Il Bologna dei giovani corre ai 3.000: tanti sono i minuti in campo raccolti dagli under 23 in queste prime 6 giornate

Il Bologna dei giovani corre ai 3.000: tanti sono i minuti in campo raccolti dagli under 23 in queste prime 6 giornate

Il fatto che sia un cantiere in perenne movimento. Ecco cosa non si dovrebbe mai dimenticare, quando si parla del Bologna attuale. E non uno di quelli rumorosi, ingombranti e tanto lenti da apparire fermi: il Bologna è un cantiere dinamico, dove l’errore è a portata di mano ma i margini di sviluppo sono straordinari.
Nelle prime 6 giornate del campionato 2020/21, i rossoblù non si sono mai privati di Schouten e Tomiyasu, rispettivamente un ’97 e un ’98, due ragazzi che al loro arrivo vennero accolti (per usare un eufemismo) con un po’ di scetticismo. Il primo scontava la nomea di vice Pulgar, al secondo si imputava la scarsa esperienza su campi prestigiosi (così da rimanere fedeli al paradosso dell’italico mondo del lavoro, e della sua fame di giovani di comprovata esperienza). Oggi i due carneadi fanno parte della spina dorsale della formazione, e se Schouten è una certezza, Tomi sta lavorando per diventarlo. Non hanno perso, in due, nemmeno un secondo dei 540 minuti più recupero giocati fin qui dalla loro squadra, e sono seguiti a ruota da un manipolo di altri ragazzini di talento.
Musa Barrow, classe novembre ’98, sabato contro il Cagliari ha trovato la sua rete numero 10 con la maglia rossoblù in 24 presenze: è il primo giocatore felsineo che riesce ad arrivare in doppia cifra giocando meno di 25 gare da 7 anni a questa parte, quando a farcela fu il ‘primo violino’ Alberto Gilardino (a cui di gettoni ne bastarono 22). Sotto al gambiano, per minuti giocati, c’è poi Aaron Hickey, la grande rivelazione di questo scorcio iniziale di stagione. Lo scozzese, nato addirittura nel 2002, ha mantenuto fin da subito le promesse che accompagnavano il suo nome, accontentando anche gli irriducibili dubbiosi che pretendono frutti immediati dai virgulti di qualità.
Riccardo Orsolini, fra un dribbling forzato e qualche pallone perso di troppo, sta senza dubbio ritrovando la miglior forma, e nell’ultimo match ha offerto una delle prestazioni più convincenti del post lockdown. Mattias Svanberg sta accumulando minuti importanti e, pur non essendo (forse) il compagno di reparto ideale per Schouten, sta rintuzzando con abnegazione il buco originato dalle assenze di Poli e Medel. Andreas Skov Olsen stava facendo bene prima dell’infortunio che lo terrà fuori anche a novembre, e se davvero si fosse sbloccato potrebbe rappresentare una risorsa molto importante per le soluzioni offensive di Mihajlovic. Nico Dominguez, Emanuel Vignato e Andri Fannar Baldursson, infine, hanno raccolto in tre il minutaggio equivalente ad una partita e mezza, sanno di non essere le prime opzioni nella testa del mister ma altresì che basta poco per conquistarsi una chance e fargli sorgere qualche dubbio.
Insomma, il cantiere rossoblù è più attivo che mai, a Casteldebole i lavori procedono senza sosta. Le fondamenta sono ormai state gettate, e appaiono incredibilmente solide.

Minuti raccolti finora dagli under 23 (totale 2.914):

  • Tomiyasu, Schouten 540;
  • Barrow 437;
  • Hickey 416;
  • Orsolini 343;
  • Svanberg 309;
  • Skov Olsen 191;
  • Dominguez 92;
  • Vignato 29;
  • Baldursson 17.

Fabio Cassanelli

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