16/10/2026
Simone Minghinelli
Conferenze stampa, OneFootball

Palladino: “Inter formidabile, ma vogliamo giocarcela e capire a che punto siamo. Ho già scelto il portiere, Dovbyk e gli altri avranno la loro chance”

Tempo di Lettura: 3 minuti

Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate stamattina in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Domenico Tedesco alla vigilia di Bologna-Inter, gara valida per la 7^ giornata di Serie A Enilive 2026-2027 in programma domani alle 18.

Il fuoco dentro – «Mi sentivo di dire quelle cose dopo la gara di Lecce: la squadra deve avere questo fuoco e questa fame, perché sono le caratteristiche che in questi anni hanno caratterizzato il gruppo. Domani sfidiamo la prima in classifica, la squadra col miglior attacco, e partite del genere vengono decise dai dettagli. Voglio vedere personalità, coraggio e la sana sfrontatezza che serve per affrontare le big. Poi sappiamo che il Dall’Ara sarà pieno e mi piacerebbe che anche i ragazzi possano lasciarsi trasportare dall’entusiasmo dei tifosi».

Nessuno è perfetto – «Al di là della sconfitta col Bruges, l’Inter ha grandi armi e ha già dimostrato di sapersi risollevare anche in situazioni di doppio svantaggio: è una squadra costruita per vincere. Noi dovremo impostare una partita per infastidirli e soprattutto difendere bene di collettivo».

Portieri in difficoltà – «Sono gli allenamenti a determinare chi va in campo, a prescindere dagli errori che possono capitare, perché anche io posso sbagliare, così come i calciatori e gli arbitri: fa tutto parte di questo lavoro. Scelgo chi gioca con la massima serenità, e ho la massima fiducia sia in Skorupski che in Pessina. La scelta per domani l’ho già fatta e chi partirà titolare avrà il mio pieno appoggio».

Abbraccio con Skorupski a Lecce – «Ho un ottimo rapporto coi miei giocatori, che prima di essere tali sono uomini, e gli uomini vanno conosciuti e stimolati: nell’arco dell’anno si deve creare sintonia e un rapporto fatto di dialogo. In stagioni come questa c’è bisogno di tutti, e io credo nell’intero gruppo».

Lautaro out – «L’Inter ha tante rotazioni, gioca bene e cerca di ricreare sempre il 5-3-2 svuotando il centro col playmaker e andando in verticale. Possono farlo anche senza Lautaro: con Esposito che funge da boa, Thuram o Bonny possono girargli attorno. È una squadra con una fase offensiva formidabile che di media segna tre gol a partita, ma noi vogliamo giocarcela e capire a che punto della nostra crescita siamo arrivati».

Un occhio alla Champions – «Abbiamo guardato la gara di martedì e cercheremo di lavorare sui difetti che i nerazzurri hanno mostrato. Per noi è stata una bella settimana perché dopo la vittoria di Lecce è tornato un po’ di entusiasmo, ma non abbiamo ancora fatto nulla e dobbiamo continuare a lavorare perché le partite sono tutte difficili, specialmente come quella di domani».

Gambe meno pesanti – «Ho un ottimo gruppo di lavoratori e faccio i complimenti alla società, perché hanno via via inserito in rosa dei ragazzi che sono veri e propri professionisti, dalla cura del corpo a quella per l’alimentazione. Qui a Bologna c’è tutto per fare bene, poi sta me poi mettere dentro qualcosa in più a livello aerobico e tecnico. La forma fisica pian piano sta crescendo e va di pari passo ai risultati della squadra, ma non abbiamo la bacchetta magica».

Dovbyk con cautela – «Abbiamo cercato di dargli minutaggio nella amichevoli con Primavera e Ascoli durante la sosta e ha risposto bene, poi ha avuto un piccolo acciacco al flessore. Ha minuti nelle gambe ma deve aspettare con serenità la sua occasione e stare tranquillo, perché il suo momento arriverà proprio come avvenuto con Enem. Anche altri ragazzi devono aspettare la loro chance, e possono star certi che gliela darò».

Enem in copertina – «A prescindere dal gol di domenica scorsa, è un ragazzo serio che mi piace. Durante gli allenamenti l’ho provato anche da trequartista e l’ha fatto con grande serietà e professionalità, prima di Lecce avevo visto strappo, gamba e il giusto atteggiamento, e ne ha approfittato in partita. Vedremo se domani se avrà ancora spazio».

Riscoprire Libra, ritrovare Odgaard – «Libra lo vedo più da trequartista, ma può giocare anche in mediana: in passato ho avuto Sensi a Monza che ricopriva quella posizione pur non essendo molto strutturato, e lui può farlo. Odgaard all’occorrenza può fare il trequartista o la punta».

Darmian e la difesa – «Matteo lo chiamo ‘il professore’, vede le cose prima che accadano ed è un allenatore in campo. È stato preso per sostituire Holm ma lo vedo bene anche da terzo di destra in difesa, a Lecce ha giocato lì perché si è infortunato Theate ma non era previsto, senza dimenticare che in quel ruolo abbiamo pure Vitik. In generale il reparto arretrato sta crescendo e stiamo trovando nuovi automatismi, ma serve ancora pazienza per mettere a posto le cose».

Chivu: “Bologna con più verticalità” – «È vero, ma a me non piace andare solo in verticale: bisogna capire il momento della partita e tenere la palla tra i piedi, su questo dobbiamo ancora migliorare. A Lecce in alcuni momenti bisognava gestire meglio il possesso, domani a maggior ragione non sarà facile ma dovremo dare tutto per riuscirci».

Condividi su: