AIL Bologna lancia la campagna 'Con Sinisa per la Ricerca'. Mihajlovic:

AIL Bologna lancia la campagna ‘Con Sinisa per la Ricerca’. Mihajlovic: “Felice e orgoglioso di essere il testimonial. Sto bene e vado verso la normalità, oggi di leucemia si può guarire”

Domenica 21 giugno si celebrerà la Giornata Nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e il mieloma. A tal proposito, oggi pomeriggio si è svolta presso la sala stampa dello stadio Renato Dall’Ara (con diretta streaming) la conferenza di presentazione di Con Sinisa per la Ricerca, campagna di crowdfunding della durata di tre mesi ideata e lanciata da AIL Bologna per finanziare i giovani ricercatori dell’Istituto di Ematologia L. e A. Seragnoli del Policlinico Sant’Orsola.
L’emergenza Coronavirus, infatti, ha cancellato molte occasioni di raccolta fondi tradizionali di AIL Bologna e ha reso più difficile il coinvolgimento di fonti di supporto che, anch’esse, stanno risentendo di questo periodo complicato. Da qui la decisione di lanciare la campagna Con Sinisa per la Ricerca, che vede la partecipazione speciale del tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic come testimonial e si avvale del supporto attivo del Bologna FC 1909 per il sostegno e la diffusione del messaggio, con l’obiettivo di coinvolgere nell’azione solidale sia i cittadini che le aziende del territorio.

Sinisa, visibilmente emozionato, ha commentato così il suo coinvolgimento nell’iniziativa: «Sono felice e orgoglioso di essere l’uomo immagine di AIL Bologna, specialmente alla luce di quello che ho passato. Ringrazio il prof. Tura, che veniva sempre a salutarmi e con cui mi sono confrontato spesso, e il prof. Cavo, che mi ha seguito lungo tutto il percorso di cure e che ogni volta decideva se mandarmi allo stadio o meno (sorride, ndr). Certe volte mi ha dato il permesso perché consapevole che mi avrebbe fatto ‘meglio’ un piccolo rischio piuttosto che restare chiuso in ospedale, per me era fondamentale a livello di testa, sul piano emozionale e motivazionale. Un grazie speciale va inoltre a tutti gli altri dottori e infermieri dell’Istituto di Ematologia Seragnoli. Prima di questa vicenda ero ignorante in materia, non sapevo nemmeno bene cosa fosse la leucemia, poi ho scoperto che fino a quindici-venti anni fa le speranze di farcela erano quasi nulle, mentre adesso per merito della ricerca ci sono molte più possibilità di guarire e sopravvivere. E sono stati fatti importanti progressi anche riguardo alle terapie, per far soffrire meno i pazienti. Anche donare, però, è molto importante, e purtroppo in Italia siamo un po’ più indietro rispetto ad altri Paesi. Donare il proprio midollo osseo e salvare una vita è la più grande soddisfazione che esista, un piccolo sacrificio per chi lo fa ma un enorme regalo per chi lo riceve».
In seguito, Mihajlovic ha descritto in maniera estremamente positiva il suo attuale stato di salute: «Sto molto bene, mi sento forte, sono ormai trascorsi sette mesi dal trapianto di midollo e il peggio dovrebbe essere passato. So che ci vuole un anno per tornare ad una sorta di normalità, ma dipende anche da persona a persona. In ospedale mia moglie ha conosciuto una ragazza il cui marito è stato sottoposto a trapianto nel mio stesso periodo, di recente si sono sentite e lei gli ha raccontato che stava iniziando adesso a fare qualche piccola passeggiata. Io già da un po’ corro per 10 km, alzo i pesi e gioco a padel, ma ognuno deve fare quello che riesce. All’inizio mi sentivo stanco, poi mi sono ripreso, l’importante è non esagerare e non fare gli eroi. I controlli in ospedale si stanno facendo via via sempre meno frequenti, il prossimo lo avrò a settembre e quello successivo a dicembre. Mi sento più forte di prima, sarà che ho ricevuto un midollo giovane (sorride, ndr): devo dire grazie al mio fisico ma soprattutto al lavoro meraviglioso dei dottori, che non hanno sbagliato un colpo».

Nel corso della conferenza stampa, a cui hanno partecipato anche Francesco Gesualdi, direttore generale di AIL Nazionale, Marco Lombardo, assessore al terzo settore del Comune di Bologna, e Marina Martello, ricercatrice dell’Istituto Seragnoli, è intervenuto con parole toccanti, intrise di esperienza e sensibilità, il prof. Sante Tura, presidente di AIL Bologna: «Sostenere la ricerca oggi significa guarire il malato di domani. Alcuni decenni fa, dire ad una persona “hai una leucemia, un linfoma, un mieloma” era piuttosto difficile. Ora invece possiamo farlo con maggiore tranquillità, perché esistono cure che permettono di affrontare le malattie onco-ematologiche e, spesso, di guarire i nostri pazienti. Ecco, noi vogliamo che questo ‘spesso’ diventi ‘sempre’». Poi, riguardo all’ottimo quadro clinico di Mihajlovic, ha sottolineato: «Devo dire che sono state fondamentali le condizioni fisiche in cui la leucemia è riuscita ad affiorare, perché ha trovato un fisico davvero forte che ha notevolmente contribuito a mantenere una malattia molto importante abbastanza circoscritta, permettendo poi ai medici di riuscire a distruggerla. Il risultato brillantissimo ottenuto da Sinisa è dovuto anche al fatto che la patologia ha colpito un uomo integro, che non le ha concesso più di tanto di allargarsi».

Non poteva mancare, infine, l’appello del prof. Michele Cavo, direttore dell’Istituto di Ematologia Seragnoli: «La ricerca scientifica è complementare all’assistenza ai malati, la alimenta giorno dopo giorno, e ha consentito di raggiungere oggi traguardi che fino a poco tempo fa sarebbero stati impensabili. Ma non è ancora sufficiente, e i pazienti con leucemie, linfomi e mieloma continuano a necessitare di terapie farmacologiche e cellulari sempre più avanzate ed efficaci. Finanziare la ricerca, e con essa i giovani che operano in questo campo, ci permette di soddisfare le esigenze dei nostri pazienti». Il professore ha poi concluso rivolgendo un bellissimo pensiero a Mihajlovic, seduto al suo fianco: «Ringrazio di cuore Sinisa per essere qui oggi. Ma nella mia scala dei ringraziamenti, il maggiore va alla conferenza stampa di fine novembre: di Sinisa è sempre stato celebrato il coraggio, e in quell’occasione ha avuto il grande coraggio di togliersi la corazza di guerriero della quale era stato rivestito e che a me non era mai piaciuta, lui lo sa, mostrandosi pubblicamente nella sua fragilità. Quello è stato un messaggio di enorme speranza e conforto per tutti i pazienti, perché ha trasferito loro la capacità di essere consapevoli che non esistono vincitori e perdenti, solo persone che ad un certo punto della loro vita, per una condizione non esplorata, si possono inginocchiare, ma che riescono a trovare la forza per rialzarsi e riprendere il loro cammino».

Durante la presentazione stato anche trasmesso lo spot della campagna, ovviamente con protagonista l’allenatore del Bologna.

L’obiettivo della campagna Con Sinisa per la Ricerca

Finanziare il lavoro di 4 giovani ricercatori del Seragnoli (biologi, biotecnologi, data manager, tecnici di laboratorio) per un anno e permettere loro di svolgere il proprio impegno.
Il buco creato dalla mancata possibilità di realizzare alcune azioni di raccolta fondi rende difficile assicurare il finanziamento alla ricerca scientifica che AIL Bologna offre ogni anno. L’obiettivo della campagna è garantire il supporto alla ricerca scientifica con la stessa intensità di sempre.
Con 50.000 euro l’Associazione potrà permettere a 2 giovani ricercatori di svolgere il proprio lavoro in laboratorio per un anno.
Superare questa tappa e raggiungere l’obiettivo di raccolta totale di 100.000 euro permetterà ad AIL Bologna di supplire alla mancanza di eventi che avrebbero generato raccolta fondi e di finanziare il lavoro dei 4 ricercatori.

In che modo è possibile sostenere la campagna

La campagna dura 3 mesi. Da oggi fino al 15 settembre 2020 è possibile sostenerla attraverso il portale di crowdfunding Idea Ginger.
A questo LINK si raggiunge la pagina dedicata alla campagna Con Sinisa per la Ricerca, attraverso la quale è possibile donare in modo semplice e sicuro, offrendo contributi di qualsiasi entità.
La partecipazione di Sinisa Mihajlovic come testimonial, unita alla collaborazione del Bologna FC 1909, hanno ispirato l’Associazione a paragonare una squadra di calcio vincente alla squadra di giovani ricercatori, pronti a tirare e a fare gol attraverso le loro scoperte, e alla squadra di sostenitori (persone e aziende), pronti a scendere in campo per contribuire all’individuazione di nuove terapie.
Con una donazione attraverso il portale Idea Ginger si diventa simbolicamente capitano, attaccante e difensore… della ricerca.
Donando online, ciascun sostenitore vedrà quanto il proprio contributo incide, in percentuale, sul raggiungimento dell’obiettivo finale. A ogni donazione corrisponde una bellissima ricompensa, un segno del contributo che si è offerto: dal video di ringraziamento di Sinisa Mihajlovic, che alcuni sostenitori riceveranno direttamente sul loro telefono, fino ad una visita guidata offerta dai ricercatori nei loro laboratori, passando per alcune maglie ufficiali indossate dai giocatori del Bologna.

Un esempio

Con 50 euro di donazione si finanziano simbolicamente 90 minuti di ricerca (la durata di una partita di calcio) e si diventa ‘centrocampista della ricerca’.
La ricompensa che si ha in cambio è illustrata nel messaggio inviato il sostenitore: «Caro centrocampista della squadra dei ricercatori, hai fatto un gesto importante, con il tuo contributo si potrà finanziare il lavoro dei ricercatori per l’intera durata di una partita!».
Come simbolo riceverai un gadget special edition: la spilletta ‘centrocampista della ricerca’. Per te anche un cordino porta-pass della collezione ufficiale BFC, inoltre il tuo nome sarà inserito nella rosa dei centrocampisti della ricerca e apparirà nella Hall of Fame sul sito www.ailbologna.it, nella pagina dedicata alla raccolta fondi per la ricerca al fianco del mister.
Ricompense speciali e particolari occasioni di ringraziamento sono state pensate per le aziende e i major donor che abbracceranno con entusiasmo la campagna.

È possibile sostenere la campagna anche:

  • con una donazione online sul sito di AIL Bologna, ailbologna.it;
  • con un bonifico (in cui possa essere indicata la causale ‘Con Sinisa per la Ricerca’) sui conti correnti bancari intestati ad AIL Bologna: Emil Banca Credito Cooperativo, IBAN IT 59 X 07072 02403 000 000 427614; Intesa San Paolo, IBAN IT 02 O 03069 02486 1000 0000 9568; UBI Banca, IBAN IT 65 R 03111 02402 0000 0000 6894.

Per qualsiasi richiesta di informazione legata al sostegno della campagna, è possibile chiamare il numero di AIL Bologna 051.39.74.83 o inviare un’email a iniziative@ailbologna.it.

Il numero verde 800.22.65.24

Venerdì 19 giugno 2020, dalle 8:00 alle 20:00, AIL Nazionale dedicherà un numero verde all’ascolto dei pazienti e di chiunque desideri ricevere risposte relative a patologie ematologiche. Un team di illustri ematologi sarà a disposizione di chiunque voglia avere informazioni sulle malattie, sui centri di trattamento e sui servizi svolti da AIL.

Foto: ailbologna.it