14/08/2026
Simone Minghinelli
News, OneFootball, Calciomercato

Piccoli: “Mi sento nel pieno della maturità e a Bologna voglio aumentare il mio bottino di gol. Qui tutti mi hanno trasmesso la voglia di crescere”

Tempo di Lettura: 2 minuti

Prime dichiarazioni da calciatore del Bologna per Roberto Piccoli, centravanti classe 2001 che la società rossoblù ha acquistato dalla Fiorentina in prestito con obbligo di riscatto condizionato. Di seguito, suddivise per argomenti principali, le sue parole ai microfoni di BFC TV.

Dal viola al rossoblù – «Mi sento abbastanza bene, ho fatto un bel ritiro precampionato e giocato tre partite, di cui una col Real Madrid (a cui ha segnato, ndr). Adesso non vedo l’ora di cominciare col Bologna».

Scorie da smaltire – «La scorsa stagione a Firenze è stata complicata ma mi ha aiutato a crescere sotto tanti punti di vista, e comunque ho segnato nove gol. Quest’anno voglio aumentare il mio bottino e fare una bellissima stagione».

Il momento di imporsi – «Ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa sia a livello umano che sportivo, sono cresciuto tanto e oggi a venticinque anni mi sento nel pieno della maturità per fare ancora meglio».

Da nemico ad alleato – «Effettivamente il Bologna è sempre stato una delle mie ‘prede’ preferite (sorride, ndr): gli ho quasi sempre segnato, spesso al Dall’Ara. Dunque spero sia di buon auspicio perché adesso devo fare gol con e per il Bologna».

Caratteristiche principali – «Mi piace molto attaccare la profondità, sfruttando la mia velocità. Così come stare il più possibile in area, che è il luogo in cui ovviamente mi trovo meglio (sorride, ndr)».

Piazza speciale – «Mi hanno sempre parlato bene del Bologna. Anche quando da bambino vedevo giocare i rossoblù notavo una bella squadra e un bell’ambiente. Così come la città, piena di gente positiva. Arrivo qui con tanta voglia di lavorare e di fare bene, sia a livello personale che per la squadra».

Figure importanti – «Conosco il direttore Sartori da quando ero piccolo ai tempi dell’Atalanta, la sua presenza mi ha convinto ancora di più. Ho parlato anche con mister Tedesco e con Di Vaio, che peraltro è stato un grandissimo attaccante: tutti mi hanno trasmesso la voglia di crescere a livello personale e di club, e questo mi ha colpito molto».

Volti noti – «Sicuramente mi aiuta il fatto di conoscere già alcuni compagni come Zortea, Cambiaghi con cui ho giocato da piccolo, Pobega con cui ho condiviso un anno allo Spezia a diciassette anni, e poi Orsolini in Nazionale. So che anche a loro piace il calcio propositivo e offensivo».

Un saluto ai tifosi – Seguiteci sempre, ma so già che lo farete: siete importantissimi per noi. Forza Bologna!».

Condividi su: