Bologna, mentalità e realtà vincente. Il gioco di Sinisa un piacere per gli occhi, ottimo lavoro della società in ottica presente e futura

Bologna, mentalità e realtà vincente. Il gioco di Sinisa un piacere per gli occhi, ottimo lavoro della società in ottica presente e futura

«Se volete il divertimento andate a vedere il Real Madrid o il Barcellona», sbottò nell’aprile 2018 un risentito Roberto Donadoni dopo che il suo Bologna era stato ripetutamente criticato per quanto espresso sul campo. Senza voler infierire, da quando i rossoblù sono guidati da Sinisa Mihajlovic (un anno fa la prima uscita ufficiale, vittoria 1-0 a San Siro contro l’Inter) non solo è un piacere vedere la squadra giocare a pallone, ma arrivano anche i risultati: 60 punti in 39 partite (con ben 66 gol segnati), una media da Europa League. Alt. Non si parli troppo di traguardi ‘oltreconfine’ (almeno per questa stagione), nonostante quel sogno sia distante solo due lunghezze e il calcio riservi spesso sorprese, piuttosto si gioisca per la mentalità vincente inculcata dal condottiero serbo nella testa dei suoi ragazzi, che in qualsiasi situazione di punteggio non mutano mai l’atteggiamento propositivo.
All’interno di tale scenario non va dimenticato l’ottimo lavoro svolto dalla società (che dallo scorso giugno può contare anche su Walter Sabatini, figura di spicco nel panorama calcistico nazionale) in ottica sia presente che futura, con il lauto triennale fatto sottoscrivere a Sinisa e l’inserimento in rosa di giocatori già affermati o di notevole prospettiva. I riscatti di Orsolini, Sansone e Soriano, ma ancora prima gli innesti di Danilo, Dijks, Santander, Skorupski, Svanberg e perché no Calabresi, poi mandato a farsi le ossa in Francia. Quindi Bani, difensore-goleador, Barrow, Denswil (che un po’ alla volta sta crescendo), Dominguez, Medel, Schouten, Skov Olsen e Tomiyasu, per la bellezza di oltre 80 milioni di euro investiti dal patron Joey Saputo. Un elenco di tutto rispetto al quale vanno aggiunti gli altri due portieri Da Costa e Sarr, il capitano Poli, l’eterno fuoriclasse Palacio, i tuttofare Krejci e Mbaye e i virgulti Breza, Corbo, Shehu e – molto presto – Vignato. Insomma, un gruppo solido e ricco di talento che già dal prossimo campionato potrà ambire ad un piazzamento di prestigio. In attesa del nuovo Dall’Ara, per il quale sono in arrivo importanti novità…

Mario Sacchi

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