Rassegna stampa 11/04/2020

Rassegna stampa 11/04/2020

CORRIERE DI BOLOGNA

«LO STOP SAREBBE UNA TRAGEDIA. I CALCIATORI SI TAGLINO GLI INGAGGI»

Grassani: «Come può un atleta volere i soldi anche se non gioca? Prevedo cause. Il senso di responsabilità dei protagonisti del calcio, mai come in questo momento indispensabile, dovrebbe consigliare la condivisione di un protocollo attraverso il quale arrivare ad una percentuale indennitaria massima del 20-30% da corrispondere. In caso di mancata assegnazione dei vari titoli sportivi sono sicuro che in Serie A, ma anche in B e in C, ci dovremo preparare ad un tutti contro tutti sotto il profilo giudiziario».

GAZZETTA DELLO SPORT

SKOV OLSEN, TALENTO VERO O INCOMPIUTO? BOLOGNA S’INTERROGA SUL SUO AMLETO

Il giovane attaccante danese, tanto accreditato, finora non ha convinto. A Casteldebole giurano che per vedere il suo vero potenziale è solo questione di tempo. La stagione positiva di Orsolini gli ha tolto molto spazio, ma è anche vero che quanto ha avuto la possibilità di giocare da titolare Skov non l’ha sfruttata a pieno. Per la storia e la memoria, va ricordato che i danesi in maglia rossoblù hanno sempre fatto bene: dall’asse d’acciaio Jensen-Pilmark al bomber Nielsen. Intanto Medel medita il rientro in Cile: «Sto benissimo in Italia però penso che il mio ritorno a casa sia vicino».

REPUBBLICA

MENO SOLDI AI CALCIATORI. DA DALL’ARA A SAPUTO, ECCO DI COSA SI TRATTA

Il taglio agli stipendi in arrivo verrà gestito da Fenucci. L’obiettivo è convincere la squadra ad accettare dal 16 al 33% in meno. Il presidente del ’64 sfiniva i suoi assi in eterne anticamere. La più chiacchierata che reale tirchieria di Dall’Ara veniva però compensata da leggendari slanci di generosità. Luigi Goldoni minacciò la sospensione degli emolumenti al Bologna del 1965, quello sprofondato in caduta libera dopo la sbornia scudetto: Haller e compagni proclamarono lo sciopero. Signori per Gazzoni firmò in bianco. Intanto Medel si chiama fuori: «Chiudo in Cile».

RESTO DEL CARLINO

«VEDERE LA MIA BOLOGNA VUOTA È UNA FERITA»

Sentite mister Colomba: «Maledetto virus! Il calcio deve tornare ad essere svago, non vedo l’ora di poter parlare di Palacio e Orsolini. Mi mancano la pacca sulla spalla dell’amico e i commenti su ciò che fanno Poli e soci». Giocatori, dirigenti e staff tecnico, dopo Pasqua si discuterà di stipendi in videoconferenza. Un grazie di cuore tutto rossoblù: il club di Saputo, attraverso il dottor Sisca, ha consegnato le colombe al personale sanitario degli ospedali Maggiore, Bellaria e Sant’Orsola

Foto: Damiano Fiorentini