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Mihajlovic: “Cambiare non vuol dire stravolgere, cerco solo più equilibrio. Schouten ha male, non so se rischiare Medel”. Svanberg: “Devo trovare continuità”

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate questa mattina in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic e dal centrocampista Mattia Svanberg alla vigilia di Udinese-Bologna, partita valida per l’8^ giornata di Serie A 2021/22 in programma domani alle 15.

Mihajlovic: modificare sì, snaturarsi no – «Cambiare qualcosa, come fatto contro la Lazio, non vuol dire stravolgere, adesso cerchiamo solo di essere più attenti in fase difensiva. Come detto e ripetuto, non esiste un modulo che ti fa vincere le partite, sono i calciatori a vincerle. Abbiamo dato più compattezza alla retroguardia, ma quando attacchiamo seguiamo sempre i nostri principi. Stiamo aspettando che alcuni elementi ritornino in forma, in particolare mi aspetto tanto dagli esterni offensivi. Questo nuovo modulo mi piace poco perché preferisco giocare a viso aperto, ma qualche volta sono costretto a difendere e ora sto cercando di cambiare qualcosa dentro di me per dare più equilibrio alla squadra. In generale, le mie decisioni sono conseguenti a quando vedo durante la settimana».

Mihajlovic: esterni da ricollocare – «Per come giochiamo adesso, Skov Olsen può fare l’esterno di centrocampo, mentre Orsolini può tranquillamente ricoprire il ruolo di seconda punta, dove ha anche meno incarichi difensivi: entrambi si possono adattare benissimo. Lo stesso discorso vale per Sansone, che può fare sia la seconda punta che il trequartista».

Mihajlovic: Barrow è tornato – «Musa ha attraversato delle difficoltà, in primis quelle legate al COVID, ora sta molto meglio e non solo per i due gol segnati. Il suo ruolo primario è quello di esterno d’attacco, ma giocando così si trova a ricoprire una posizione dove è più libero e ha meno compiti difensivi, quindi per lui è più facile incidere».

Svanberg: partner di centrocampo – «Schouten è più abituato a fare il mediano, ma anche Dominguez sta facendo molto bene in quella posizione, quindi non ce n’è uno in particolare con cui mi trovo meglio».

Mihajlovic: sudamericani in extremis – «Medel non è ancora rientrato, Dominguez invece sì. Parlerò ancora con Gary, ma non so se mi fiderò perché già in passato mi sono sbagliato (sorride, ndr). Per Nico il discorso è diverso: con l’Argentina non ha giocato, è più giovane e quindi più riposato. Dominguez è a disposizione, con Medel faccio più fatica perché non voglio rischiare: mi ha chiamato e questo mi ha fatto sicuramente piacere, perché con la testa è già su Udine, in ogni squadra ce ne vorrebbero undici come lui. Gary ha un carattere un po’ difficile da gestire perché quando non gioca non sta bene, però di problemi con lui non ne ho mai avuti. Se non dovesse farcela, l’unico a disposizione per stare in mezzo ai tre è Binks, un ragazzo giovane e affidabile che comunque mi fa stare tranquillo».

Mihajlovic: Van Hooijdonk cresce bene – «Sydney ha fatto molti passi avanti, è un ragazzo che si allena sempre benissimo e che vede la porta. Senza dubbio deve crescere fisicamente, perché il campionato italiano non è forse il più bello ma è il più difficile, i difensori ti stanno sempre addosso e gli spazi sono pochi. Si deve un po’ abituare, però ha dei grossi margini di miglioramento».

Mihajlovic: bestia (bianco)nera – «L’Udinese è una squadra tosta, con molti giocatori ben strutturati fisicamente. Come sempre andremo là per vincere, nonostante la sosta ci abbia portato via parecchi elementi con cui lavorare. Questa non deve essere una scusa, anzi, va vissuta in maniera positiva: abbiamo comunque lavorato bene, siamo fiduciosi e ci presenteremo in Friuli a fare la nostra partita. Non li ho mai battuti col Bologna? C’è sempre una prima volta…».

Mihajlovic: Schouten ancora out – «Per Schouten dovete chiedere ai dottori, io posso solo attendere miglioramenti. Dagli esami non risulta nulla ma lui continua a dire che avverte dolore e io gli credo, ci ho parlato e ho percepito la sua tristezza».

Svanberg: in cerca di continuità – «Sto bene e ormai ho dimenticato i problemi dell’estate, è passato tanto tempo. Ora sono giustamente chiamato ad avere più continuità di rendimento, perché ogni tanto non mi esprimo come dovrei e vorrei: mi occorrono tante partite ad alto livello».

Mihajlovic: Svanberg, potenziale importante – «Mattias deve essere più continuo all’interno delle singole partite, perché ogni tanto sparisce e questa è una cosa da migliorare. Deve poi capire che per calciare bene è fondamentale lo stop, voglio che migliori sul piano tecnico e gestionale. Come giocatore ha tutto, forza, intelligenza e tiro, e sono sicuro che un giorno giocherà in un club di vertice: dipende solo da lui».

Mihajlovic: Arnautovic ok – «Marko sta bene. ha avuto qualche fastidio muscolare, motivo per cui non è andato in Nazionale, ma adesso è tutto a posto».

Svanberg: soluzioni da fuori – «Domani non sarà facile trovare varchi perché loro sono bravi a chiudersi, provarci dalla distanza può essere un buon metodo per segnare».