime settimane (in particolar modo dopo l’arrivo di Soumaoro) funziona eccome. Ben 6 risultati utili e 14 punti messi in saccoccia: quello delle ultime 10 gare disputate è un ruolino di marcia che vede i rossoblù al nono posto, a soli 3 punti dalla zona Europa League. Il gioco spettacolare e prettamente offensivo ha lasciato il posto ad una disposizione un po’ più accorta, ma sarebbe svilente ridurre il BFC ad una formazione che in fase di non possesso si rintana nella sua metà campo e attende che passi la tempesta.
I felsinei stanno rinunciando a quegli uno contro uno a tutto campo che diversi danni avevano causato la scorsa stagione e che in questa li hanno fatti affondare nella sfida casalinga con la Roma, senza per questo sigillarsi in difesa. Domenica, non a caso, la Sampdoria ha potuto proporsi in avanti con impeto e imporre il suo calcio, ma i pericoli corsi da Skorupski sono stati meno numerosi rispetto alla mole di gioco prodotta. Insomma, il Bologna non ha asfissiato gli avversari e li ha lasciati fare, ma ha tenuto altissima la concentrazione e non ha concesso occasioni realmente pericolose (la stessa rete di Quagliarella è più un pezzo di bravura dell’attaccante napoletano che un effettivo errore di Danilo).
In una parola, per la gioia del loro allenatore e di tutto lo staff tecnico, i rossoblù sono stati resilienti. Se nell’inverno-primavera 2019 questo significava prevalentemente stringere i denti nelle fasi di partita in cui la squadra avrebbe sentito la necessità di tirare il fiato e gli avversari avrebbero provato a beneficiarne, ed esporre consapevolmente il fianco al ‘nemico’ con la convinzione di poterlo comunque battere segnandogli un gol in più, oggi significa accettare una quota di rischio e impegnarsi, se non a eliderlo, quantomeno a ridurlo al minimo.
Forse la vittoria contro la Samp è passata attraverso una prova fin troppo improntata sulla cessione del pallino di gioco agli avversari, tanto che nel post match Sinisa si è detto più soddisfatto del risultato che dell’atteggiamento dei suoi. Per quanto sia piacevole lustrarsi gli occhi davanti al bel gioco, però, niente può superare la bellezza di portare a casa l’intera posta in palio, e questo il mister lo sa benissimo. Nell’infinita ricerca del compromesso tra le aspirazioni del mister e le esigenze di classifica, nelle prossime uscite ci sarà da aspettarsi un Bologna un po’ più padrone del gioco, ma che di certo non abbandonerà quella politica accorta che negli ultimi tempi sta facendo così bene alla sua classifica e, di conseguenza, al suo umore.

Fabio Cassanelli

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