Sassuolo bello e pieno di lodi, ma il Bologna non vuol stare a guardare: domenica al Dall'Ara bisogna rialzare la testa

Sassuolo bello e ricoperto di lodi, ma il Bologna non vuol stare a guardare: domenica al Dall’Ara bisogna rialzare la testa

Si torna al Dall’Ara (almeno col cuore, visto che i presenti allo stadio saranno soltanto mille) e si ricomincia da una sfida tutta emiliana molto intrigante, quella contro il Sassuolo di Roberto De Zerbi, formazione che da qualche anno a questa parte si fa sempre ‘dare del lei’. L’ultimo precedente risale a mercoledì 8 luglio, nel post lockdown: 2-1 neroverde a Bologna, con la rete nel finale di Barrow a rendere meno severo un passivo che, per quanto visto nei novanta minuti, avrebbe potuto essere più ampio. Un risultato che in casa felsinea, ovviamente, nessuno vuole che si ripeta, a maggior ragione dopo la beffarda sconfitta di Benevento.
Di fattore campo, come detto, neanche a parlarne, inoltre per Mihajlovic c’è da far fronte all’emergenza infortuni, quattro (Dijks, Medel, Poli, Skov Olsen) e piuttosto seri. Sinisa, però, non ha certo perso la sua proverbiale carica, come sottolineato giusto ieri ai microfoni di Zerocinquantuno dal responsabile scouting Marco Di Vaio. Anzi, il mister sta facendo di tutto per trasferirla sempre di più al gruppo, specialmente agli elementi più giovani, molti dei quali partiranno titolari anche nel lunch-match di domenica. Riflettori puntati in particolare su Riccardo Orsolini, che dopo due panchine rossoblù e tre tribune azzurre (forse era meglio lasciarlo allenare a Casteldebole) avrà senza dubbio una voglia matta di tornare alla ribalta, confermandosi come il giocatore decisivo che abbiamo imparato a conoscere sotto le Due Torri (19 gol e 13 assist tra campionato e Coppa Italia).
Il Sassuolo, dal canto suo, ha già conquistato sette punti nelle prime tre giornate, e pur senza troppi proclami si candida per un posto in Europa League, obiettivo comunque complicato considerando il valore delle contendenti. Parecchi indisponibili anche tra i neroverdi, soprattutto in difesa: da Chiriches a Romagna, da Ayhan a Rogerio, passando per capitan Magnanelli e Toljan, positivo al COVID-19, cosa che ha costretto l’intero ‘gruppo squadra’ a porsi in isolamento fiduciario, con la possibilità di uscire solo per allenarsi e disputare le partite. Rientrerà Boga, ai box da svariate settimane proprio a causa del Coronavirus, e ci saranno ovviamente Berardi, Caputo e Locatelli, reduci (loro sì) dagli impegni con la Nazionale.
Al fischio d’inizio mancano solo tre giorni, quelli utili ai due tecnici e ai rispettivi staff per prendere le ultime decisioni sull’undici da schierare. Volendo sbilanciarci, tra le fila rossoblù non escluderemmo la sorpresa Vignato sin dal primo minuto a sinistra, magari con Barrow spostato centravanti e Palacio come arma da utilizzare a gara in corso. Ma questo lo scopriremo, forse, nella conferenza stampa che Mihajlovic terrà sabato pomeriggio, alla vigilia di un appuntamento da non fallire. Perché il Sassuolo lavora bene, gioca un bel calcio e vale tanto (ormai ci viene ricordato a qualsiasi ora del giorno e della notte), ma il Bologna non è da meno.

Claudia Aldrovandi

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