08/10/2026
Redazione Zerocinquantuno
ZO News

Dove si divertono i bolognesi tra portici, sport e nuove abitudini digitali

Tempo di Lettura: 3 minuti

Nel divertimento bolognese convivono da sempre l’osteria e il palazzetto dello sport, e da qualche anno a quella coppia storica si è aggiunto un uso sempre più disinvolto delle app, che ha modificato le abitudini di studenti e residenti senza intaccare il carattere conviviale di una città abituata a vivere fuori casa.

Seguire le tracce di tali abitudini, dal centro storico ai quartieri oltre i viali, restituisce il ritratto di una Bologna meno prevedibile di quanto raccontino le guide turistiche.

Sotto i portici, dove la città passa le sue sere

Dal 2021 i portici di Bologna fanno parte del patrimonio UNESCO, ma per i bolognesi erano già da secoli una sorta di salotto coperto, il luogo in cui la passeggiata continua anche sotto la pioggia di novembre e dove le serate si allungano senza bisogno di programmi precisi.

Nelle vie più animate ciascun locale ha la sua clientela affezionata, e in via del Pratello le osterie restano aperte fino a tardi con i tavolini che occupano metà del portico, mentre l’Osteria del Sole, attiva in vicolo Ranocchi dal Quattrocento, conserva la regola di servire soltanto vino e lasciare che i clienti portino il cibo da casa o dalle botteghe del Quadrilatero.

D’estate il baricentro si sposta in piazza Maggiore, dove la rassegna Sotto le stelle del cinema curata dalla Cineteca proietta ogni sera classici restaurati davanti a migliaia di spettatori, molti dei quali arrivano con un’ora di anticipo per trovare posto.

Dalle boccette al gioco sullo schermo

Nei bar sport di periferia, dalla Bolognina a San Donato, il tavolo verde delle boccette (la variante del biliardo in cui le bilie si lanciano a mano, senza stecca) ha animato per decenni i pomeriggi di intere generazioni, con tornei di quartiere e sfide simboliche sul caffè, anche se negli ultimi anni i tavoli si sono diradati e molti locali li hanno smontati per recuperare spazio.

Il piacere del gioco, però, non è scomparso e si è in parte trasferito sul digitale, dalle app di carte che riproducono tressette e briscola fino ai casinò online, riservati ai maggiorenni, dove un catalogo di slot machine raccoglie centinaia di titoli, tra i quali non mancano versioni che richiamano le vecchie macchinette da bar con frutta e campanelle.

Le boccette, dal canto loro, sopravvivono nei circoli ARCI e nelle polisportive di quartiere, dove i tornei invernali contano ancora squadre agguerrite e un pubblico di habitué.

Basket City e la domenica al Dall’Ara

Il soprannome di Basket City non è un vezzo giornalistico, perché poche città europee hanno vissuto la pallacanestro con la stessa passione di Bologna, divisa per decenni tra il bianconero della Virtus e il biancoblù della Fortitudo, e ancora oggi il derby, quando il calendario lo propone, spacca famiglie e compagnie di amici con una rivalità che si respira nei bar già una settimana prima.

Il calcio ha vissuto invece stagioni di entusiasmo inedito per le generazioni più giovani, dopo il ritorno del Bologna in Champions League e la vittoria della Coppa Italia nel maggio 2025, primo trofeo nazionale dopo mezzo secolo, che ha riportato migliaia di tifosi in piazza Maggiore a festeggiare fino all’alba. Anche la domenica allo stadio Renato Dall’Ara è diventata più digitale, con biglietti e abbonamenti caricati sempre più spesso sullo smartphone al posto dei vecchi tagliandi di carta.

Padel, bici condivise e prenotazioni digitali

Tra le novità degli ultimi anni il padel occupa un posto a parte, con decine di campi aperti tra la città e la provincia e partite organizzate quasi sempre attraverso le app di prenotazione, ma nella quotidianità del tempo libero cittadino hanno trovato posto anche altri servizi digitali che semplificano spostamenti e uscite, spesso poco noti ai nuovi arrivati.

– Campi da padel: molte strutture della zona pubblicano la disponibilità su app come Playtomic, dove si prenota l’orario e si cercano compagni di livello simile quando manca il quarto giocatore.
– Bike sharing: il servizio RideMovi copre il centro e buona parte dei quartieri con biciclette sbloccabili dallo smartphone, comode per raggiungere i locali fuori dalle mura senza cercare parcheggio.
– T-Days: nei fine settimana e nei festivi l’asse di via Rizzoli e via Indipendenza diventa pedonale, e il sito del Comune riporta orari e deviazioni dei bus da controllare prima di uscire.
– Card Cultura: la tessera annuale del Comune dà accesso gratuito ai musei civici e sconti su teatri e cinema convenzionati, e si acquista anche online.

Il divertimento bolognese resta insomma fedele alla sua vocazione all’aperto e in compagnia, e il digitale vi si è inserito come un attrezzo in più, utile per trovare un campo libero o una bicicletta all’ultimo minuto, senza togliere nulla al piacere di un bicchiere di vino sotto un portico.

Foto: commons.wikimedia.org

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