L'ottimo impatto e una telefonata speciale, Barrow si aggiunge alla lista dei giocatori stregati da Sinisa

L’ottimo impatto e una telefonata speciale, Barrow si aggiunge alla lista dei giocatori stregati da Sinisa

Ultimo venne Barrow. Dopo Danilo, Destro, Lyanco, Mbaye, Orsolini, Sansone e Soriano, anche Musa segna il suo nome nella lista dei giocatori immediatamente stregati da Mihajlovic. È di pochi giorni fa, infatti, la notizia di una telefonata tra il gambiano e il serbo, una chiacchierata informale dal contenuto facilmente sintetizzabile: «Mister, alla ripresa del campionato conti pure su di me». È bastato pochissimo a Sinisa per entrare nel cuore e nella mente del suo nuovo attaccante, con cui è riuscito a lavorare solo qualche settimana, prima che il COVID-19 paralizzasse il mondo. Alcuni allenamenti, una manciata di partite, ma Barrow è già pazzo del suo mister. La ragione? L’incredibile capacità di Mihajlovic di toccare i tasti giusti in un breve lasso di tempo.
Inter-Bologna del 3 febbraio 2019 è ancora negli occhi di tutti i tifosi felsinei, per lo spirito completamente diverso con cui la squadra scese in campo e in particolare per l’impatto super di un calciatore: Lyanco offrì una prestazione difensiva come a Bologna non se ne vedevano da anni, e la percezione fu subito quella di trovarsi davanti all’ennesimo campioncino scoperto da Sinisa. Prima e dopo quei sei mesi sotto le Due Torri, il brasiliano non aveva e non ha più mostrato le stimmate di quel talento, certamente anche a causa degli infortuni con i quali ha dovuto fare i conti, ma è probabile che godere della fiducia del serbo influenzi non poco le sue prestazioni.
Il centrale di Vitória, così come un nutrito numero di suoi compagni, cambiò totalmente volto alla seconda parte di stagione del Bologna 2018-2019, sempre per merito delle intuizioni e del lavoro fatto da Miha e dal suo staff sulla mentalità dei singoli. In ordine sparso: Mbaye (che Pippo Inzaghi aveva messo sul mercato, nonostante con lui in campo la squadra avesse ottenuto 8 dei suoi 14 punti) è stato a lungo una presenza fissa in formazione; Soriano e Sansone hanno ripreso in mano due carriere in calando, diventando cardini rossoblù; Orsolini, non più mezzala ma esterno alto, è riuscito finalmente a esprimere al meglio tutte le sue qualità e a conquistarsi la Nazionale, ringraziando il tecnico ogni volta che ne ha la possibilità; Destro ha ritrovato qualcuno che credesse in lui e, nonostante i vari acciacchi fisici e il recente addio, senza il suo gol al 96’ contro il Sassuolo la salvezza sarebbe stata molto più complicata (e il piazzamento al decimo posto pura utopia).
Prima della recente uscita di Barrow, l’ultimo (ma non certo per peso all’interno della rosa) ad esternare ammirazione per il condottiero di Vukovar era stato Danilo, che solo due mesi fa aveva malinconicamente commentato quanto avrebbe voluto incontrarlo molti anni prima sulla sua strada. In effetti, al di là della vicenda umana che lo ha coinvolto e non ha fatto altro che incrementare il volume di affetto e ammirazione nei suoi confronti, Sinisa ha l’innata capacità di farsi amare e seguire dalla squadra per come sa relazionarsi con ognuno dei ragazzi, toccando le corde di ognuno di loro in maniera diversa e cementando sempre più un gruppo disposto a spremersi per lui e per la maglia. Fino all’ultima stilla di sudore.

Fabio Cassanelli

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