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Motta: “Vittoria difficile al termine di una settimana intensa, grande forza e presenza mentale. Sia i ragazzi che i tifosi sono straordinari”

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e Sky Sport e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Thiago Motta al termine di Bologna-Atalanta 1-0.

Settimana perfetta – «Oggi è arrivata una grande vittoria in una partita molto complicata, al termine di una settimana intensa che ci ha visti scendere in campo domenica contro la Roma, poi mercoledì sera per 120 minuti a  Milano contro l’Inter e infine oggi contro una squadra fortissima e ben organizzata come l’Atalanta, che ha importanti qualità tecniche e fisiche e non ti fa giocare. Per il contesto della gara e la settimana trascorsa è stata la vittoria più difficile, abbiamo sfoderato una grande forza e presenza mentale».

Equilibrio invidiabile – «I ragazzi sanno quanto sia importante avere un determinato equilibrio, lo ripete anche un maestro come Ancelotti. Noi ce l’abbiamo, riusciamo a difendere e a creare occasioni per segnare. Questo equilibrio ha avuto una ricompensa importante oggi, con la porta ancora una volta inviolata e i tre punti finali».

Calafiori centrale, Lucumí terzino – «Questa scelta è stata dettata dalla febbre avuta da Kristiansen in settimana e dai 120 minuti giocati da Lykogiannis mercoledì a San Siro. Jhon e Riccardo sono due giocatori intelligenti, sempre in grado di capire e interpretare bene le varie situazioni di gioco».

Skorupski di nuovo titolare – «Ravaglia doveva giocare contro Roma e Inter, mentre oggi toccava a Lukasz, che ha fatto una grande gara. Tra i nostri due portieri c’è una concorrenza sana, figlia dell’impegno e del lavoro quotidiano».

Zirkzee ormai leader – «Ad inizio stagione non ero convinto della sua mentalità per stare all’interno di un gruppo, ma lui fin dal primo giorno di ritiro ha dimostrato di averla e l’ha trasmessa a tutti. Una sola persona ha puntato su Joshua, ovvero Joshua stesso: ha voluto farlo e l’ha fatto, e oggi è un ragazzo che in campo fa quel che fa ed è un vero proprio leader, anche al di fuori, cosi come altri ragazzi quali Ferguson, Calafiori e Freuler. Dev’essere molto orgoglioso del suo lavoro».

Sorpresa Urbanski – «Kacper ha fatto bene oggi così come a Milano ed è tutto merito suo, si allena bene e ha la testa a posto. In tutta onestà l’anno scorso non pensavo potesse essere così pronto, oggi invece dimostra di sapere competere in modo sano con gli altri elementi del gruppo. Giocare non è un premio ma una ricompensa per quello che fa tutti i giorni».

Squadra e ambiente, una cosa sola – «Sono molto contento dell’alchimia presente tra pubblico e squadra, i miei ragazzi trasmettono in campo qualcosa di straordinario ogni volta. All’interno di una stagione arrivano momenti meno belli e noi avremo sempre bisogno di questi tifosi, anch’essi straordinari, e del loro supporto».

Tra sogno e realtà – «L’entusiasmo e l’euforia ci fanno solo che bene, la gente ha il diritto di sognare e noi abbiamo il dovere di fare il nostro massimo, con l’impegno e il sorriso. Il calcio è qualcosa di bello, giochi per te stesso ma devi trasmettere qualcosa di importante al pubblico che ti sostiene».

Foto: Getty Images (via OneFootball)