07/11/2026
Fabio Cassanelli
OneFootball, Le pagelle

Cambiaghi sempre più decisivo, Odgaard non segna ma è tra i migliori. Dalla panchina la verve di Mbangula e il gol di Orsolini, ma anche le insufficienze di Piccoli e Vitik

Tempo di Lettura: 4 minuti

I voti ai protagonisti di Parma-Bologna 1-2.

Skorupski 7 – Conserva il vantaggio con una paratona di piede su Touré. Sierro deve angolare perfettamente il suo rigore per batterlo e riaprire i giochi.

Darmian 6 – Applicazione e lucidità da terzo che da quarto, ma quando viene spostato sull’esterno il Touré lo svernicia e quasi trova il gol. Potrebbe segnare in tap-in ma non arriva bene sul pallone.
Casale 6,5 – Ha due occasioni da corner per bissare il gol di Cagliari. Gli assalti del Parma arrivano solo nel finale, finché c’è in campo lui (malgrado un giallo sul groppone) nessuno minaccia la porta rossoblù.
Theate 7 – Sempre protagonista, nel bene e nel male. Trafigge di testa la muraglia innalzata dal Parma e sfiora anche il raddoppio sia in mischia che con una staffilata, ma si fa anche superare troppo agilmente da Touré e saltare in testa da Delprato quando i gialloblù si conquistano il rigore.

Zortea 6 – Bernardeschi gli lascia lo spazio per sgroppare e lui accompagna spesso. Con la superiorità numerica c’è bisogno di qualcosa in più, però, e al 45′ viene rimpiazzato da Orsolini.
Ferguson 7 – Il perno del tergicristalli-BFC che sullo 0-0 muove la palla a destra e a sinistra cercando fortuna. Fa esplodere il contachilometri con costanza impressionante e ha anche la lucidità di trovare l’imbucata per Cambiaghi che porta al rigore del raddoppio.
Pobega 6,5 – Oggi il suo mancino esce troppo centrale e non spaventa Daffara. Nei minuti di recupero è ancora lì a ringhiare contro chiunque, innalzando la diga che serve per proteggere i tre punti.
Miranda 6,5 – Solo un problemino fisico poteva fermarlo. Nei 25 minuti in cui gioca sforna un cross dietro l’altro mettendo gli avversari in perenne apprensione. È suo il lancio che manderebbe Odgaard in porta e porta all’espulsione di Ndiaye.

Bernardeschi 6,5 – Qualcosa di pregevole, come la battuta mancina respinta da Daffara, ma anche un tiraccio alle stelle, due punizioni da buona posizione battute senza nerbo e una gestione pericolosissima del contropiede ad un minuto dalla fine, quando a un giocatore della sua esperienza si chiede solo di andare a prendersi un calcio d’angolo.
Odgaard 7,5 – La partita gira già al 5′ ed è merito suo, che dà battaglia su un pallone in profondità e causa l’espulsione di Ndiaye. Offre più volte un saggio delle sue qualità sgusciando agli avversari con ottime iniziative personali e cercando il gol, che sfiora di potenza e in rovesciata. Partitona di sostanza e qualità: quando esce il Bologna ne risente.
Cambiaghi 8 – Vista la sua propensione al sacrificio, è lui ad abbassarsi quando Miranda deve uscire. Così perde in pericolosità? Macché. Serve l’assist a Theate e si conquista il rigore dello 0-2. Inarrestabile, anche oggi è lui l’uomo decisivo del Bologna: ora se lo godrà Mancini.

Mbangula (26′ pt) 6,5 – Prova subito un tiro a giro, poi su una gran giocata di Odgaard non va a chiudere sul secondo palo e sbaglia perché il danese poteva metterla solo lì. Prova a vestire i panni dell’assist-man ma il colpo di testa non è il pezzo forte di Cambiaghi. Quando il cronometro è ormai agli sgoccioli ha il grande merito di recuperare per ben due volte il possesso e fare rifiatare i suoi.
Orsolini (1′ st) 7 – Si vede che ha una gran voglia di tornare in campo: entra subito nel vivo del gioco e ‘bussa’ battendo un rigore perfetto che dà l’illusione di aver chiuso il match.
Helland (14′ st) 6 – Il centrale é lui quando il Parma si mette in testa di pareggiarla. Non commette errori, ma trasmette meno sicurezza di Casale.
Piccoli (14′ st) 5,5 – Entra lui e il Bologna smette di crossare, ma anche di poter contare su una punta che difenda palla, perché contrariamente al solito oggi non ci riesce.
Vitik (30′ st) 5,5 – Viene inserito su calcio piazzato a sfavore e pronti via colpisce Fabbian con un calcione involontario, causando il rivedibile rigore che riapre i giochi. Si riscatta parzialmente allontanando ogni altra minaccia, compreso un cross molto pericoloso a tempo quasi scaduto.

Palladino 8 – Quando il Parma resta in dieci e diventa ancora più difficile infilarlo, lui approfitta del cambio obbligato di Miranda per aggiungere una pedina offensiva e dare un segnale chiaro ai suoi: questa è da vincere. Il resto lo fa nell’intervallo gettando nella mischia  pure Orsolini. I tre punti arrivano e non sono scontati, tanto che non manca la sofferenza finale. Ma cosa si può dire ad un allenatore che ha fatto 16 punti in 7 partite?

Arbitro Zufferli e assistenti 5 – Tanti dubbi oggi al Tardini. Sul duello Odgaard-Ndiaye il VAR Meraviglia richiama il direttore di gara: Odgaard non è in possesso e a sua volta strattona l’avversario, ma Zufferli decide per il rosso. Subito dopo nell’area gialloblù Cremaschi colpisce la sfera con la mano, il tocco è involontario e per Zufferli non è rigore. Più tardi un episodio che dovrebbe risolversi una punizione indiretta a favore del Bologna finisce con un rinvio dal fondo per la chiamata errata (e non correggibile dal VAR) del guardalinee. Nella ripresa Zufferli assegna un rigore per un fallo che Bernardeschi subisce un passo prima dell’area e il VAR deve correggerlo. Ancora: Cambiaghi viene travolto in area da Touré ed è di nuovo Meraviglia a dover salvare Zufferli, che in diretta non aveva visto nulla. Infine Vitik calcia in area Fabbian invece del pallone ma in modo del tutto involontario e a tiro già effettuato: Zufferli nel dubbio non vede neanche questo e Meraviglia lo chiama a vedere le immagini per concedere il penalty. Con così tanti episodi al limite qualche scelta farà inevitabilmente discutere.

Fabio Cassanelli

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Foto: bolognafc.it

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