Rassegna stampa 19/04/2020

Rassegna stampa 19/04/2020

CORRIERE DI BOLOGNA

TAGLI ‘SPALMATI’ IN 12 MESI. IL BOLOGNA STUDIA LA PREMIER

Via alla trattativa con i giocatori: l’ipotesi di lavorare sull’ingaggio annuo e non sugli stipendi come hanno fatto Juve o Roma. Il modello Arsenal (taglio del 12,5%). Per chi è all’estero, il club ha concesso tre giorni in più: la ripresa degli allenamenti il 4 maggio è in bilico. Lo scrittore Tim Parks, grande appassionato di football e autore del libro Questa pazza fede. L’Italia raccontata attraverso il calcio: «Senza partite spariscono le ansie. Sono più sereno».

GAZZETTA DELLO SPORT

LAVORI AL DALL’ARA, FIRME IN ARRIVO PER IL MUTUO

In settimana Fenucci siglerà l’intesa col Credito Sportivo. L’inizio del restyling dovrebbe scattare tra la fine del 2021 e i primi mesi del 2022. Sui 90 (più probabilmente 100) milioni di euro previsti per le opere anche di urbanizzazione, il Comune dovrebbe contribuire con lo stanziamento di un terzo della somma. Rientri rinviati: il Bologna attendeva Danilo, Dijks, Krejci e Tanjga per domani, ma ci sono ancora problemi negli spostamenti. I quattro hanno ottenuto due-tre giorni in più per raggiungere il capoluogo emiliano.

REPUBBLICA

PALAZZI: «SAPUTO, CRESCITA GRADUALE LA VIA MIGLIORE»

Intervista all’analista di sport e business: «Il virus porterà problemi, non solo opportunità. Il calcio rischia una perdita di 800 milioni. Se Joey vuole investire di più, sarà facilitato rispetto ad altri, ma personalmente consiglierei di proseguire col progetto. Puntando, più che sui campioni del presente, su quelli del futuro». Il Bologna posticipa i rientri dall’estero. La società rossoblù ha deciso di concedere altri due-tre giorni, perché una data certa per la ripartenza non c’è.

RESTO DEL CARLINO

MUJESAN: «MA QUALE DUALISMO CON SAVOLDI»

Giocò nel Bologna dal 1968 al 1970 e se ne andò dopo la conquista della prima Coppa Italia per colpa di un matrimonio ‘anticipato’. I ricordi: «Con la gestione Cervellati-Pugliese tutto bene, ma poi con Edmondo Fabbri non ci fu feeling. e così andai a Verona». La rivelazione: «Mi presero per giocare al posto di Haller. Ma tra me e lui c’era un abisso». Un’infanzia difficile: «Con la famiglia scappai dall’Istria per stare in una baracca a Trieste. Cominciai a dare i calci ad un pallone fatto da mia zia con una vescica di maiale. Ora coltivo ulivi in Toscana».

Foto: Getty Images