24/08/2026
Simone Minghinelli
90 minuti, OneFootball

Passo falso all’esordio per il Bologna di Tedesco: i rossoblù si svegliano troppo tardi, la Lazio espugna 1-0 il Dall’Ara con Frattesi

Tempo di Lettura: 4 minuti

In un Dall’Ara da 28 mila spettatori inizia il campionato 2026-2027 di Bologna e Lazio, match che segna l’esordio nella Serie A italiana e sulla panchina rossoblù di Domenico Tedesco. C’è grande curiosità attorno alla creatura del tecnico classe 1985 di scuola teutonica, che per la prima uscita ufficiale conferma il 4-3-3 visto spesso e volentieri durante la preparazione estiva. Ad agire da mezzala destra con licenza di salire dietro alla punta, con Piccoli preferito a Dovbyk, è però Odgaard e non Bernardeschi; al centro della difesa spazio al tandem norvegese Helland-Heggem, mentre gli esterni d’attacco sono capitan Orsolini e Cambiaghi, preferito a Rowe non per questioni di mercato (Atalanta in pressing) ma semplicemente per una miglior condizione fisica. Sul versante opposto c’è un altro nuovo corso, quello targato Gennaro Gattuso, reduce dalla precoce eliminazione in Coppa Italia per mano del Mantova: l’allenatore biancoceleste si schiera in maniera speculare affidandosi a Rovella in cabina di regia, spalleggiato da Dele-Bashiru e Taylor, e sceglie Dia per guidare un tridente offensivo completato da Cancellieri e Zaccagni. In tribuna, tra i vari personaggi di spicco, anche il c.t. azzurro Roberto Mancini.

La gara si sviluppa su buoni ritmi, i padroni di casa tengono in mano le redini del gioco ma all’8′ sono gli ospiti a sfiorare il gol: assist a rimorchio di Cancellieri per Zaccagni e piatto destro che si spegne a lato. Al 14′ Cancellieri si mette in proprio ma il suo mancino dal limite viene controllato senza affanni da Skorupski, poi al 17′ Piccoli ci prova girando a rete una traiettoria da corner di Miranda ma senza trovare lo specchio. Via via il match cala d’intensità e il Bologna si mette purtroppo in luce per diversi errori banali in fase di palleggio, ma la Lazio non ne approfitta e nel finale di tempo i felsinei si rendono pericolosi: al 37′ staffilata in corsa di Zortea sporcata sul fondo da Provstgaard dopo una bella combinazione Piccoli-Orsolini, al 38′ spunto sulla fascia di Orsolini e cross basso deviato di tacco da Odgaard tra le mani di Mandas, e al 49′ ottimo intervento del portiere greco per alzare sopra la traversa una velenosa inzuccata di Helland su angolo di Miranda. Si va così al riposo sullo 0-0, risultato che non fa una piega.

In avvio di ripresa Gattuso, che già aveva sostituito l’infortunato Marusic con Floriani Mussolini, inserisce Isaksen al posto di Cancellieri e in seguito Frattesi per Dele-Bashiru (pure lui acciaccato), ma all’apparenza l’approccio migliore è dei felsinei. All’apparenza, appunto, perché al 14′ sono i capitolini a mettere la freccia: pregevole triangolazione in area, tacco di Dia con tunnel su Heggem e inserimento letale proprio del neo entrato Frattesi, che fulmina Skorupski e fa 0-1. Solo a quel punto Tedesco cambia qualcosa, gettando nella mischia Bernardeschi, Rowe e Dovbyk per Orsolini, Cambiaghi e Piccoli. Al 18′, però, è ancora la Lazio a rendersi pericolosa, con Zaccagni che impegna Skorupski dai venti metri. Al 24′ si rivede pure il ‘figliol prodigo’ Holm, che dà ossigeno a Zortea, e finalmente nell’ultima porzione di partita si comincia a percepire tangibilmente il BFC: al 31′ punizione rasoterra di Bernardeschi neutralizzata da Mandas con l’aiuto del palo, qualche secondo dopo torre di Heggem, zampata di Helland e salvataggio sulla linea dell’onnipresente Frattesi, e al 32′ altro mezzo miracolo di Mandas in uscita bassa su Rowe.

Avvicinandosi al triplice fischio Gattuso corre ai ripari optando per Nuno Tavares e Noslin in luogo degli esausti Pedraza e Dia, Tedesco si gioca invece l’ultima carta facendo debuttare il centrocampista classe 2005 Amondarain. Al 44′ proprio l’argentino perde un pallone sanguinoso sulla trequarti difensiva ma Isaksen spreca la chance tirando alle stelle, poi i rossoblù provano ad affidarsi quasi esclusivamente alla verve di Rowe ma gli avversari, con le buone o le cattive, riescono sempre ad arginarlo. Sei i minuti di recupero, che scorrono veloci senza grossi sussulti. Solo all’ultimo istante, sull’asse Odgaard-Bernardeschi, si accende una scintilla, ma sul traversone tagliato del numero 10 Dovbyk cicca la conclusione da sottomisura e l’azione sfuma. E allora, come accaduto il 22 marzo, una Lazio non irresistibile espugna il Dall’Ara, riscattando la figuraccia di coppa e iniziando col piede giusto il campionato. Tutt’altro che irresistibile anche il primo Bologna di Tedesco, un cantiere aperto che avrà bisogno di tempo per trovare una conformazione precisa: deludente la prestazione odierna di Orsolini e compagni, che si sono svegliati troppo tardi e, nel momento di maggior spinta offensiva, non sono stati nemmeno fortunati. La sensazione è che sarà una stagione molto lunga e servirà tanta pazienza, ma per fortuna siamo solo al 24 di agosto.

BOLOGNA-LAZIO 0-1

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Zortea (24′ st Holm), Heggem, Helland, Miranda; Odgaard, El Azzouzi (34′ st Amondarain), Ferguson; Orsolini (15′ st Bernardeschi), Piccoli (15′ st Dovbyk), Cambiaghi (15′ st Rowe).
A disp.: Happonen, Pessina, Alhassane, De Silvestri, Vitik, Moro, Pobega, Libra.
All.: Tedesco

LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic (19′ pt Floriani Mussolini), Doekhi, Provstgaard, Pedraza (33′ st N. Tavares); Dele-Bashiru (9′ st Frattesi), Rovella, Taylor; Cancellieri (1′ st Isaksen), Dia (33′ st Noslin), Zaccagni.
A disp.: Motta, Renzetti, Bordon, Lazzari, Romagnoli, Belahjane, Farcomeni, Przyborek, Ratkov.
All.: Gattuso

Arbitro: Maresca di Napoli (VAR Di Paolo, AVAR Massimi)
Ammoniti: 22′ pt Floriani Mussolini (L), 34′ pt El Azzouzi (B), 34′ pt Dia (L), 41′ pt Cambiaghi (B), 44′ pt Cancellieri (L), 38′ st Odgaard (B), 38′ st Heggem (B), 48′ st Provstgaard (L)
Espulsi: 45′ pt Tarozzi (B) dalla panchina
Marcatori: 14′ st Frattesi (L)
Recupero: 4′ pt, 6′ st
Note: 28.211 spettatori

Simone Minghinelli

© Riproduzione Riservata

Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)

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