1931: Ottorino Respighi – Antiche danze e arie per liuto e orchestra

Strana annata, il 1931: in seguito all’addio improvviso di Hermann Felsner, che saluta repentinamente il Bologna dopo undici anni e due scudetti per sposare la Fiorentina, la società si affida al suo assistente Gyula Lelovich, altro esponente del calcio danubiano. Nel campionato 1931-1932 i rossoblù dello schivo Lelovich chiudono l’andata al primo posto, poi però accusano un calo di forma e subiscono la rimonta della Juventus, che vince in sorpasso. I felsinei, tuttavia, registrano proprio quell’anno il loro primo successo europeo: la stessa Juventus viene esclusa in semifinale della Coppa dell’Europa Centrale assieme allo Slavia Praga; così il Bologna, già qualificato per la finalissima, si vede assegnare il titolo, nonostante la proposta di rimetterlo in palio partorita dallo stesso club rossoblù. Un gesto di cavalleria sportiva d’altri tempi, proprio come le Antiche danze e arie per liuto e orchestra di Ottorino Respighi, che nel 1931 riporta in vita partiture italiane di quattrocento anni addietro, donando loro una nuova sfolgorante lucentezza.

Luca Baccolini

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