Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Raffaele Palladino al termine di Bologna-Monza 2-1, match che ha sancito la terza vittoria consecutiva dei felsinei e la quarta sotto la sua gestione.
Vittoria pesante… nonostante l’arbitro – «Peccato per la direzione di gara perché poteva essere una partita più piacevole, invece ne è scaturita una gara sporca perché i giocatori si sono fatti condizionare dall’arbitraggio. Quando si lamentano i giocatori di entrambe le squadre significa che c’è qualcosa che non va nella direzione di gara. Comunque siamo cresciuti perché abbiamo subito poco da parte del Monza e abbiamo giocato con le nostre qualità e i nostri principi. Abbiamo portato finalmente una vittoria ai nostri tifosi: la dedico a loro. Siamo felici, è stato bellissimo festeggiare sotto la curva. Possiamo ancora crescere e dobbiamo continuare così».
Crescita a tutto tondo – «Sono contento di come il mio Bologna interpreta entrambe le fasi. Dobbiamo giocare sempre di più ad uno-due tocchi e attaccare ancora meglio gli spazi, ma abbiamo avuto anche molto possesso palla e quindi stiamo diventando una squadra sempre più completa».
Qualche retroscena – «Orsolini è rientrato questa settimana e volevo dargli un po’ di minutaggio alla fine, poi ho preferito inserire una punta di peso: in tal senso faccio i complimenti a Dovbyk, che è entrato bene. Con Riccardo ci siamo abbracciati e mi ha detto di non preoccuparmi, perché contava solo vincere. Quello che ho detto ai ragazzi a fine partita era che non vedevo vedere l’ora di sentire questa bella musica (Poetica di Cesare Cremonini, ndr) dopo una vittoria, andando a cantare coi tifosi. Ho voluto che venisse anche l’intero staff, perché il Bologna è di tutti: è stata una bella soddisfazione».
Centravanti e non solo – «In questo momento ho a disposizione due punte, Odgaard e Dovbyk. Jens nasce più sottopunta, ma l’ho provato davanti e ha dato disponibilità, riesce ad essere sia un giocatore di raccordo che un punto di riferimento: mi sta piacendo, gli manca il gol ma sta lavorando tanto per la squadra. Adesso aspettiamo Piccoli ed Enem, però credo che Odgaard sia stato il migliore in campo oggi insieme a Skorupski, che ringrazio perché ci ha salvato: Lukasz all’inizio ha sofferto e oggi si è preso una grande soddisfazione, meritava una gioia così».
Tutti coinvolti – «Il mio obiettivo è stato fin da subito quello di creare una sana competizione tra i giocatori, fatta di meritocrazia durante gli allenamenti. Ho avuto da loro risposte importanti, poi certamente io sono qui per fare delle scelte, per decidere e incidere: posso sbagliare e mi prendo le mie responsabilità. I ragazzi sanno che devono spingere forte e che io una possibilità la do a tutti, come ad esempio Vitik, Amondarain ed El Azzouzi che oggi hanno fatto molto bene: bisogna continuare a crescere, testa giù e pedalare perché non eravamo scarsi prima e non siamo fenomeni adesso».
Allenatore sottovalutato? – «Sinceramente non lo penso. Mi concentro solo sul lavorare. Negli ultimi quattro anni ho cercato di fare al meglio il mio lavoro ed i risultati sono arrivati. Se ora sono a Bologna è perché merito di essere qui e voglio essere qui. Ho trovato una società seria e sana. La mia ambizione è sempre crescere perché sono malato di questo lavoro, ma ad oggi il mio obiettivo è far crescere questa squadra. Vorrei costruire qualcosa di importante insieme alla società perché qui c’è un progetto. Ora con il mercato di gennaio mi auguro di poter lavorare al fianco della società anche nelle scelte che verranno fatte».
Scenario alternativo – «Se con ancora Berlusconi e Galliani alla guida della società sarei rimasto al Monza? Questa è una bella domanda. Avrei tante cose da dire. Col presidente parlavamo sempre e ogni volta mi faceva capire che aveva una grandissima ambizione. Poi purtroppo è venuto a mancare e tutte le premesse che c’erano sono cadute. Berlusconi voleva costruire un grande Monza ed è un peccato che non abbia potuto realizzare questo sogno».
Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)


