Riuscire a spiegare lo sviluppo della partita di oggi contro la pur sempre fortissima Inter è complicato. Un ottimo Bologna nel primo tempo ha tenuto bene il campo e di fatto non ha mai corso rischi, se si esclude il super gol di testa di Thuram a ridosso dell’intervallo. Avanti con Pobega al 10′ e vicino al raddoppio in più di un frangente, se i rossoblù fossero tornati negli spogliatoi sul doppio vantaggio nessuno avrebbe potuto dire nulla.
Una volta incassato l’1-1, però, Ferguson e compagni sono tornati sul rettangolo verde senza la necessaria energia. E al di là dell’aspetto psicologico e di quello tecnico-tattico, è apparso evidentemente l’affanno sul piano atletico: inutile girarci attorno essendo ormai cosa nota, la preparazione estiva è stata completamente sbagliata e ora la squadra ne risente. Intendiamoci, sappiamo tutti che il mercato estivo ha lasciato a desiderare e non si cercano giustificazioni, ma quando le gambe non girano non gira nemmeno la testa e tutto il resto diventa secondario. Lo dimostra anche la lunga serie di infortuni muscolari che sta infierendo sul gruppo, con Orsolini come esempio più calzante.
Bisognerà quindi avere pazienza e attendere che il lavoro di Raffaele Palladino e del suo staff restituisca ai felsinei una condizione rispettabile, cosa che dovrà andare di pari passo all’acquisizione della nuova filosofia di gioco, quella che nel pomeriggio odierno si è vista solo a metà. Resta comunque il fatto che dopo 7 giornate il BFC ha appena 5 punti e al Dall’Ara non vince dal 12 aprile (2-0 al Lecce). La colpa non è certo del mister ma adesso, per lui e per tutti, il consiglio è di allacciare forte le cinture: sarà una stagione per combattenti e cuori forti.
Mario Sacchi
© Riproduzione Riservata
Foto: Emmanuele Ciangaglini/Getty Images (via OneFootball)


