Dispiace per Domenico Tedesco, non c’è stato tempo per conoscerlo e capirne a pieno il credo calcistico. A volte, però, si generano scenari in cui non c’è altra soluzione e devi percorrere una strada che fino a poco tempo prima era impensabile.
Cosa sia accaduto per generare l’esonero più veloce dell’era Saputo, al momento si può soltanto ipotizzarlo. Intanto ci farebbe piacere se la si smettesse di applaudire i giocatori sotto la curva anche anche quando ‘buscano’, sarebbe già un inizio importante.
Cambiare tecnico non significa per forza individuare un solo colpevole, bensì tentare di salvare una situazione diventata pericolosa ed evitare che diventi sportivamente drammatica. Ma soprattutto vuol dire ammettere di avere sbagliato e, in maniera intelligente, correre subito ai ripari. Nessuno giustifica l’eccessivo mercato in uscita, ci sono state troppe cessioni importanti, ma tornare indietro non si può.
Ora, se come sembra sarà Raffaele Palladino il nuovo tecnico del Bologna, si tratta di una scelta nient’affatto banale, perché parliamo di uno tra i migliori prospetti della panchina in circolazione. Si andrebbe a mettere mano nelle casse societarie aggiungendo un altro ingaggio importante, assicurandosi un mister che ovunque ha lavorato ha centrato gli obiettivi richiesti. Sarebbe insomma un chiaro segnale di come la società sia più che mai desiderosa di fare bene.
Dilungarsi adesso, comunque, non ha ragion d’essere: nelle prossime ore avremo tutti le idee più chiare.
Mario Sacchi
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Foto: Marco Luzzani/Getty Images (via OneFootball)


