È un Bologna con alcune novità nell’undici titolare quello che si presenta al Maradona di Napoli in cerca dalla prima vittoria stagionale, dopo le due sconfitte contro Lazio e Atalanta e il pareggio in extremis col Sassuolo. Tedesco, squalificato e sostituito in panchina dal vice Tarozzi, lascia in panchina Skorupski per un ritardo alla riunione tecnica del mattino e affida la porta a Pessina, rimpiazza Alhassane con Miranda e lancia dall’inizio sulla trequarti l’argentino Amondarain, in un 4-2-3-1 completato in avanti da Bernardeschi, Cambiaghi e Piccoli. Gli indisponibili, come noto, sono El Azzouzi, Dovbyk, Orsolini e Zortea. Allegri, alle prese con sette defezioni (Alisson Santos, Anguissa, Buongiorno, Giovane, Marianucci, McTominay e Meret) e reduce da tre k.o. di fila tra Serie A e Champions League, prosegue invece nel solco del 4-3-3 affidandosi a Lobotka in cabina di regia e a Hojlund in attacco, sostenuto sulle ali da Politano e Vergara.
Il primo brivido del match lo generano gli azzurri al 3′, quando Vergara si getta di testa su un traversone di De Bruyne ma, disturbato da Holm, impatta male il pallone. I rossoblù rispondono al 6′ ed è una gran risposta, perché Theate incorna alla perfezione una punizione dalla destra di Ferguson e batte Milinkovic-Savic, ma il VAR coglie il belga in fuorigioco e annulla la rete. Attorno al quarto d’ora altra chance per i partenopei, più ghiotta della precedente: Spinazzola sfonda a sinistra e appoggia rasoterra per l’accorrente De Bruyne, che fallisce una sorta di rigore in movimento calciando alle stelle. Il Bologna si mostra compatto e attento ma col passare dei minuti il Napoli guadagna metri e genera ulteriori pericoli. Come al 18′, con Hojlund che per poco non sfrutta un’uscita a vuoto di Pessina: cross di Politano, tocco tra spalla e schiena del danese in anticipo su Heggem e sfera a fil di palo. Dopo una fase centrale priva di emozioni, contraddistinta da una pressione abbastanza costante dei padroni di casa, a ridosso dell’intervallo si rifanno vivi gli ospiti, seppur in modo velleitario: al 39′ rasoiata di Bernardeschi e al 47′ di Pobega, entrambe troppo deboli per impensierire Milinkovic-Savic. E così si va al riposo sullo 0-0, risultato sostanzialmente giusto.
In avvio di ripresa Allegri cambia gli esterni offensivi: escono Politano e Vergara, entrano Favasuli e Lang. E la mossa sembra pagare, perché al 1′ l’olandese spaventa Pessina con una staffilata appena larga, e al 5′ l’ex Catanzaro va via in tunnel a Miranda e piazza nel mezzo una palla velenosa che Heggem spedisce in corner non senza affanni. Al 13′ Tedesco decide che è il momento di inserire qualche forza fresca, e la scelta ricade su Libra e Odgaard, che rilevano rispettivamente Amondarain e Piccoli (scuro in volto uscendo dal campo). Il Napoli prosegue però nel suo assalto alla porta avversaria: al 14′ fuga centrale di De Bruyne e tiro contrato all’ultimo da Ferguson, e al 18′ girata di Hojlund fuori di un soffio. Il gol è ormai nell’aria e arriva puntuale al 21′ (in concomitanza con l’ingresso di Moro per Amondarain), quando Lobotka attacca bene il primo palo, anticipa Libra di piatto e trasforma nell’1-0 un pregevole suggerimento di Favasuli. Ma non è finita, perché al 25′ serve una super uscita bassa di Pessina per negare il raddoppio ad Hojlund, che aveva cercato il tocco sotto su assist di Lobotka. Allegri sente l’odore del sangue e si gioca la carta Lucca facendo rifiatare Hojlund, Tedesco tenta il tutto per tutto affidandosi a Mbangula ed Enem (out un esausto Bernardeschi e Cambiaghi).
I nuovi innesti felsinei si mettono subito in luce al 41′: bella combinazione nello stretto fra Libra ed Enem, sponda dell’olandese per Mbangula e conclusione del belga bloccata a terra da Milinkovic-Savic. Ma allo scoccare del 45′ riecco il Napoli, che approfitta di un errato disimpegno di Pessina per battere a rete con Favasuli, sul cui destro in corsa l’estremo difensore si riscatta in tuffo. Nei cinque minuti di recupero il Bologna prova a rivolgere una serie di ‘preghiere’ verso l’area azzurra, ma Rrahmani e compagni fanno buona guardia e certificano un successo molto importante per rilanciarsi in classifica. Ciò che invece ancora non riesce ai rossoblù, impantanati nelle zone basse con solo un punto e privi di una chiara identità: oggi, dopo un discreto primo tempo, la squadra si è rintanata nella propria trequarti con la speranza o forse l’illusione di strappare almeno un pareggio, con le modifiche via via apportate da Tedesco che non hanno portato benefici. Inutile e forse anche fastidioso continuare a ripetere che siamo solo a settembre: la situazione si sta già facendo poco simpatica e tra una settimana, al Dall’Ara contro il Torino, serviranno obbligatoriamente una prestazione di spessore e una vittoria.
NAPOLI-BOLOGNA 1-0
NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, R. Marin, Spinazzola; Gilmour, Lobotka, De Bruyne; Politano (1′ st Favasuli), Hojlund (30′ st Lucca), Vergara (1′ st Lang).
A disp.: Contini, Pugliese, Badiashile, Beukema, Olivera, D. Neres.
All.: Allegri
BOLOGNA (4-2-3-1): Pessina; Holm, Heggem, Theate, Miranda; Ferguson, Pobega (13′ st Libra); Bernardeschi (37′ st Enem), Amondarain (21′ st Moro), Cambiaghi (37′ st Mbangula); Piccoli (13′ st Odgaard).
A disp.: Franceschelli, Skorupski, Alhassane, Casale, De Silvestri, Helland, Vitik, Moro.
All.: Tedesco (Tarozzi in panchina)
Arbitro: Bonacina di Bergamo (VAR Maggioni, AVAR Rutella)
Ammoniti: 31′ st Amondarain (B)
Espulsi: –
Marcatori: 21′ st Lobotka (N)
Recupero: 3′ pt, 5′ st
Simone Minghinelli
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Foto: Francesco Pecoraro/Getty Images (via OneFootball)


