Rassegna stampa 22/05/2021

Rassegna stampa 22/05/2021

CORRIERE DI BOLOGNA

ROBERTO SORIANO

«Brutto saltare la Juve, ma non partiamo battuti. Sinisa mette tanto pepe, odia chi fa il compitino. La Nazionale? Deluso. Mancio ha fatto altre scelte». Per il centrocampista, una stagione da protagonista: «Pochi 41 punti? Giochiamo, ma sprechiamo troppo». L’anno senza tifosi: «Sono mancati tanto, ci alleniamo per loro, è quello il bello. Col pubblico avrei esultato con più gioia, mi sarei emozionato di più». Il salto di qualità: «Manca la cattiveria sottoporta. Siamo una squadra con tanti giovani, la prossima stagione avranno esperienza in più». Il segreto di Palacio: «L’umiltà e… poi davvero non so come fa a correre così a 40 anni, lo invidio. Dovete chiederlo a lui, io non l’ho capito». Il rapporto con la città: «Abito vicino a piazza Maggiore, mi trovo molto bene, giro tanto con la mia compagna e incontro tante persone, sono carine». Ieri Saputo a pranzo a Casteldebole, contro la Juventus vuole una partita importante.

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«Bologna bello coi giovani, Juve poca qualità in mezzo». Il tecnico, doppio ex: «I rossoblù devono salire di livello. Per Agnelli sarebbe un dramma mancare la Champions. Se Palacio è contento di fare part-time in caso di arrivo di Arnautovic, lo tengo tutta la vita. Mi piace Svanberg, corre bene e vede la porta. Vignato quando parte è roba forte, Skov Olsen lo avrei impostato addirittura dietro le due punte, Tomiyasu ha futuro». Saputo a pranzo con la squadra per spezzare il tabù bianconero. Il presidente ha chiesto il massimo impegno perché tiene molto alla sfida con la squadra di Pirlo: nella sua gestione solo un pari in cinque gare. Svanberg e Santander in gruppo, entrambi cercano posto per chiudere bene.

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Domani sera, quella contro la Juve potrebbe essere la sua ultima partita in rossoblù. Poche settimane fa Sabatini aveva detto: «Rodrigo non va sottoposto al martirio della panchina, se troveremo un certo tipo di attaccante potremmo anche decidere di lasciarlo libero». L’intenzione è quella, eppure qualche dubbio rimane. Sinisa riflette. La pista Arnautovic resta praticabile, seppur con non pochi punti interrogativi. Saputo, da giovedì in città e da ieri in sede, pranza con la squadra e chiede una gran partita per chiudere al meglio la stagione.

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Il d.s. rossoblù si racconta anche con un sorriso: «Il mondo del pallone è una bugia, la quale di solito è più affascinante della verità». La città della mia vita: Bologna non mi ama? So che io amo Bologna. Io e i miei figli ci fermiamo qui». Più tormentato di Sabatini: «Vivo di dubbi quando scelgo un giocatore. Se avessi i soldi? Prenderei Mbappé». La carriera: ha scoperto Mertens e anche Schouten. Saputo fa gli straordinari e vuole un finale col botto. Il patron ha trascorso tutta la giornata a Castedebole con la dirigenza. Ha parlato alla squadra chiedendo il massimo impegno contro la Juventus. Il tabù personale: da quando il magnate ha rilevato il club, contro i bianconeri è arrivato solo un pari ai tempi di Donadoni. Svanberg recupera, con la Signora può esserci. Santander in panchina. Palacio verso la grande decisione: continuare o ritirarsi? In rossoblù non c’è più spazio, l’argentino sta valutando la scelta.

Foto: Imago Images