08/03/2026
Luca Baccolini
OneFootball, Palla al centro

Da Verona al Verona: il Bologna deve ritrovare il figliol prodigo Orsolini

Tempo di Lettura: 2 minuti

All’andata fu una partita sporca, nervosa, di quelle che si mettono male e rischiano di proseguire peggio. Il Bologna la vinse 3-2, ma soprattutto si tolse di dosso un peso che durava da 54 giorni. Non vinceva da quasi due mesi e quella sera contro il Verona servì prima di tutto a respirare.

Dentro quella partita c’era anche il ritorno di Riccardo Orsolini. Non soltanto per quel gol rabbioso, costruito sugli sviluppi di un calcio di punizione da lui stesso conquistato, ma perché arrivò in un momento in cui sia lui sia il Bologna avevano bisogno di ritrovare certezze. Fu una serata di responsabilità e di personalità, due cose che nel suo caso fanno spesso fatto la differenza.

Oggi il contesto è diverso, ma alcuni temi restano gli stessi. Il Bologna si affaccia alla sfida con il Verona in un momento della stagione che può pesare parecchio nella corsa europea. Il calendario offre una sequenza di partite abbordabili sulla carta e, contemporaneamente, alcune concorrenti stanno rallentando. L’Atalanta, che ha perso col Sassuolo e pareggiato con l’Udinese, è l’esempio più evidente di questo tentennamento generale.

In situazioni così, il rischio è solo uno: non approfittarne. Per evitarlo servono anche i giocatori che spostano gli equilibri. Orsolini, a Bologna, era diventato esattamente questo, un esterno capace di incidere con gol e giocate. Il punto è che in questo momento i suoi segnali sono più deboli del solito.

La Nazionale resta un obiettivo concreto e dichiarato, ma richiede continuità di rendimento. Allo stesso tempo c’è il rapporto con la città, con una piazza che negli anni lo ha adottato e difeso anche nei momenti meno brillanti. Orsolini a Bologna è cresciuto, è diventato uno dei volti di questo ciclo rossoblù, ma il suo futuro resta una questione aperta.

Non è ancora chiaro se il suo percorso debba continuare qui a lungo o se prima o poi arriverà davvero il momento di cambiare strada. Sono temi che non si risolvono in una partita, naturalmente. Però certe partite aiutano a indirizzare le percezioni. Bologna-Verona, per il momento in cui arriva e per quello che può rappresentare nella corsa europea, è una di queste.

All’andata segnò la fine di un periodo complicato. Stavolta può essere il passaggio in cui il Bologna conferma di voler restare agganciato all’Europa e in cui uno dei suoi giocatori più rappresentativi torna a prendersi la scena. Per Orsolini non sarebbe una novità. Spesso, nelle sue stagioni rossoblù, i momenti in cui il Bologna aveva bisogno di una risposta sono stati anche quelli in cui lui ha trovato il modo di darla.

Luca Baccolini

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Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)

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