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CORRIERE DI BOLOGNA
INIZIA L’ERA PALLADINO
Firma un triennale. Dopo quattro gare, ribaltone in panchina: ieri il nuovo tecnico ha diretto il primo allenamento. L’allenatore campano alla squadra ha chiesto «qualità». Tedesco saluta tutti: «Sono dispiaciuto». Il commento: il meno colpevole paga un’estate di confusione. Sartori, un’altra red flag. Il dirigente è in scadenza, nuove ombre sul futuro. Sconfessata la sua scelta su Tedesco, il ruolo giocato dai senatori e il recente addio al ‘suo’ capo del vivaio. Da Margotto a Rowe, tante scelte «condivise». E dietro al ribaltone ci sono tante fibrillazioni. Sabato arriva il Torino: ancora a parte Orsolini e Dovbyk.
GAZZETTA DELLO SPORT
IL BOLOGNA DI PALLADINO
Rivoluzione in corsa, qualità, velocità e difesa a tre. Il nuovo tecnico firma coi rossoblù fino al 2029 e pensa al 3-4-3. Ieri pomeriggio, nel primo allenamento, due tocchi e più profondità. Indicazioni iniziali: la ricerca delle ali, il drone in azione, l’applauso a Piccoli. Una lunga giornata a Casteldebole. Tedesco, addio e rimpianti: «Avrei voluto restare di più, sono molto dispiaciuto».
REPUBBLICA
IL RIBALTONE ROSSOBLÙ DALLA PANCHINA AL CAMPO
Così giocherà Palladino. La firma fino al 2029, due milioni a stagione. Nel suo primo allenamento ha chiesto velocità e qualità. Sabato alle 15 il debutto contro il Torino al Dall’Ara. Tedesco: Un grande dispiacere, meritavate di più. L’addio commosso del tecnico, via anche il vice Tarozzi. «La squadra era diventata piatta». Storia di un feeling mai nato e di un inatteso cambio di stile. Un esonero rapidissimo e spiazzante. Ora si vedrà se produrrà conseguenze sull’armonia della dirigenza.
RESTO DEL CARLINO
PALLADINO SULL’ACCELERATORE
Full immersion di Bologna. Allenamento e riunioni. Parola d’ordine: «Qualità». L’ufficialità in mattinata: contratto fino al 2029 e subito un pieno di Casteldebole. Nove ore intense: pranzo con squadra e dirigenti (incluso Saputo) e tanto lavoro. Il nuovo allenatore spinge forte: oggi doppia seduta. E col Toro idea di difesa a 3. Carattere forte. Porta la Fiorentina al sesto posto ma saluta: «Avevo idee diverse dal club». Lo staff ha fatto 13: Citterio il suo vice. C’è anche Peluso, ‘eroe’ della salvezza nel 2009/10. Tedesco, un addio amarissimo: «Un grande dispiacere sia finita così. Tifosi super, avrei voluto ripagarli». Poche parole dell’ex tecnico all’uscita da Casteldebole: «Quello che ci siamo detti io e i dirigenti resta tra noi». Nella decisione dell’esonero avrebbe pesato la posizione irremovibile dell’allenatore sulle proprie convinzioni. Tarozzi, il sogno durato 70 giorni. E adesso è un rebus. In bilico il futuro dell’ex vice. Bernardeschi, Cambiaghi e Piccoli: la speranza azzurra per rilanciarsi. Sono nei preconvocati del c.t. Mancini. Intanto recuperano El Azzouzi e Zortea, sempre in dubbio Dovbyk e Orsolini.
Foto: bolognafc.it


